CAPPELLACCI ? ANCHE L’ACQUA VUOLE RUBARCI !!!

Mettiamo in evidenza alcuni passaggi della deliberazione n.35/1 del 28 Agosto 2013 che ci portano a capire le reali intenzioni dell’attuale governatore sul destino dell’acqua in Sardegna, e la sua visione di  “business” da affidare  in gestione ai privati.

La Commissione Europea consente il salvataggio di Abbanoa a patto che:

la Regione diventi socio maggioritario, per poter disporre in seguito  della gestione del servizio idrico in piena autonomia;

riduca di tre anni la durata della concessione ad Abbanoa;

il servizio idrico sia messo sul mercato attraverso una gara aperta a tutti;

nonostante i risultati  referendari,  a dispetto della volontà espressa da noi tutti, in barba alla democrazia!!!

Conseguentemente con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/18 del 10.8.2011 veniva deciso di ripartire lo stanziamento di € 50.000.000 e di destinare € 14.000.000 quale partecipazione diretta della Regione al capitale sociale e € 36.000.000 alla costituzione di un fondo di garanzia. Veniva quindi notificato alla Commissione Europea l’intervento relativo alla costituzione del fondo di garanzia che, inquadrato quale “aiuto al salvataggio”, giungeva all’approvazione con decisione del 25 gennaio 2012 (Decisione n. C (2012) 151 def.) a seguito della quale, al fine di poter estendere la durata dell’aiuto oltre il periodo ordinario consentito di sei mesi, è stato predisposto il Piano di Ristrutturazione trasmesso agli organi comunitari nel luglio del 2012. Tale Piano, predisposto dal Gestore ed esaminato con l’assistenza della società in house SFIRS spa, in particolare per gli aspetti economici e finanziari e l’acquisizione di apposita certificazione da parte di advisor esterno, prevede sostanzialmente, oltre ad interventi di riorganizzazione e razionalizzazione dei processi aziendali, due linee di sostegno finanziario finalizzate, principalmente, al perseguimento del riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria del Gestore: la prima attraverso la costituzione del fondo di garanzia, già oggetto dell’”aiuto al salvataggio”; la seconda attraverso un processo di capitalizzazione, coerentemente con le previsioni del Piano d’Ambito revisionato, con l’utilizzo delle seguenti poste finanziarie da rendere disponibili nelle rispettive annualità di riferimento: Il Presidente ricorda, a tale riguardo che, oltre allo stanziamento già recato con l’art. 6 della legge regionale 24 giugno 2011, n. 12, riferito in precedenza, con l’art. 4 della legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 è stata autorizzata l’ulteriore spesa a carico del bilancio regionale, e per le stesse soprarichiamate finalità della citata legge regionale n. 12/2011, di € 45.000.000 per l’anno 2012, € 55.000.000 per l’anno 2013 e € 28.000.000 per l’anno 2014 che, al fine di dare concreta attuazione al Piano di Ristrutturazione, sono state interamente destinate, con la deliberazione della Giunta Regionale n. 32/91 del 24.7.2012, ad incrementare il capitale sociale della società Abbanoa quale partecipazione regionale nella compagine sociale. La misura notificata è considerata aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107, par. 1, del Trattato ma la Commissione la considera ammissibile per la ristrutturazione della società Abbanoa in quanto impresa in difficoltà, il piano concepito a tal fine appropriato e garante del ripristino della redditività a lungo termine, non determina distorsione della concorrenza e non genera effetti negativi e, soprattutto l’impresa è fornitrice in house di sevizio pubblico essenziale attraverso una rete di distribuzione non di sua proprietà ma di autorità locali e quindi inalienabile con impedimento di privazione di elementi dell’attivo. La Commissione, inoltre, con la predetta Decisione, ha ritenuto appropriate, quali misure compensative per minimizzare, ai sensi dei punti 38 e 40 degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, gli effetti negativi dell’aiuto: a) la riduzione di tre anni della durata della concessione alla soc. Abbanoa spa; b) l’apertura al mercato dei servizi idrici in Sardegna allo scadere della concessione mediante una gara aperta, trasparente e non discriminatoria. Attesa l’urgenza di procedere nelle misure di sostegno previste nel piano di Ristrutturazione (consolidamento del debito con gli Istituti di credito e capitalizzazione della società), onde evitare, come anche rilevato dalla Commissione, la possibilità dell’uscita dal mercato della società, si propone alla Giunta regionale di adottare un apposito atto interpretativo ed applicativo, ai sensi dell’art. 8 della L.R. n. 31/1998, dei contenuti della predetta Decisione della C.E., nel senso di individuare gli atti che occorre assumere, a carico della Regione, per consentire il rispetto delle condizioni poste nella Decisione pur nell’attuale quadro normativo di settore aratterizzato da uno scenario in evoluzione e precisamente: l’impegno della Regione affinché la rappresentanza regionale nel capitale sociale di Abbanoa, destinata a divenire maggioritaria, assicuri l’integrale rispetto della Decisione soprarichiamata comprese le condizioni ivi contenute; l’immediato avvio delle attività riguardanti le misure previste nel piano di ristrutturazione pur nelle more del perfezionamento degli atti regolanti i rapporti tra Gestore Unico ed Autorità di regolazione del Servizio Idrico Integrato.”

Testo integrale della delibera

https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20130902104952.pdf

 

 

 

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