ATTENZIONE ALTA E DIALOGO CON LE PARTI

Riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza

 
Roma

C’è la necessità di «tenere alto il livello di attenzione attraverso una strategia che si fondi anche sul dialogo con tutte le parti interessate». È quanto rilevato dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto al Viminale dal ministro Annamaria Cancellieri, a proposito delle criticità legate alla crisi economica. Alla riunione hanno partecipato il sottosegretario Carlo De Stefano, i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi segreti, il capo di Stato Maggiore della Difesa. Nel corso della riunione il Comitato ha analizzato le questioni più rilevanti per l’ordine pubblico, «con particolare riguardo alle situazioni di criticità sociale connesse all’attuale congiuntura economica, sottolineando la necessità di tenere alto il livello di attenzione attraverso una strategia che si fondi anche sul dialogo con tutte le parti interessate».

Sardegna

Pastori, artigiani, operai, impiegati, studenti e militanti indipendentisti, assieme  venerdì 14 settembre, alle 10.30, a Tramatza . Lanciata dal Movimento dei pastori sardi (Mps) e dagli artigiani e commercianti, riparte la mobilitazione delle sigle che, nei mesi scorsi, si sono riunite come Consulta rivoluzionaria. Con loro anche “Sardegna virtuosa”, “A Manca pro s’indipendentzia” e “Movimenti anti Equitalia”. “E’ arrivato il momento di mettere da parte personalismi e singole vertenze – ha detto il leader del Mps, Felice Floris -. Come popolo sardo siamo di fronte a una politica sorda, e diciamo no a un governo che ci impone solo sacrifici. Dobbiamo fare fronte comune e mobilitarci come popolo sardo”.

 Procurad’e moderare  il “canto della rivoluzione” sarda

1-sardo

1-italiano

Procurad’e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe’ in terra!
Declarada e’ già sa gherra
Contras de sa prepotenzia,
E cominza’ sa passienzia
In su pobulu a mancare.
Fate in modo di moderare,
Baroni, la tirannia,
Se no, per la mia vita!,
ritornate a piedi in terra!
Dichiarata e’ già la guerra
Contro la prepotenza,
E comincia la pazienza
Nel popolo a mancare.

2-sardo

2-italiano

Mirade ch’est azzendende
Contras de ‘ois su fogu;
Mirade chi no e’ giogu
Chi sa cosa andat ‘e veras;
Mirade chi sas aeras
Minettana temporale;
Zente consizzada male,
Iscultade sa ‘oghe mia.
Guardate che si sta accendendo
contro di voi il fuoco;
Guardate che non e’ un gioco
che la cosa diventa concreta;
Guardate che l’aria
minaccia temporale;
Gente consigliata male,
ascoltate la mia voce.

IL M5S SARDEGNA ELEGGE L’ASSEMBLEA REGIONALE

Gli aderenti al Movimento fondato da Grillo dei diversi territori della Sardegna gettano le basi per un programma comune.

 

Oristano, 09 Settembre 2012. I rappresentanti dei gruppi 5 Stelle (associazioni e meetup) si sono ieri riuniti a Oristano ed hanno costituito l’Assemblea Costituente, aperta a tutti coloro che vorranno aderire al Movimento.

L’incontro, a cui hanno partecipato più di cento membri in rappresentanza di vari gruppi locali e delle realtà associative che si richiamano al M5S, ha votato in modo unitario per la costituzione dell’Assemblea regionale.

Tale organismo, aperto all’adesione di tutti coloro che si riconoscono nel Movimento, ha il compito di definire il programma di rilancio della nostra Isola e di porre le basi per il rinnovamento della classe dirigente. Da questo momento dunque l’azione del Movimento, oltre che sul web, potrà svolgersi anche sul territorio con un’unica voce.

SARDEGNA: REFERENDUM REGIONALI

Sono stati ammessi tutti i dieci quesiti referendari regionali. Ad annunciarlo, al termine dei lavori dell’ufficio regionale, è il presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

“In tempi brevissimi – ha dichiarato il presidente – adotterò il decreto per l’indizione dei referendum”. Secondo la legge la consultazione potrà svolgersi in una domenica compresa tra il 1 aprile e il 30 giugno 2012.

Questi i dieci quesiti su cui saranno chiamati a pronunciarsi i sardi:
1. Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”

2. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”

3. “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”

4. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”

5. “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”

6. “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”

7. “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”

8. “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della la legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”

9. “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”

10. “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

Fonte: Sito della Regione Autonoma della Sardegna