COMITATO NO NUCLE : COMUNICATO STAMPA

                             A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE 

Conferenza stampa di presentazione della

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY 7 giugno

Venerdì 22 ore 10.30 a Cagliari sotto i portici Regione Sardegna, Via Roma 

Il Coordinamento comitados NONUCLE-NOSCORIE, riunitosi il 17/05/2015 ad Oristano, convoca per venerdì 22 una conferenza stampa per presentare la NONUCLE – DIE, evento che chiamerà tutti i sardi, le istituzioni, la chiesa, gli emigrati, i sindacati, le associazioni di volontariato ad una manifestazione di esistenza contro il pericolo delle Scorie Radioattive che incombe sulla Sardegna.

Tutti gli amici giornalisti sono invitati a partecipare per raccogliere l’appello del comitato e darne comunicazione a tutti i sardi residenti e a quelli dell’emigrazione.

 

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE

Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895

Email nonucle@tiscali.itcomitatosardonoscorie@gamil.com

 

Oristano 17/05-2015

NONUCLE DIE – NONUCLE DAY

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY – POSTICIPATA AL 7 GIUGNO 2015

ASSEMBLEA NATZIONALE Coordinamentu comitados NONUCLE-NOSCORIE

DELIBERE N. 2 – NONUCLE-DAY – INIZIATIVE – FINANZIAMENTO

L’Assemblea Natzionale del Coordinamento comitato NONUCLE-NOSCORIE , riunitosi a Santa Giusta il giorno 11-05-2015 :

PRESO ATTO
– Che la data fissata per la giornata NONUCLE-DIE andava adeguata alle novità acquisite in seguito alle dichiarazioni del Ministro Galletti e alla necessità di produrre il materiale necessario, bandiere, volantini, e gaget, nonché al coinvolgimento dei comuni, della chiesa e delle autorità portuali.
– Che è necessario avere a disposizione il materiale di propaganda nel più breve tempo possibile e che occorrono i finanziamenti necessari.
– Delle proposte di organizzazione emerse nell’assemblea.

DELIBERA
– Di convocare la NONUCLE-DIE , NONUCLE-DAY per tutta la giornata di domenica 7 giugno a partire dalle ore 9.30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia, con modalità ed orari che verranno decisi in un prossima riunione esecutiva.
– Di acquistare subito almeno 500 bandiere e a tal fine chiedere il contributo di almeno 10 euro ai 380 iscritti la comitato.
– Di nominare tesoriere del comitato la iscritta Francesca Frigau che istituirà a suo nome un postepay che andrà a sostituire quella in scadenza intestata a Bustianu Cumpostu.
– Che il simbolo riportato nelle bandiere e in tutto il materiale prodotto dal comitato sarà quello riprodotto sugli attuali pieghevoli, a firma del Coordinamentu Comitados NONUCLE-NOSCORIE.
– Di coprire quante più piazze possibili con iniziative di informazione, presentazioni, banchetti, volantinaggi.
– Di chiedere per tutti i materiali da produrre i relativi preventivi.
– Di chiedere contributi a tutti gli eletti sardi ESCLUSIVAMENTE A NOME E PER CONTO DEL COMITATO NONUCLE-NOSCORIE.

NONUCLE-DIE – PROPOSTE DI ARTICOLAZIONE

ATTO DI ESISTENZA SARDA ALLE ORE 11 DEL GIORNO 7 GIUGNO
PRENUCLE-DIE 6 GIUGNO
– Chiedere a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e tutti gli universitari di preannunciare la NONUCLE-DIE sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi.
NONUCLE-DIE 7 GIUGNO
– Sincronizzare la sveglia dei cellulari di tutti i sardi in Sardegna e nel Mondo alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiamata dei sardi: convergere dalle ore 10 in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
– Al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, alle ore tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti.
– Chiedere ai circoli degli emigrati sardi di tutto il mondo di ripetere lo stesso atto simbolico alla stessa ora, tenendo conto dei fusi orari.
– Esposizione per tutto il giorno delle bandire nei municipi, nelle province, in regione e nelle case che vorranno aderire.
– Chiedere alla chiesa sarda, ai parroci e ai vescovi si suonare le campane per 5 minuti alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiedere a tutte le radio e televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12, in contemporanea.
– Chiedere ai due quotidiani di uscire con una pagina dedicata e con un adesivo, o una bandiera, o con la carta de responsabilidade generatzionale.
– Chiedere a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori che alle ore 11 del giorno 7 suonino contemporaneamente le sirene.

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonucle@tiscali.it – comitatosardonoscorie@gamil.com

Santa Giusta 11-04-2015

NO SCORIE NUCLEARI

Parto da un dato di fatto incontrastabile.
La Sardegna non deve apparire nell’elenco delle regioni idonee ad ospitare il deposito unico dei rifiuti radioattivi e un impianto per lo smaltimento degli stessi.
Il Popolo Sardo ha espresso nel 2011 la “propria contrarietà all’installazione di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive.”
Onorevole lo ricorda ?
Ritiene veramente che dobbiamo supini offrirci ancora una volta come capro espiatorio sull’altare di un ipotetico interesse nazionale ?
Potrà, ancora una volta, ” l’interesse nazionale ” costituire un limite all’autonomia delle Regioni?
Il Deposito è un impegno da cui non ci si potrà svincolare.
Io non mi fido di quello che può rappresentare in futuro un business di milioni di euro.
Pensate veramente di poterci convincere che smaltire quasi 100.000 mc di scorie nucleari sul nostro territorio non rappresenti un pericolo per la nostra terra?
Per la nostra salute.
Ci considerate ignoranti al punto tale da non capire a quale catastrofe irreparabile andremmo incontro?
Sieti così sicuri che siamo disposti a venderci per qualche falsa promessa e che il ricatto occupazionale sia ancora un asso vincente da tirare fuori al momento opportuno dalla vostra manica?
Deve ricredersi e fare i conti con un Popolo tenace, orgoglioso e fiero.
Il Popolo Sardo è consapevole della propria responsabilità generazionale.
Onorevole Meloni non ci proponga di arrivare alla frutta. Il Popolo Sardo non ha fame, il Popolo Sardo ha sete di giustizia e sovranità.

Bruno Flavio Martingano

In risposta all’articolo . http://www.marcomeloni.eu/2015/03/26/deposito-delle-scorie-nucleari-in-sardegna-stop-ai-ciarlatani/

 

LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

IL MOVIMENTO CITTADINO CIVICO 5 STELLE DI QUARTUCCIU DICE NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali
PROPOSTA DI DELIBERA
del CONSIGLIO COMUNALE di QUARTUCCIU

OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE QUALE SITO UNICO DESTINATO AD OSPITARE IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E IL PARCO TECNOLOGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato
– che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” in cui vengono elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che devono essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);
– che la SOGIN in data 02/01/2015 ha consegnato a ISPRA la CNAPI con l’elenco dei siti, che sulla base dei parametri da questa individuati, hanno le caratteristiche per accogliere le scorie nucleari italiane secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche;
– che dal momento della consegna della CNAPI, ISPRA ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di SOGIN, validare la Carta e trasmetterla al Ministero Economico e dello Sviluppo e al Ministero dell’Ambiente i quali, entro 30 giorni, procederanno al rilascio del nulla osta per la pubblicazione della CNAPI;
– che, in seguito, alla pubblicazione della CNAPI si aprirà la fase che porterà all’individuazione del sito definitivo che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico tra le aree considerate idonee;
– che il Deposito Nazionale è finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attività, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;
– che sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica n.29, la Sardegna per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e per l’assenza di attività sismica, con buona probabilità potrebbe essere indicata nella CNAPI tra le Regioni idonee ad ospitare le scorie;

Valutato
– che le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento piuttosto lunghi, che talvolta superano diverse migliaia di anni, per raggiungere livelli di radioattività comparabili con quelli ambientali, ne deriva che il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future per centinaia di anni;
– che ad oggi, dopo anni di ricerche e consistenti investimenti, nessuno Stato al mondo è ancora riuscito a trovare un sito idoneo per lo stoccaggio definitivo delle scorie che garantisca l’incolumità dell’ambiente e della salute pubblica;
– che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno d’immagine alla Sardegna, pregiudicando l’economia isolana che si basa sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari, con un impatto negativo sui ricavi del settore turistico e sulle esportazioni;
– che la Sardegna è già sottoposta all’insostenibile gravame delle servitù militari che hanno creato ingenti danni al territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull’economia dei territori interessati;
– che un eventuale deposito di scorie nucleari presuppone un’ulteriore imposizione di servitù militari a protezione delle sito;
– che in caso di guerra la Sardegna diventerebbe un obiettivo sensibile, con l’aumento esponenziale dei rischi per la popolazione residente;

Preso atto
– che con la Legge Regionale n.8 del 03/07/2003, pubblicata nel B.U.R.A.S. n. 20 del 8 luglio 2003, il Consiglio Regionale ha dichiarato la Sardegna Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;
– che Il 15-16 maggio 2011, il Popolo Sardo ha sovranamente detto no alle scorie attraverso il referendum di iniziativa popolare “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”, decretando, con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%), l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;
Visto
– che è dovere dell’Amministrazione Comunale tutelare e riaffermare quanto già chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Sardegna;
– che è compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011 come espressione massima della volontà dei Cittadini, in questa sede rappresentati, e dell’intero Popolo Sardo;

– che i Sardi non accetteranno a nessuna condizione che l’isola diventi, oltre ad una servitù militare e una terra di confino per la deportazione dei 41 bis, una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni alla propria economia e alla salute dei Cittadini;
– la propria precedente Delibera n.9 del 03/02/2015 con la quale ha aderito all’ordine del giorno contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna promossa dall’ANCI;

Ritenuto
– di dover ribadire con maggior forza e con più appropriate motivazioni il fermo NO già espresso con l’approvazione del suddetto ordine del giorno;

Delibera
– di dichiarare denuclearizzato il territorio del Comune di Quartucciu e di imporvi l’assoluto divieto, allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari;
– la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
– di dare mandato al Sindaco per chiedere al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale una forte presa di posizione contro qualsiasi tentativo di stoccaggio di scorie e l’installazione del Deposito Nazionale.
– di dare mandato al Sindaco per tutte le azioni istituzionali ed eventualmente amministrative e giudiziarie utili a rappresentare questa deliberazione in qualunque sede;

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

 

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 0

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 1PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 2

ACQUA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE A CAGLIARI

I Sindaci di 28 Amministrazioni comunali, che gestiscono direttamente la rete idrica, assieme ai cittadini, manifesteranno mercoledì 11 –03- 2015 davanti alla sede della Giunta Regionale a Cagliari, per rivendicare il diritto ad operare direttamente ed autonomamente in questa funzione.

La legge regionale che indica l’ente sostitutivo dell’ ATO vorrebbe impedire qualsiasi gestione della rete idrica che non sia quella di uno o due grandi gestori.

L’esperienza di queste amministrazioni dimostra che reti idriche locali e comunitarie rispondono, secondo economicità, efficienza ed efficacia, ai bisogni primari delle persone; cosa che il gestore unico finora non è riuscito a fare pur avendo a disposizione ingenti quantità di denaro pubblico, con buona pace di amministratore unico e direttore generale di Abbanoa che, a mezzo organi di stampa, affermerebbero che questi Comuni devono cedere la rete perchè non sono in grado di sostenere i costi di gestione.
Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu aderisce all’iniziativa, sottolineando il proprio impegno per una gestione del servizio idrico pubblica, partecipata, senza scopo di lucro, sostenibile e solidale fra le comunità e per un ambito unico del bacino idrico sardo.

Buone azioni per l’acqua pubblica !

COMUNICATO STAMPA – ASSEMBLEA COMITATO SI.NO.NUCLE 21-01-2015 – ORISTANO

COMITATO.SI.NONUCLE

                                           COMITATO PER IL “SI “

         NEL REFERENDUM CONSULTIVO SUL NUCLEARE IN SARDEGNA

 

Email comitato.si.nonucle@tiscali.it – Rif. Provvisorio Tel/fax – 0784/415249 – 348/7815084

 

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

ASSEMBLEA GENERALE COMITATO.SI.NO.NUCLE

 

DELIBERE N. 1 E INIZIATIVE  – CARTA DI RESPONSABILITA’ E NONUCLE-DAY

 

L’Assemblea Natzionale del comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive, riunitasi ad Oristano il 31-01-15;

  • Considerato che alla Sardegna potrebbe essere imposto il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico ed essere condannata al più grande disastro ambientale e sociale della sua storia;
  • Considerato che è dovere storico del Comitato Si.No.Nucle la difesa della volontà espressa dal popolo sardo nel referendum del 2011 in merito ai “…siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti”.
  • Preso atto della volontà del comitato espressa, nell’assemblea di Santa Giusta del 17/01/14, nel sondaggio interno via internet e nell’assemblea di oggi 31/01/15 di riattivarsi, nello spirito del referendum del 2011, per sensibilizzare e coinvolgere tutto il popolo sardo contro la possibile imposizione delle scorie radioattive;
  • Preso atto che anche altri comitati si sono costituiti recentemente nel merito, in particolare il Comitato Sardo NoScorie, con il quale occorre una fattiva collaborazione e un unico coordinamento;
  • DELIBERA
  • Di adeguare il nome del comitato assumendo il nome Comitato NoNucle conservando gli stessi colori per simboli, bandire e materiale informativo.
  • Di istituire un coordinamento con il Comitato Sardo NoScorie che assumerà il nome Coordinamento NoNucle-NoScorie , con il compito di coordinare le iniziative.
  • Che l’argomento di azione sarà quello stesso del referendum del 2011 e del contesto necessariamente coinvolto.
  • Che l’ambito di riferimento e mobilitazione sarà tutta la Natzione Sarda.
  • Di formare comitati zonali e cittadini per organizzare eventi di sensibilizzazione coinvolgimento di tutti i sardi inteso come cittadini della Sardegna ed emigrati.DELIBERA LE SEGUENTI INIZIATIVE
  • Istituire la CARTA DI RESPONSABILITA’ – CARTA DE RESPONSABILIDADE da stampare bilingue in 1.600.000 copie numerate da distribuire a tutti i sardi per coinvolgerli nella responsabilità generazionale consegnando simbolicamente a ciascuno la propria quota di responsabilità verso la generazione sarda vivente e specialmente verso le generazioni sarde future.
  • Di indire per il mese di aprile la NONUCLE-DAY – NONUCLE-DIE per CHIAMARE il popolo sardo ad una manifestazione di esistenza, di riaffermazione della volontà collettiva espressa nel referendum del 2011, di netta contrarietà alle scorie radioattive in Sardegna.
  • Di promuovere eventi in ogni comunità sarda, per sensibilizzazione, informazione, distribuzione della CARTA DI RESPONSABILITA’ e disponibilità alla mobilitazione collettiva del NONUCLE-DIE e alle altre promosse dal Coordinamento.
  • Di formulare una forma di DELIBERA NONUCLE da far adottare da tutte le istituzioni pubbliche sarde.
  • Oristano 31-01-15                                 Assemblea Natzionale Si.No.Nucle

MOZIONE REFERENDUM PROPOSITIVO E ABROGATIVO

Mozione referendum propositivo e abrogativo

La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985 e firmata anche dall’Italia, stabilisce che gli Stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme di autogoverno: da intendere sia come un trasferimento di alcune funzioni di potere dai governi centrali ai governi locali (decentramento) come anche previsto agli artt. IX disp. Trans. e finali e 5 della Costituzione italiana, sia come un’assunzione di responsabilità da parte dei Cittadini, ai quali si aprano nuovi spazi di partecipazione attiva alle decisioni assunte dagli enti locali (democrazia diretta), anche attraverso referendum (artt. 3 e 5 della relazione esplicativa di tale Carta Europea).

Il Parlamento italiano ha recepito tale Carta Europea con Legge 30 dicembre 1989, n. 439 e successivamente ha emanato la Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3 agosto 1999, n. 265 avente titolo «Più autonomia per gli enti locali» ed infine il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»

Questo quadro normativo prevede che, a partire dal 1990, tutti i Comuni siano dotati di uno Statuto, che costituisce nei fatti una sorta di “Costituzione” dell’ente locale, in cui è prevista la partecipazione popolare per tutto ciò che riguarda l’amministrazione del bene comune e della cosa pubblica.

Gli Statuti degli enti locali rappresentano una grande opportunità per la riforma complessiva del sistema politico: un vero e proprio antidoto alla partitocrazia italiana, che vorrebbe rimanere blindata nella propria (ormai impopolare) autoreferenzialità.

Una revisione degli Statuti dei Comuni e l’immediata stesura ed applicazione del “Regolamento di attuazione” di quanto previsto dallo Statuto stesso, potrebbero consentire alle comunità locali di sperimentare gli strumenti della democrazia diretta, esercitando un reale potere deliberativo. Ai Cittadini sarebbe resa possibile una piena coscienza dei propri diritti, una nuova abitudine alla discussione, una ancora inesplorata potestà di deliberare su fatti precisi e limitati, senza contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite. Non potranno mai esistere persone elette onniscienti e coscienti e solo con la partecipazione di TUTTI i Cittadini si potranno conoscere le migliori idee, proposte e soluzioni poiché ogni esperto di qualsiasi materia potrà spontaneamente proporsi o presentarsi in maniera disinteressata.

Chi rappresenta la cittadinanza nelle sedi istituzionali, sia a livello locale e sia a livello nazionale dovrebbe dimostrare la consapevolezza che in una democrazia sono i Cittadini ad essere sovrani ed i loro rappresentanti dei delegati ad essi subalterni. La nostra stessa carta costituzionale prevede già che la sovranità appartiene ai Cittadini e non ai loro rappresentanti. La Costituzione italiana spiega chiaramente quali sono i limiti e le forme mediante le quali il popolo esercita la sua sovranità e non solo quindi attraverso dei rappresentanti eletti.

Quanto era espresso all’art. 6 della legge 142/90 sopracitata ed ora all’art. 8 del Dlgs 267/00 è rivolto agli amministratori e non ai Cittadini, ed è quindi un DOVERE degli amministratori creare forme, piattaforme, metodi e quant’altro per AGEVOLARE la partecipazione dei cittadini alla politica ed all’amministrazione del proprio paese di residenza. Rimandare, ignorare o addirittura ostacolare i Cittadini alla partecipazione non è solo contrario alla democrazia ma anche alla legge.

Alla luce di quanto esposto, dati i risultati prodotti dalle rappresentanze in Italia a tutti i livelli, e considerando che la fiducia dei cittadini non può più essere pretesa soltanto da sole promesse.

 

                                       Si chiede al Sindaco e alla Giunta di

 

1. introdurre il referendum propositivo senza quorum, inteso cioè a proporre l’inserimento nell’ordinamento comunale di nuove norme statutarie o regolamentari ovvero l’adozione di atti amministrativi generali ;

2. introdurre il referendum abrogativo senza quorum, inteso cioè a deliberare l’abrogazione totale o parziale di norme regolamentari o a revocare atti amministrativi a contenuto generale ;

3. ad adeguare di conseguenza il regolamento che disciplina i referendum comunali, in aggiunta a istanze, petizioni e proposte di Cittadini singoli o associati ;

STATUTO COMUNALE CAPO VI art. 62

 

Quartucciu, 04 Novembre 2014

 

il consigliere comunale del” Gruppo Civico    5 Stelle di Quartucciu ”

 

Bruno Flavio Martingano

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

 

 

MOZIONE: DICHIARAZIONE DIRITTO ALL’ACQUA BENE COMUNE UNIVERSALE

PREMESSO CHE

 

L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità

dipende il futuro degli esseri viventi.

L’acqua costituisce pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale,

un bene comune pubblico che appartiene a tutti.

Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere di proprietà di nessuno,

bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come

un servizio pubblico.

L’accesso all’acqua deve essere garantito secondo principi di equità, giustizia e rispetto

per l’ambiente.

Il consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

 CHIEDE L’IMPEGNO A

 

1. Istituzionalizzare il diritto all’acqua, attraverso le seguenti azioni:

 

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua,

ossia l’accesso all’acqua come diritto umano,universale, inalienabile e lo status dell’acqua

come bene comune pubblico;

confermare il principio della priorità e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che

tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche

e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un

servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico

essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i Cittadini,

e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt.31 e 114 del d.lgs.n.267/2000;

incaricare la Commissione Consiliare Statuto e Regolamento al fine di integrare/modificare

lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegnare alla stessa il termine di

gg.30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio 

2. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica

e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato

attraverso le seguenti azioni:

 

informazione della Cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio,

sia ambientali che gestionali;

contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto

per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture pubbliche e dalle mense

scolastiche;

promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico,

con incentivazione dell’uso di riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione

dell’impianto idrico duale;

promozione attraverso l’informazione, gli incentivi e la modulazione delle tariffe,

della riduzione dei consumi in eccesso;

informazione puntuale della Cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle

analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e frazione;

promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico

Integrato nel territorio di propria pertinenza.

 

3. Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “ Enti Locali per

l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizazzione del servizio idrico integrato”

 

4. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle

proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

 

sensibilizzareall’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso

informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire

la gratuità di almeno 50 litri procapite al giorno.

 

PROPONE INOLTRE

 

di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi

di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso

la cooperazione internazionale.

 

Quartucciu, 10 Giugno 2014

mozione dichiarazione diritto all'acqua bene comune universale 1085 mozione dichiarazione diritto all'acqua bene comune universale 2086