COMITATO NO NUCLE : COMUNICATO STAMPA

                             A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE 

Conferenza stampa di presentazione della

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY 7 giugno

Venerdì 22 ore 10.30 a Cagliari sotto i portici Regione Sardegna, Via Roma 

Il Coordinamento comitados NONUCLE-NOSCORIE, riunitosi il 17/05/2015 ad Oristano, convoca per venerdì 22 una conferenza stampa per presentare la NONUCLE – DIE, evento che chiamerà tutti i sardi, le istituzioni, la chiesa, gli emigrati, i sindacati, le associazioni di volontariato ad una manifestazione di esistenza contro il pericolo delle Scorie Radioattive che incombe sulla Sardegna.

Tutti gli amici giornalisti sono invitati a partecipare per raccogliere l’appello del comitato e darne comunicazione a tutti i sardi residenti e a quelli dell’emigrazione.

 

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE

Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895

Email nonucle@tiscali.itcomitatosardonoscorie@gamil.com

 

Oristano 17/05-2015

NONUCLE DIE – NONUCLE DAY

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY – POSTICIPATA AL 7 GIUGNO 2015

ASSEMBLEA NATZIONALE Coordinamentu comitados NONUCLE-NOSCORIE

DELIBERE N. 2 – NONUCLE-DAY – INIZIATIVE – FINANZIAMENTO

L’Assemblea Natzionale del Coordinamento comitato NONUCLE-NOSCORIE , riunitosi a Santa Giusta il giorno 11-05-2015 :

PRESO ATTO
– Che la data fissata per la giornata NONUCLE-DIE andava adeguata alle novità acquisite in seguito alle dichiarazioni del Ministro Galletti e alla necessità di produrre il materiale necessario, bandiere, volantini, e gaget, nonché al coinvolgimento dei comuni, della chiesa e delle autorità portuali.
– Che è necessario avere a disposizione il materiale di propaganda nel più breve tempo possibile e che occorrono i finanziamenti necessari.
– Delle proposte di organizzazione emerse nell’assemblea.

DELIBERA
– Di convocare la NONUCLE-DIE , NONUCLE-DAY per tutta la giornata di domenica 7 giugno a partire dalle ore 9.30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia, con modalità ed orari che verranno decisi in un prossima riunione esecutiva.
– Di acquistare subito almeno 500 bandiere e a tal fine chiedere il contributo di almeno 10 euro ai 380 iscritti la comitato.
– Di nominare tesoriere del comitato la iscritta Francesca Frigau che istituirà a suo nome un postepay che andrà a sostituire quella in scadenza intestata a Bustianu Cumpostu.
– Che il simbolo riportato nelle bandiere e in tutto il materiale prodotto dal comitato sarà quello riprodotto sugli attuali pieghevoli, a firma del Coordinamentu Comitados NONUCLE-NOSCORIE.
– Di coprire quante più piazze possibili con iniziative di informazione, presentazioni, banchetti, volantinaggi.
– Di chiedere per tutti i materiali da produrre i relativi preventivi.
– Di chiedere contributi a tutti gli eletti sardi ESCLUSIVAMENTE A NOME E PER CONTO DEL COMITATO NONUCLE-NOSCORIE.

NONUCLE-DIE – PROPOSTE DI ARTICOLAZIONE

ATTO DI ESISTENZA SARDA ALLE ORE 11 DEL GIORNO 7 GIUGNO
PRENUCLE-DIE 6 GIUGNO
– Chiedere a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e tutti gli universitari di preannunciare la NONUCLE-DIE sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi.
NONUCLE-DIE 7 GIUGNO
– Sincronizzare la sveglia dei cellulari di tutti i sardi in Sardegna e nel Mondo alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiamata dei sardi: convergere dalle ore 10 in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
– Al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, alle ore tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti.
– Chiedere ai circoli degli emigrati sardi di tutto il mondo di ripetere lo stesso atto simbolico alla stessa ora, tenendo conto dei fusi orari.
– Esposizione per tutto il giorno delle bandire nei municipi, nelle province, in regione e nelle case che vorranno aderire.
– Chiedere alla chiesa sarda, ai parroci e ai vescovi si suonare le campane per 5 minuti alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiedere a tutte le radio e televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12, in contemporanea.
– Chiedere ai due quotidiani di uscire con una pagina dedicata e con un adesivo, o una bandiera, o con la carta de responsabilidade generatzionale.
– Chiedere a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori che alle ore 11 del giorno 7 suonino contemporaneamente le sirene.

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonucle@tiscali.it – comitatosardonoscorie@gamil.com

Santa Giusta 11-04-2015

LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

IL MOVIMENTO CITTADINO CIVICO 5 STELLE DI QUARTUCCIU DICE NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali
PROPOSTA DI DELIBERA
del CONSIGLIO COMUNALE di QUARTUCCIU

OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE QUALE SITO UNICO DESTINATO AD OSPITARE IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E IL PARCO TECNOLOGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato
– che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” in cui vengono elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che devono essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);
– che la SOGIN in data 02/01/2015 ha consegnato a ISPRA la CNAPI con l’elenco dei siti, che sulla base dei parametri da questa individuati, hanno le caratteristiche per accogliere le scorie nucleari italiane secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche;
– che dal momento della consegna della CNAPI, ISPRA ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di SOGIN, validare la Carta e trasmetterla al Ministero Economico e dello Sviluppo e al Ministero dell’Ambiente i quali, entro 30 giorni, procederanno al rilascio del nulla osta per la pubblicazione della CNAPI;
– che, in seguito, alla pubblicazione della CNAPI si aprirà la fase che porterà all’individuazione del sito definitivo che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico tra le aree considerate idonee;
– che il Deposito Nazionale è finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attività, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;
– che sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica n.29, la Sardegna per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e per l’assenza di attività sismica, con buona probabilità potrebbe essere indicata nella CNAPI tra le Regioni idonee ad ospitare le scorie;

Valutato
– che le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento piuttosto lunghi, che talvolta superano diverse migliaia di anni, per raggiungere livelli di radioattività comparabili con quelli ambientali, ne deriva che il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future per centinaia di anni;
– che ad oggi, dopo anni di ricerche e consistenti investimenti, nessuno Stato al mondo è ancora riuscito a trovare un sito idoneo per lo stoccaggio definitivo delle scorie che garantisca l’incolumità dell’ambiente e della salute pubblica;
– che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno d’immagine alla Sardegna, pregiudicando l’economia isolana che si basa sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari, con un impatto negativo sui ricavi del settore turistico e sulle esportazioni;
– che la Sardegna è già sottoposta all’insostenibile gravame delle servitù militari che hanno creato ingenti danni al territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull’economia dei territori interessati;
– che un eventuale deposito di scorie nucleari presuppone un’ulteriore imposizione di servitù militari a protezione delle sito;
– che in caso di guerra la Sardegna diventerebbe un obiettivo sensibile, con l’aumento esponenziale dei rischi per la popolazione residente;

Preso atto
– che con la Legge Regionale n.8 del 03/07/2003, pubblicata nel B.U.R.A.S. n. 20 del 8 luglio 2003, il Consiglio Regionale ha dichiarato la Sardegna Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;
– che Il 15-16 maggio 2011, il Popolo Sardo ha sovranamente detto no alle scorie attraverso il referendum di iniziativa popolare “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”, decretando, con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%), l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;
Visto
– che è dovere dell’Amministrazione Comunale tutelare e riaffermare quanto già chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Sardegna;
– che è compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011 come espressione massima della volontà dei Cittadini, in questa sede rappresentati, e dell’intero Popolo Sardo;

– che i Sardi non accetteranno a nessuna condizione che l’isola diventi, oltre ad una servitù militare e una terra di confino per la deportazione dei 41 bis, una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni alla propria economia e alla salute dei Cittadini;
– la propria precedente Delibera n.9 del 03/02/2015 con la quale ha aderito all’ordine del giorno contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna promossa dall’ANCI;

Ritenuto
– di dover ribadire con maggior forza e con più appropriate motivazioni il fermo NO già espresso con l’approvazione del suddetto ordine del giorno;

Delibera
– di dichiarare denuclearizzato il territorio del Comune di Quartucciu e di imporvi l’assoluto divieto, allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari;
– la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
– di dare mandato al Sindaco per chiedere al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale una forte presa di posizione contro qualsiasi tentativo di stoccaggio di scorie e l’installazione del Deposito Nazionale.
– di dare mandato al Sindaco per tutte le azioni istituzionali ed eventualmente amministrative e giudiziarie utili a rappresentare questa deliberazione in qualunque sede;

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

 

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 0

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 1PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 2

ACQUA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE A CAGLIARI

I Sindaci di 28 Amministrazioni comunali, che gestiscono direttamente la rete idrica, assieme ai cittadini, manifesteranno mercoledì 11 –03- 2015 davanti alla sede della Giunta Regionale a Cagliari, per rivendicare il diritto ad operare direttamente ed autonomamente in questa funzione.

La legge regionale che indica l’ente sostitutivo dell’ ATO vorrebbe impedire qualsiasi gestione della rete idrica che non sia quella di uno o due grandi gestori.

L’esperienza di queste amministrazioni dimostra che reti idriche locali e comunitarie rispondono, secondo economicità, efficienza ed efficacia, ai bisogni primari delle persone; cosa che il gestore unico finora non è riuscito a fare pur avendo a disposizione ingenti quantità di denaro pubblico, con buona pace di amministratore unico e direttore generale di Abbanoa che, a mezzo organi di stampa, affermerebbero che questi Comuni devono cedere la rete perchè non sono in grado di sostenere i costi di gestione.
Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu aderisce all’iniziativa, sottolineando il proprio impegno per una gestione del servizio idrico pubblica, partecipata, senza scopo di lucro, sostenibile e solidale fra le comunità e per un ambito unico del bacino idrico sardo.

Buone azioni per l’acqua pubblica !

COMITATO SINONUCLE: COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

 

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEL COMITATO SINONUCLE

in merito ALLA POSSIBILITA’ CHE IL SITO UNICO PER LO STOCCAGGIO DELLE SCORIE NUCLEARI VENGA IMPOSTO ALLA SARDEGNA

 

A SANTA GIUSTA, SALA COMUNALE, SABATO 17/01/2015 ORE 16

 

Il comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive:

considerato che nella carta Sogin ha consegnato ad Ispra la proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, la Sardegna è in prima posizione e considerato che Ispra ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei Criteri da parte di Sogin e validare la Carta e passarla al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente che entro un mese potrebbero rilasciare il nulla osta affinché Sogin pubblichi la Cnapi e condanni la Sardegna al più grave disastro ambientale e alla più umiliante soggezione coloniale che abbia subito nella sua storia,

 

IL COMITATO CONVOCA TUTTI I SUOI ISCRITTI E TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE AD UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL GIORNO SABATO 17/01/2015 ALLE ORE 16 PRESSO LA SALA COMUNALE DEL MUNICIPIO DI SANTA GIUSTA, IN PIATZA OTHOCA.

 

Ordine del giorno

  • Valutazione della grave minaccia che incombe sulla Sardegna
  • Prospettive per il Comitato Si.No.Nucle
  • Eventuali iniziative.Tutti i sardi sono invitati a partecipare.Oristano 15-01-2015

 

 

 

CUMBIDU DE SU COMITADU SINONUCLE – A SA REUNIONE DE SU 17/1 h 16 in Santa Giusta , Sala Comunale, piatza Othoca . A totu sos chi cherent collaborare o faghere parte de su Comitadu SiNoNucle: Su perìgulu nucleare minetzat torra sa Sardigna su comitadu SiNoNucle chi at fatu sa campagna vitoriosa de su referendum de su 2011 contra a su nucleare intendet su dovere de si torrare a mobilidare e cunvocat una reunione pro detzidere ite faghere. Est unu comitadu fatu de pesonas chene discriminates politicas, ideologicas o religiosas, si moet in totu sa natzione e cale siat sardu, chi cundividit sa luta contra su nucleare in Sardigna, bi podet aderire. In sa reunione amus a detzidere, si sighire chin su comitadu, si li cambiare nùmene, si lu isorvere e ne faghere un’àteru o si unire chin àteros comitados, sa gente chi addòbiat detzidet. A mentzu bidere, Comitadu SiNoNucle.

  •  

ELOGIO ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA

Un presidente che scende dal bus, che dura in carica un anno, che fa il discorso dal mercato che frequenta, che non ha scorta e corazzieri al seguito e che elogia la democrazia diretta. Un presidente così E’ IL RISULTATO della democrazia diretta.La presidente Simonetta Sommaruga paragona la Svizzera ad un mercato cittadino: un luogo in cui tutto il mondo si ritrovaELOGIA ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA

“Care concittadine, Cari concittadini,

da molti anni faccio la spesa proprio qui, al mercato in Piazza federale. Compro frutta e verdura, ma anche piantine per il mio giardino. E continuerò a farlo anche durante il mio anno di presidenza.

Perché andare al mercato è un’esperienza così particolare? In fin dei conti potremmo ordinare tutto su Internet, senza nemmeno uscire di casa. Per me la risposta è chiara e penso che siamo in molti a pensarla così.

Mi piace andare al mercato perché conosco le bancarelle e le persone che ci lavorano, so chi vende il formaggio migliore e i fiori più belli. Incontro amici e conoscenti e alcune volte posso scambiare quattro chiacchiere. Per me il mercato significa familiarità e vicinanza.

La familiarità e la vicinanza sono anche caratteristiche della nostra democrazia diretta.

In nessun altro Paese i cittadini hanno così tanto potere e responsabilità. Ed è proprio questo che mi piace della nostra democrazia: il suo coraggio e la grande fiducia che ha in noi.

Alcuni pensano che la democrazia diretta non sia un sistema al passo coi tempi: ritengono che nel mondo interconnesso di oggi la popolazione non è più in grado di decidere su temi molto complessi. È un’opinione che non condivido per nulla.

Anzi, sono convinta che il nostro sistema politico sia particolarmente adatto alla nostra epoca. Da noi, infatti, le responsabilità sono assunte non soltanto dal Consiglio federale e dal Parlamento, ma anche dalle cittadine e dai cittadini che possono esercitare la loro influenza e partecipare alle decisioni. È proprio questa partecipazione che crea vicinanza e fonda la nostra identità. Ed è proprio questo di cui abbiamo bisogno.

È sempre stato così e continua ad esserlo oggi più che mai, nell’era della globalizzazione.

Il nostro Paese nel ventunesimo secolo assomiglia a un mercato come questo, dove la globalizzazione già da tempo fa sentire i suoi effetti. Il tonno del pescivendolo non è stato pescato nel lago di Thun, il mango non è stato raccolto sulle rive dell’Aar.

Oggi, nei nostri mercati, la frutta esotica e altri prodotti da tutto il mondo sono venduti insieme alle mele e alle insalate delle nostre campagne.

E ciò nonostante – o forse proprio per questo – qui ci sentiamo a casa. Un mercato è un luogo aperto a tutti. Un luogo di scambio. Un luogo in cui tutto il mondo si ritrova. Un luogo dove proviamo un senso di vicinanza e dove abbiamo le nostre radici.

Care concittadine, cari concittadini, cosa rende particolare il nostro Paese? Cosa forma la nostra identità? La nostra tradizione, le nostre radici? Oppure la nostra apertura, i nostri legami con il mondo, la nostra solidarietà?

Non c’è una sola risposta, ma valgono entrambe: le nostre radici e i nostri legami con il mondo.

Care concittadine, cari concittadini, l’anno che sta per iniziare di certo non sarà facile. Ma sono convinta che può essere un buon anno.

Auguro di cuore a tutti voi e ai vostri cari forza,  salute e ogni bene per il nuovo anno”.

Qui il video integrale
http://www.rsi.ch/news/svizzera/Elogio-alla-democrazia-diretta-3428842.html

 

CITTADINI AL CIRCO MASSIMO

Questa foto a me piace molto: rivedo le firme di tante persone che sono venute a trovarci al gazebo di Quartucciu durante la manifestazione .al Circo Massimo di Roma: portavoce alla camera, al senato, al parlamento europeo e attivisti, ma soprattutto semplici Cittadini, emigrati Sardi o persone che vivono e lavorano in Italia e all’estero, giovani universitari e pensionati. E’ per tutti loro che la Rivoluzione ha un senso, per noi, per i nostri figli e per ogni abitante dei piccoli comuni e delle grandi metropoli. Dobbiamo cambiare questo paese prima che sia troppo tardi. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo a voce alta e di stare in mezzo alla gente.

Bruno Flavio Martingano

PETIZIONE NO TASI A QUARTUCCIU

                                                    TESTO PETIZIONE

La Tasi , ovvero la tassa dei servi indivisibili , è l’ennesima nuova imposta comunale, rivolta non solo al proprietario a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale ma anche all’affittuario, e che va a gravare ulteriormente sulle nostre spalle,   sulle spalle di noi Cittadini ormai tartassati da infiniti tributi.

Nei servizi indivisibili dei Comuni, rientrano ad esempio: 

pubblica sicurezza e vigilanza

tutela del patrimonio artistico e culturale

illuminazione stradale pubblica

servizi cimiteriali

servizi di manutenzione stradale e del verde pubblico

servizio di protezione civile

servizio di tutela degli edifici ed aree comunali.

 

CONSIDERATO CHE

noi Cittadini già contribuiamo con Imu, addizionali comunali e con i costi di urbanizzazione all’erogazione dei servizi sopra citati, siamo anche consapevoli che la qualità di tali servizi nel Comune di Quartucciu risulta essere alquanto carente se non addirittura in alcuni casi inesistente

PERTANTO

i Cittadini firmatari della petizione chiedono all’attuale amministrazione di abolire totalmente la TASI.

 

Promotore della petizione il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu,

referente il consigliere comunale Bruno Flavio Martingano.

 

In allegato copia della C.I. e recapito telefonico del referente dell’iniziativa oltre

a n°     fogli     recanto n°     firme di Cittadini aderenti.

04 OTTOBRE 2014: PRESENTAZIONE DEL VOLANTONE SARDEGNA

dal Comunicato politico numero uno
La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni.
dal Comunicato politico numero 7
Senza informazione libera non c’è democrazia. Se l’informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c’è democrazia.

Un gruppo di persone si costituisce come tale quando hanno in comune un progetto, uno stesso obiettivo da raggiungere.
Il Volantone Sardegna nasce per dare la voce ai Cittadini e ai loro problemi, per proporre delle soluzioni a 5 stelle che hanno una unica priorità: il bene comune.
La versione cartacea del Volantone non esclude il web, anzi rappresenta uno strumento in più di comunicazione.
Ricordiamoci tutti che Beppe non scrive solo sul blog, ma parla direttamente nelle piazze alla gente !!!
Il Volantone Sardegna nasce nel tentativo di realizzare una libera informazione senza contributi di Stato:
i Cittadini si autofinanziano e stampano per la prima edizione più di 6000 copie cartacee;
i Cittadini scrivono articoli inerenti problematiche regionali, territoriali e comunali e concedono la liberatoria per pubblicarli gratuitamente;
i Cittadini si prodigano per l’impaginazione e la parte grafica editoriale, dedicando del tempo prezioso senza alcun tornaconto economico.
Persino i committenti sono tenuti a pagare le copie ordinate !!!

Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi

Bruno Flavio Martingano

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