NONUCLE DIE – NONUCLE DAY

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY – POSTICIPATA AL 7 GIUGNO 2015

ASSEMBLEA NATZIONALE Coordinamentu comitados NONUCLE-NOSCORIE

DELIBERE N. 2 – NONUCLE-DAY – INIZIATIVE – FINANZIAMENTO

L’Assemblea Natzionale del Coordinamento comitato NONUCLE-NOSCORIE , riunitosi a Santa Giusta il giorno 11-05-2015 :

PRESO ATTO
– Che la data fissata per la giornata NONUCLE-DIE andava adeguata alle novità acquisite in seguito alle dichiarazioni del Ministro Galletti e alla necessità di produrre il materiale necessario, bandiere, volantini, e gaget, nonché al coinvolgimento dei comuni, della chiesa e delle autorità portuali.
– Che è necessario avere a disposizione il materiale di propaganda nel più breve tempo possibile e che occorrono i finanziamenti necessari.
– Delle proposte di organizzazione emerse nell’assemblea.

DELIBERA
– Di convocare la NONUCLE-DIE , NONUCLE-DAY per tutta la giornata di domenica 7 giugno a partire dalle ore 9.30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia, con modalità ed orari che verranno decisi in un prossima riunione esecutiva.
– Di acquistare subito almeno 500 bandiere e a tal fine chiedere il contributo di almeno 10 euro ai 380 iscritti la comitato.
– Di nominare tesoriere del comitato la iscritta Francesca Frigau che istituirà a suo nome un postepay che andrà a sostituire quella in scadenza intestata a Bustianu Cumpostu.
– Che il simbolo riportato nelle bandiere e in tutto il materiale prodotto dal comitato sarà quello riprodotto sugli attuali pieghevoli, a firma del Coordinamentu Comitados NONUCLE-NOSCORIE.
– Di coprire quante più piazze possibili con iniziative di informazione, presentazioni, banchetti, volantinaggi.
– Di chiedere per tutti i materiali da produrre i relativi preventivi.
– Di chiedere contributi a tutti gli eletti sardi ESCLUSIVAMENTE A NOME E PER CONTO DEL COMITATO NONUCLE-NOSCORIE.

NONUCLE-DIE – PROPOSTE DI ARTICOLAZIONE

ATTO DI ESISTENZA SARDA ALLE ORE 11 DEL GIORNO 7 GIUGNO
PRENUCLE-DIE 6 GIUGNO
– Chiedere a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e tutti gli universitari di preannunciare la NONUCLE-DIE sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi.
NONUCLE-DIE 7 GIUGNO
– Sincronizzare la sveglia dei cellulari di tutti i sardi in Sardegna e nel Mondo alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiamata dei sardi: convergere dalle ore 10 in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
– Al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, alle ore tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti.
– Chiedere ai circoli degli emigrati sardi di tutto il mondo di ripetere lo stesso atto simbolico alla stessa ora, tenendo conto dei fusi orari.
– Esposizione per tutto il giorno delle bandire nei municipi, nelle province, in regione e nelle case che vorranno aderire.
– Chiedere alla chiesa sarda, ai parroci e ai vescovi si suonare le campane per 5 minuti alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiedere a tutte le radio e televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12, in contemporanea.
– Chiedere ai due quotidiani di uscire con una pagina dedicata e con un adesivo, o una bandiera, o con la carta de responsabilidade generatzionale.
– Chiedere a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori che alle ore 11 del giorno 7 suonino contemporaneamente le sirene.

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonucle@tiscali.it – comitatosardonoscorie@gamil.com

Santa Giusta 11-04-2015

M5S NUOVO SISTEMA OPERATIVO

Il Sistema Operativo del M5S si evolve con Rousseau per votare, condividere e promuovere in Rete

È in arrivo “Rousseau”: “Sarà il sistema operativo del Movimento 5 Stelle”, spiega GianrobertoCasaleggio, con Beppe Grillo fondatore del Movimento. “Il nome Rousseau deriva da uno dei padri della democrazia diretta, Jean-Jacques Rousseau, e ha l’obiettivo di offrire servizi a eletti e iscritti: per votare, condividere, promuovere iniziative attraverso la Rete”. Sarà “lanciato” fra tre o quattro settimane con alcune funzioni già operative, come quelle legate al processo legislativo tra eletti e iscritti. “Dovrebbe essere completato nella versione 1.0 per fine anno, ma tra miglioramenti e nuove funzioni non sarà mai finito. Sarà possibile accedervi dal blog di Beppe Grillo”.

Come nasce “Rousseau”?

Dall’idea che per il M5S i politici sono dipendenti dei cittadini, stipendiati per far passare le decisioni dei cittadini, per realizzare il programma per cui sono stati votati. Un sistema operativo, per esempio Linux, è alla base del funzionamento di un computer. Così “Rousseau” ha l’ambizione di rendere il M5S fruibile in ogni sua manifestazione. Il suo fine è il funzionamento del Movimento on line.

Come è articolato?

È composto, a oggi, da dieci funzioni, alcune per gli eletti, altre per tutti gli iscritti al M5S. Chi non è iscritto non potrà accedervi. Chi accede dovrà essere un iscritto identificato in Rete e potrà fare azioni in funzione della sua identità. Per esempio, potrà votare per il candidato comunale di Milano se è residente a Milano o intervenire su una legge regionale in Lombardia se risiede in Lombardia.

Quali sono le funzioni “legislative”?

“Lex Europa” per le leggi europee, “Lex Nazionale” per il Parlamento italiano, “Lex Regionale” per i Consigli regionali. Poi c’è la funzione “Fund Raising”, per finanziare le campagne politiche ed elettorali del Movimento e iniziative: il M5S non fa cene da mille euro a testa donati da persone dall’incerta o ignota reputazione e ha rifiutato i cosiddetti “rimborsi elettorali” per 42 milioni di euro. La funzione “Sharing” permette la condivisione delle proposte di legge, delle interpellanze, degli atti tra tutti gli eletti 5Stelle in Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni. “E-learning” offrirà una piattaforma di apprendimento agli eletti (per esempio: come si fa un’interpellanza? Una proposta di legge? Come funziona una commissione parlamentare?). Lo “Scudo della Rete”, già attivo, raccoglie fondi per assistere e difendere chi è attaccato strumentalmente per iniziative legate al M5S. “Activism” sarà utilizzato per condividere materiali cartacei o digitali, per realizzare campagne su vari argomenti come il reddito di cittadinanza.

E poi c’è “Vote”.

Sì, è lo strumento con cui gli iscritti al Movimento votano ormai da più di un anno per scegliere le liste elettorali o su temi legati al M5S. Lo abbiamo usato per scegliere i candidati per le prossime elezioni regionali.

Come garantirete la correttezza del voto?

Come abbiamo già sperimentato, per le votazioni importanti – come le Presidenziali del 2013 – impegniamo una società esterna che certifica i risultati. Inoltre abbiamo costantemente inserito, e inseriamo, misure di sicurezza informatica contro gli attacchi di hacker. La nostra prima votazione on line è del dicembre 2012, da allora ne abbiamo fatte 66, circa due al mese e sono in continuo aumento.

Siete stati criticati perché alcune decisioni (per esempio alcune espulsioni dal movimento) le avete prese con un numero di votanti molto basso.

Vota chi decide di votare. Tutti gli iscritti sono interpellati. Che cosa vuol dire basso? 26 mila o 50 mila votanti certificati sono pochi? In rapporto a che cosa? Per i giornali e per i partiti i nostri votanti sono sempre pochi. Quanti hanno votato alle primarie in Liguria per Cofferati? Pochi? Tanti? Chi li ha certificati? Oggi il Movimento ha oltre 100 mila iscritti: questa è la nostra platea dei votanti (in crescita), che speriamo si ampli sempre più. Chi vuole vota, e la maggioranza decide.

Esperienze simili all’estero, come quelle del Partito dei Pirati tedeschi, non hanno funzionato.

Usavano il programma Liquid Feedback, che abbiamo provato anche noi. È scarsamente usabile. Probabilmente i pirati tedeschi hanno pagato la loro inesperienza organizzativa e non hanno saputo sviluppare le loro scelte informatiche iniziali che andavano arricchite.

In Senato, qualche giorno fa, avete votato contro la legge anticorruzione, assieme a Forza Italia.

Perché insieme? Noi votiamo quello in cui crediamo. Non mi interessa come abbia votato Forza Italia. La proposta anticorruzione preparata da Pietro Grasso è stata sostanzialmente svuotata degli elementi fondanti e il M5S ne ha preso atto.

Vi è stato rimproverato di aver detto un ennesimo no, mentre “qualcosa è meglio che niente”.

È da trent’anni che votiamo il meno peggio. Basta, io voglio il meglio-meglio. Non aveva senso votare una proposta che lo stesso Grasso non riconosce più: finirà come la Cirielli, diventata ex-Cirielli. Comunque di non votare lo hanno deciso gli iscritti, non io e Beppe Grillo, e non era scontato. Ci sono stati casi in cui il Movimento ha deciso il contrario di quello che voleva Beppe, per esempio quando lo ha mandato a incontrare Renzi.

Il Movimento 5 Stelle ha avuto risultati elettorali clamorosi alle ultime elezioni politiche. Siete stati premiati perché eravate fuori dalle istituzioni. Ora anche voi siete visti interni al sistema politico e criticati perché non avete ottenuto grandi risultati.

Bisognerebbe introdurre in questo Paese un’informazione libera. Se ti senti dire ogni giorno dall’informazione mains t re a m (tv e giornali) che noi siamo come gli altri, piano piano questo mantra ti convince. Ma non potrà durare in eterno e questo lo sanno sia i media, sia il Pd.

Gli ultimi sondaggi danno comunque il M5S in crescita. Come lo spiega?

Con le parole di Lincoln: ‘Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo’.

Il Movimento 5 Stelle ha però perso parte di quel consenso che, per esempio in Veneto, aveva conquistato tra i piccoli imprenditori.

Probabilmente loro volevano risultati più immediati. Se poi alla gente si dice che in Veneto ci sono tre candidati, e quello del Movimento 5 Stelle neppure viene citato (a proposito: si chiama Jacopo Berti) è difficile restare in partita.

Una parte della protesta contro la politica potrebbe essere incarnata da Matteo Salvini, che fa “il Grillo di destra” e potrebbe rubarvi elettori.

Salvini fa gli interessi della Lega, che è molto diversa da noi e ha altri obiettivi. Certamente noi non vogliamo prendere consensi facendo una manifestazione con Casa Pound per caratterizzarci come ultradestra. Il M5S parla al cervello, non alla pancia della gente.

A Strasburgo avete però fatto gruppo con un partito di destra, l’Ukip di Nigel Farage. Siete pentiti di quella scelta?

No. Farage è più vicino alla destra di David Cameron che a quella di Marine Le Pen o di Alba Dorata. E poi al Parlamento europeo abbiamo dovuto necessariamente fare un’alleanza con qualcuno per creare un gruppo parlamentare e avere voce nelle commissioni. Farage ci ha cercato, abbiamo posto la condizione di non avere alcun obbligo di votare come Ukip e Farage ha accettato.

A proposito di democrazia interna al Movimento, il “direttorio” sta funzionando?

Direttorio è una parola inventata da qualche giornalista che aveva in mente la Rivoluzione francese… Comunque sì, sta funzionando, è uno strumento operativo per legare gli eletti con il territorio, non una struttura ‘politica’, e sta facendo, secondo la mia opinione, molto bene. Grillo e io abbiamo cercato il supporto operativo, su alcuni temi, di cinque persone che conoscono bene il Movimento. Ognuno di loro ha compiti in un settore specifico come le piccole e medie imprese, i meet-up, le amministrazioni locali. Pensiamo di aumentare nel tempo le persone che possono dare un supporto operativo. Il M5S ha ormai circa 1.500 eletti nelle istituzioni, più di 100 mila iscritti certificati e circa 160 mila iscritti ai meetup, i circoli autonomi di supporto al M5S. “Rousseau” servirà anche a gestire questa complessità.

Vi viene rimproverato di stare in Parlamento, di dire sempre no e di non ottenere niente.

I risultati li ottieni se hai i numeri, quindi se governi e se non viene fatto un uso spregiudicato dei decreti legge, evitando ogni discussione parlamentare, come fa il Pd con l’aiuto delle sue mosche cocchiere. Se non hai i numeri e giochi con regole incostituzionali, le tue proposte le bocciano sistematicamente, soprattutto se sono buone e possono influenzare positivamente la pubblica opinione. Ne abbiamo fatte parecchie. Quando andremo al governo, faremo tutto quello che abbiamo promesso. Non è vero comunque che non abbiamo fatto nulla. Voglio citare alcune proposte per le piccole e medie imprese. L’istituzione del Fondo per il microcredito di Stato, creato con le restituzioni delle eccedenze sugli stipendi dei parlamentari M5S: consentirà ad aspiranti imprenditori e a giovani imprese di ottenere un finanziamenti fino a 35 mila euro. La proposta di legge per l’abolizione dell’Irap per le micro-imprese e le start-up. La revisione delle aperture festive nel commercio, per proteggere i piccoli esercizi di prossimità. Abbiamo ottenuto la compensazione tra cartelle Equitalia e crediti verso la Pubblica amministrazione. E una delle principali vittorie del M5S nella discussione dell’ultima legge di Stabilità, poi, è la possibilità per famiglie e imprese di chiedere la sospensione della quota capitale del proprio mutuo o prestito per il periodo 2015-2017, continuando a pagare solo gli interessi. E un mucchio di altre proposte…

Oggi il patto del Nazareno si è sfilacciato e il rapporto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sembra più debole. In questo clima, il Movimento 5 Stelle ha più possibilità di ottenere qualche vittoria in Parlamento, votando insieme al Pd?

Non è il nostro modo di affrontare il problema. A noi non interessano le alleanze, ma i contenuti. Il M5S fa le sue proposte ed è contento se altri le votano. Votiamo anche proposte fatte da altri, se ci convincono. Lo abbiamo fatto sulla proposta di legge elettorale avanzata più di un anno fa da Giachetti, che è del Pd. È stato il Pd a votare contro. E prima ancora avevamo proposto come presidente della Repubblica un personaggio che era stato presidente del Pds, non dei 5Stelle, Rodotà: è stato il Pd a non votarlo.

Volete ancora un referendum sull’euro?

Certo. Abbiamo delineato un percorso. Raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare per ‘spingere’ un referendum, poi votarla in Parlamento e infine avviare un referendum consultivo, come fu fatto nel 1989, facendo decidere ai cittadini se rimanere o meno nell’euro. La nostra opinione è che sia una zavorra per l’economia, ma saranno gli italiani a deciderlo.

Lei non è “stanchino” (come disse di sé Beppe Grillo)?

No, sto abbastanza bene. Certo, avere sempre tutti contro, dopo un po’ ti logora.

Ultima domanda: i bilanci della Casaleggio Associati?

Sono depositati alla Camera di commercio di Milano. Chiunque li può richiedere. Ma se la domanda è se sono diventato ricco con il Movimento, la risposta è no. La vicinanza al Movimento non ha fatto aumentare, ma semmai diminuire fatturato e profitti della Casaleggio Associati. Abbiamo perso tanto e parlo ovviamente anche a nome degli altri soci. Però rifarei tutto.

Gianroberto Casaleggio: “Ecco il Rousseau a 5Stelle, mica siamo stanchini”
di Gianni Barbacetto

Fonte Il Fatto Quotidiano, 9 aprile 2015

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE VENERDI’ 13 FEBBRAIO

Quartucciu, 11.02.2015

Prot. n. 2617

ALBO

Oggetto: Convocazione del Consiglio comunale URGENTE

Il Consiglio Comunale è convocato, presso la Sala Consiglio, in via Giofra, numero 1, in seduta URGENTE di prima convocazione per il giorno 13 Febbraio 2015 alle ore 18.00 con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Indirizzi da dare alla Sindaca per la firma dell’Accordo di programma relativo al progetto di eliminazione delle intersezioni a raso della S.S. 554 (richiesta presentata dai Consiglieri comunali: Tonino Meloni, Walter Caredda, Giorgio Mascia, Carlo Murru e Bruno Flavio Martingano, in data 19.01.2015, prot. 981);

Si comunica che le proposte di deliberazione e i relativi allegati saranno depositati presso l’Ufficio Segreteria dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30 del giorno giovedì 12 febbraio 2015;

I Responsabili di Settore interessati, in attuazione del disposto dell’art. 22 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, sono invitati a presenziare alla seduta al fini di relazionare o per fornire chiarimenti in ordine agli argomenti di loro competenza posti in discussione

Cordiali saluti

La Sindaca

F.to Laura Pulga

0001

TIRANDO LE SOMME

 

0001 0002

 

 

 

 

 

 

 

Valuto estremamente positivo l’esito dell’ultimo consiglio comunale.

Il giorno venerdì 30 Gennaio c.a. dalle 18:30 alle 23:00 abbiamo discusso 6 dei 16 punti previsti all’ordine del giorno, fra cui 4 mozioni presentate dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu.

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

 

Al primo punto la mozione inizialmente proposta in data 27 Aprile e successivamente ripresentata in data 15 Luglio per un ” vizio formale ” ( mancava la dicitura mozione nell’oggetto del testo ) : chiediamo all’amministrazione attuale l’implementazione della comunicazione fra i Cittadini e l’amministrazione comunale dotandosi di strumenti di comunicazione in grado di raggiungere rapidamente e con efficacia i singoli Cittadini ( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione NUOVI STRUMENTI PER LA COMUNICAZIONE DIRETTA FRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINI

L’esito ? Più che soddisfacente.

Nel sito istituzionale del comune di Quartucciu è finalmente attivo da poche settimane il servizio da noi richiesto , anche se non completo come suggerito.

Il primo passo è compiuto.

http://www.comunequartucciu.eu/registrazione-servizi-online/

Il punto secondo all’ordine del giorno è in riferimento alla mozione protocollata in data 06 Novembre del 2013 e chiede all’amministrazione di adottare il metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP)

Sostanzialmente si chiede alla sindaca e alla giunta comunale di applicare negli appalti per le forniture e di adottare nelle procedure di acquisto di beni e servizi un metodo che abbia un indirizzo ben preciso: privilegiare prodotti e beni a ridotto impatto ambientale.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

MOZIONE SULL’ACQUISTO DI BENI E PRODOTTI REALIZZATI CON MATERIALE

Anche questa proposta viene recepita con la delibera del 28 Gennaio 2015

DELIBERA N 6 del 28-01-15 ADOZIONE DELLA POLITICA DI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI ( GPP ) DEL COMUNE DI QUARTUCCIU ACCOLTA

Al punto quarto la nostra mozione protocollata in data 24 Febbraio 2014 .

Chiediamo di aderire al manifesto dei sindaci e promuovere azioni di prevenzione al grave fenomeno della ludopatia , una patologia da dipendenza sempre più diffusa nella nostra società e che colpisce spesso anche i più giovani.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione a favore di azioni di prevenzione al fenomeno della ludopatia

Anche in questo caso riteniamo accolta la nostra richiesta, anche se in “stile tipicamente Nou“,

la delibera è datata 28 Gennaio 2015.

DELIBERA N 5 del 28-01-15 ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI A CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTA

Il punto che mi ha spinto a dover fare una scelta = mettere l’individuo davanti alle responsabilità ( n.d.r. ) .

La mozione al punto 3 prevedeva la realizzazione di una o più case dell’acqua all’interno del nostro comune

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione presentata in data 24 Febbraio 2014 )

MOZIONE PROGETTO CASE DELL’ACQUA

Ora la maggioranza e la parte restante dell’opposizione erano disposti a votare all’unanimità a favore del nostro progetto chiedendo una PICCOLA modifica al testo originale: concedere la gestione ad un soggetto privato.

Ho una convinzione ben precisa in merito all’argomento :

l’acqua è un bene comune che appartiene a tutti, l’acqua non può essere di proprietà di nessuno, e la gestione dell’acqua deve essere inesorabilmente pubblica .

Le case dell’acqua hanno lo scopo di diminuire l’impatto ambientale che deriva dal consumo delle bottiglie in plastica, oltre che offrire un servizio aggiuntivo alla cittadinanza.

E’ giusto che questo servizio sia a pagamento e che il contributo provenga da chi ne usufruisce, per non gravare sull’intera comunità, parliamo di 5 / 7 massimo 10 centesimi al litro per coprire le spese di gestione.

L a gestione deve essere del comune:

dobbiamo rafforzare  l’esito del referendum e pertanto ci si deve mettere in testa che l’acqua è un bene pubblico, che pubblico deve restare e che nessuno ci deve lucrare.

Mi dispiace ma non ho accolto la proposta fatta dal resto del consiglio è ho portato al voto il testo originale.

La mozione è stata respinta dalla maggioranza ed il resto dell’opposizione si è astenuto.

Grazie , Bruno Flavio Martingano

 

 

CONSIGLIO COMUNALE 29 / 30 GENNAIO E 03 FEBBRAIO

Vorremmo  sottoporre alla vostra attenzione due mozioni fra le sette proposte dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu previste fra i punti all’ordine del giorno in discussione al prossimo consiglio comunale del 29 e 30 Gennaio .

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

Con la mozione che propone il referendum propositivo e abrogativo vogliamo introdurre strumenti di democrazia diretta e dimostrare, principalmente ed inizialmente ai nostri amministratori più vicini, sindaco, consiglieri comunali e assessori comunali, che vogliamo la partecipazione diretta dei Cittadini e dare loro la possibilità di decidere.

La democrazia vera può nascere solo con la democrazia diretta.

Dimostriamo a partire dai Comuni che noi Cittadini sappiamo proporre e usare il cervello, la legge a livello locale è chiara e ce lo permette. (art. 8 Dlgs 267/00).

Il ragionamento è molto semplice: se l’amministrazione di Quartucciu ad oggi non ha ancora provveduto a modificare lo Statuto ed il regolamento sugli istituti di partecipazione popolare e i referendum, è ora che lo faccia, dimostrando realmente coi fatti e non solo con le parole o con la solita propaganda preelettorale,  la volontà di dare ai Cittadini di Quartucciu la facoltà di decidere direttamente quali strumenti essi vogliono adottare nella nostra comunità.

E’ una opportunità all’avanguardia a livello nazionale.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

La seconda mozione contro il distacco delle utenze idriche è finalizzata alla difesa delle fasce più deboli della popolazione.

La crisi economica che attraversa tutto il paese e le sacche di povertà che sta creando anche nel nostro comune fa sì che molte famiglie non sono più in grado di pagare i servizi necessari. L’acqua è un bene comune di proprietà collettiva essenziale per la vita.

L’acqua è una risorsa vitale e irrinunciabile.

L’esecuzione dei distacchi delle utenze idriche è da ritenersi inaccettabile, specificando chiaramente che non si debba procedere al distacco delle utenze idriche laddove si verificano situazioni di morosità incolpevole.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-contro-il-distacco-del-servizio-idrico.pdf

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A QUARTUCCIU LA SCUOLA PUBBLICA FESTEGGIA IL NATALE

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, è alla ricerca di un bel regalo di Natale in dono ai Cittadini di Quartucciu. Durante il dibattito in aula consiliare, in data 02 Dicembre u.s., viene respinta la mozione presentata dal consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi, al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’otto per mille all’edilizia scolastica. Inizialmente e, con l’istinto che contraddistingue l’attuale maggioranza, la proposta è stata arrogantemente rispedita al mittente e, con essa, l’opportunità di utilizzare fondi statali appositi, che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e all’ottimizzazione del consumo energetico, degli immobili di proprietà pubblica, riservati all’istruzione scolastica.
Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014, in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle, e approvato a maggioranza.
L’assessore al bilancio, a suo dire, ha ritenuto “superflua” la nostra proposta. Per dissipare ogni dubbio, invitiamo gli interessati a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, sul sito istituzionale del Comune. I nostri concittadini, infatti, potranno prendere visione, e constatare di persona, quanto i componenti della maggioranza non avessero la più pallida idea di cosa venisse da noi proposto, e potranno venire a conoscenza del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta, e seduta stante, col sito del governo, alla ricerca della modulistica da compilare, per poter accedere ai finanziamenti previsti, nel goffo intento di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina, per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.
Ma se in precedenza – come volevano dare a intendere – fosse già stata avviata la procedura da parte degli uffici, per la richiesta dei contributi oggetto della mozione, non sarebbe allora dovuta intervenire la maggioranza in aula con tranquillità, disponendo di tutta la documentazione già inviata o da inviare, dimostrando tutto il suo efficientismo?
Pessima e triste figura, quella degli amministratori, che avrebbero dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio del 2014, ma che non lo hanno fatto, continuando quel percorso autoreferenziale a senso unico, a discapito del Bene Comune!
Ma ecco il colpo di scena! Un articolo pubblicato sulla stampa locale suggerisce all’opinione pubblica l’idea che la maggioranza avrebbe espresso il proprio voto contrario, e preferito negare l’eventualità di ottenere dei benefici per la nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.
Alla fine, comunque, hanno vinto i Cittadini, e noi abbiamo ottenuto una bella soddisfazione civica. Dopo il duro scontro in aula fra il consigliere del Movimento, Martingano, e la maggioranza, quel che conta è il risultato alla fine raggiunto: in data 15 Dicembre, ecco la delibera della giunta, da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la richiesta di contributo di oltre € 300.000, a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale, a favore delle scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu. Le idee sono sovrane, non le persone, le idee !!!

 

QUARTUCCIU: LA MAGGIORANZA DICE NO AI SOLDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, riserva un bel regalo di Natale a noi Cittadini di Quartucciu.

Nel mese di Dicembre del 2012 pensa bene di omaggiare il paese con la chiusura, in quattro e quattro otto, della sede storica dei reduci di guerra ed ex combattenti, da sempre punto di riferimento degli anziani e non, dove quotidianamente le persone potevano incontrarsi e socializzare trascorrendo le giornate all’insegna dell’amicizia e in compagnia dei conoscenti di vecchia data.

Si viene a scoprire improvvisamente che alla sede, adiacente all’edificio comunale, mancano alcuni requisiti di sicurezza e che l’impianto elettrico non è proprio a norma.

E’ compito dell’amministrazione tutelare l’incolumità dei propri Cittadini.

D’accordissimo!!!

Chi avrebbe dovuto negli anni adeguare i vari impianti alle nuove misure di sicurezza trattandosi di un edificio pubblico di proprietà dell’ente?

Nel 2013 sempre in prossimità delle feste natalizie, la maggioranza medita bene la chiusura del ponte in Via Quartu creando, a tutti gli effetti, dei disagi a parecchie persone.

Lo stato di isolamento a cui vengono indotte molte famiglie sono visibili agli occhi di tutti.

Nei primi mesi dell’anno era addirittura impossibile recarsi a piedi al di là del corso d’acqua sino a quando, in seguito ad una raccolta firme, la giunta si vede costretta a prendere in affitto una passerella, e consentire almeno ai ragazzi di andare a scuola a piedi.

Fino ad Ottobre i residenti non riusciranno ad attraversare il “nuovo confine” senza incorrere in mille peripezie.

Il progetto finalizzato a sollevare il ponte nasce da una vecchia idea, condivisa da tutti, che trova base e fondamento : evitare eventuali esondazioni del Rio Is Cungiaus in caso di piogge consistenti.

Prima di dare inizio ai lavori e ritrovarsi a doverli sospendere per parecchi mesi, la maggioranza avrebbe dovuto procedere ad una pianificazione programmata degli interventi , partendo dalla mappatura dei sottoservizi che comprendono le tubature, i cavidotti , cunicoli e percorsi riservati o protetti per distribuire i servizi urbani come le reti di energia elettrica, gas, telecomunicazioni e fognature etc…, incanalati in apposite condutture realizzate nel sottosuolo.

Ed infine ecco a voi la strenna natalizia per il 2014 .

Durante il dibattito in aula consiliare in data 02 Dicembre u.s., la maggioranza respinge la mozione del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica.

E’ stata respinta con arroganza l’opportunità di indirizzare dei fondi statali che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico ed efficientamento energetico, degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica.

Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014 in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.

L’assessore al bilancio ha ritenuto “superflua” la nostra proposta, dichiarando che pur condividendo l’iniziativa l’attuale amministrazione la respinge perchè già attiva nel reperire tutti i fondi messi a disposizione dallo Stato centrale.

Ormai non ci stupiscono più le affermazioni dell’assessore Giovanni Secci, non nuovo a delle boutades del genere, che in più occasioni si è reso protagonista di dichiarazioni che esprimono un concetto e poi lo negano durante lo stesso intervento.

Invitiamo tutti i Cittadini di Quartucciu a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, quando verrà messo in rete sul sito istituzionale del comune:

https://www.magnetofono.it/streaming/quartucciu/

I nostri conCittadini potranno prendere visione e constatare di persona, che la maggioranza non avesse la più pallida idea di cosa veniva da noi proposto, e del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta col sito del governo alla ricerca della modulistica da compilare per poter accedere ai finanziamenti, nell’ intento goffo di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.

Pessima e triste figura di una maggioranza che avrebbe dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio, ma che non lo ha fatto e che dichiara il falso sapendo di mentire.

Hanno preferito negare dei benefici   alla nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.

Continuano imperterriti nel loro percorso di autoreferenzialismo a discapito del Bene Comune.

Noi non molliamo, e loro ? Cosa vorranno riservarci per il prossimo Natale?

LE IDEE NON LE PERSONE !!!

 

SICURAMENTE A QUARTUCCIU

Quartucciu è un paese tranquillo?

Quale è la percezione della realtà se si ascoltano i nostri conCittadini?

La paura di essere vittime di furti o aggressioni è molto forte tra la popolazione di Quartucciu.

Se da una parte questa percezione è indotta dalla stampa locale e scaturisce da contesti più ampi, sicuramente il rischio di trovarsi i ladri in casa o di essere aggrediti è qualcosa di reale che più di qualche residente nel nostro comune , suo malgrado, ha avuto modo di sperimentare.

Per sentirsi sicuri bisogna tenere lontano il pericolo o, quantomeno, avere la possibilità reale di proteggersi.

In una società che si definisce civile e come vuole essere considerata la nostra, questa protezione, per evitare il “fai da te” tipico del far west, è affidata alle forze dell’ordine.

Molti residenti a Quartucciu indicano nella carenza e nella difficoltà di un contatto diretto con le forze dell’ordine il motivo principale della propria insicurezza.

È diffusa l’opinione che la presenza costante di persone in divisa possa essere un primo deterrente contro la piccola delinquenza comune. In questo senso, non sono poche le persone che vorrebbero vedere più spesso in giro i carabinieri, soprattutto nelle ore serali, mentre i vigili urbani, o la polizia municipale come viene identificata attualmente, sembrano poco presenti sul territorio, a parte quella mezz’ora quotidiana in cui, armati di paletta, gestiscono l’evacuazione degli alunni davanti agli edifici scolastici.

Non solo: se di notte c’è bisogno di un intervento tempestivo ed immediato a chi ci si rivolge? Ci sono i numeri di emergenza, il 112 e il 113, ma le pattuglie di turno possono garantire l’impegno non certo la tempestività. Va detto peraltro ad onor di cronaca che carabinieri e forze di polizia non dipendono dal Comune e che subiscono continuamente ingenti tagli di spesa negli ultimi tempi.

Basta scambiare quattro chiacchiere un po’ con la gente, con quei Cittadini che dovrebbero essere i primi interlocutori di ogni amministrazione, per rendersi conto che il punto centrale attorno a cui ruota la questione sicurezza è proprio questo: la percezione di non essere sufficientemente protetti.

QUANTO PUO’ COSTARE UNA TAZZA DI CAPPUCCINO A QUARTUCCIU ?

Il progetto per la realizzazione del parco urbano “Sergio Atzeni” , noto ormai alla popolazione di Quartucciu, e dell’area vasta di Cagliari, come la “ tazza del cappuccino”, a oggi risulta essere l’ennesima opera pubblica incompiuta. I lavori, tra fase progettuale ed esecutiva, risalgono al lontano 2006, ma attualmente sono sospesi.

Nonostante siano stati incassati oltre 6 milioni di Euro, degli 8 milioni di finanziamenti previsti in entrata, leggiamo, attraverso gli organi di stampa locale, l’appello lanciato dall’attuale amministrazione, relativo alle difficoltà di reperire ulteriori risorse per terminare l’opera.

Nello specifico, il progetto, suddiviso originariamente in due lotti, prevede 1 milione e cinquecentomila Euro circa da destinare al completamento delle strutture, per la fruizione e la conservazione della necropoli di Pill’e Mata, e i rimanenti 7 milioni, da attribuire ai costi per la realizzazione del parco urbano e alla “tazza del cappuccino” in cemento.

Di fatto, a oggi tutto il complesso risulta inutilizzabile. A ridosso del semaforo di Via Rosselli angolo Via Pertini, ai confini fra i comuni di Quartucciu e Selargius, è ben visibile la struttura in tutta la sua elefantiaca esuberanza di cemento, e pare che tutto sia pronto, ma così non è.

Nel mese di Luglio del 2012, alla prima convocazione operativa del consiglio comunale, l’attuale giunta di Quartucciu, con a capo il sindaco Laura Pulga, in seguito alle denunce fatte da alcuni Cittadini, pensò di proporre all’ordine del giorno una sanatoria, per cercare di riparare quelli che risultavano essere gli abusi riscontrati e confermati anche dall’ufficio legale dell’Ente. Secondo quanto segnalato, infatti, l’edificio in corso d’opera avrebbe invaso il marciapiede di Via Rosselli, portando all’abbattimento di alcuni alberi del viale, oltre a non aver rispettato le distanze minime dal ciglio stradale. Dati alla mano, la struttura non rispetta le altezze degli altri edifici, superando il tetto massimo dei tredici metri, limite delle costruzioni vicine. La richiesta di una delibera consiliare scatenò la contestazione della minoranza, e il consigliere Martingano del Movimento Cittadino Civico 5Stelle  di Quartucciu fece presente che non era stato concesso neanche il tempo necessario per consultare gli atti su un argomento così complesso (furono concesse solo 48 ore).

Facendo riferimento al piano economico finanziario, risulta che – sulla base degli incontri intercorsi con il sindaco, gli assessori competenti, i tecnici responsabili di settore e delle indicazioni del responsabile unico del procedimento – è stato possibile stimare a 1 milione e 700.000 Euro la somma necessaria al completamento dei lavori. I tempi stimati e considerati utili, per reperire le risorse finanziarie necessarie, sembrano ormai scaduti, dato che nel 2012 erano stati concessi da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 18 mesi, e una volta trascorsi i quali, perciò, si ritiene che l’intero programma sia ormai da considerarsi pressoché compromesso. Vogliamo precisare che il progetto è stato finanziato anche con risorse interne, per un importo totale di € 1milione e 300.000 circa, cifra da prelevare interamente da fondi comunali, soldi nostri, di tutti noi Cittadini.

Ora ci e vi poniamo alcune domande:

  • Considerato che in fase di progettazione è stato fatto un quadro economico generale delle spese, perché oggi si rischia di avere l’ennesima opera pubblica inconclusa per mancanza di fondi?;
  • Perché si è dato avvio alle opere prima ancora di avere tutte le risorse necessarie?
  • Chi sarà il responsabile che dovrà dare ai Cittadini delle risposte chiare sullo stato conclusivo delle opere, visto che sono state pagate anche con i nostri soldi ?
  • Perché in fase esecutiva è stata costruita un opera pubblica che non rispettava totalmente gli standard massimi previsti dal Piano Comunale, per la quale si è dovuto procedere ad un’operazione di sanatoria per renderla collaudabile?
  • Che ruolo hanno tutte le figure di responsabilità del progetto se poi i risultati finali sono diversi dalle attese iniziali?

Inoltre:

Siamo sicuri che queste risorse non si potessero utilizzare diversamente, realizzando un progetto che portasse dei benefici tangibili, concreti e immediati, allontanando definitivamente lo spauracchio di una inadeguata gestione di danaro pubblico?

Ai cittadini di Quartucciu e dei comuni limitrofi può servire l’ennesima cattedrale abbandonata nel deserto?

A chi sono da attribuire le responsabilità della insufficiente e inconcludente gestione di tutto ciò?” 

CITTADINI AL CIRCO MASSIMO

Questa foto a me piace molto: rivedo le firme di tante persone che sono venute a trovarci al gazebo di Quartucciu durante la manifestazione .al Circo Massimo di Roma: portavoce alla camera, al senato, al parlamento europeo e attivisti, ma soprattutto semplici Cittadini, emigrati Sardi o persone che vivono e lavorano in Italia e all’estero, giovani universitari e pensionati. E’ per tutti loro che la Rivoluzione ha un senso, per noi, per i nostri figli e per ogni abitante dei piccoli comuni e delle grandi metropoli. Dobbiamo cambiare questo paese prima che sia troppo tardi. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo a voce alta e di stare in mezzo alla gente.

Bruno Flavio Martingano