EX COMBATTENTI, EX SEDE CHIUSA PER FERIE

Per gli aderenti  all’”associazione ex combattenti e reduci ” Venerdì 21 Dicembre  2013 in un certo senso ha rappresentato la fine del mondo:  di un loro mondo  fatto di quotidianità e di  incontri , giornate trascorse fra amici, parenti , vicini di casa ed ex colleghi  di lavoro.

Ho  avuto modo di incontrare le persone che frequentano la sede, sono circa 120, ho percepito subito  il senso  di stupore, incertezza  e in alcuni casi anche di rabbia  che aleggia nei  locali,   la preoccupazione  di perdere un punto di riferimento quotidiano, un luogo che permette loro di trascorrere le giornate: alcuni leggono  il giornale, altri giocano a carte, chi discute di calcio, di politica o semplicemente del costo della vita e delle difficoltà del proprio nipote a trovare un posto di lavoro,    un modo per  confrontarsi  e di sentirsi vivi ,  non soli o emarginati.  

Venerdì 21 mattina, per ordinanza della Sindaca,  sono stati posti i sigilli alla sede dell’associazione per inagibilità dell’edificio, per motivi di sicurezza legati alla non conformità degli impianti elettrici e per presunti abusi edilizi.

Ci rendiamo conto  che sia un atto dovuto a tutela dell’incolumità degli  “inquilini” , però nascono spontanee alcune domande:

i locali sono di proprietà del Comune di Quartucciu, pertanto chi ha autorizzato l’installazione degli impianti elettrici che ora risultano non avere i requisiti per essere  considerati a norma , chi   ha omesso negli anni la manutenzione degli impianti , chi  si è dimenticato di  affidare l’incarico ad una impresa abilitata per adeguare o sostituire gli impianti esistenti elettrici,  gas, idricosanitari, antincendio.

CHI ? E PER QUALE MOTIVO ?

Considerato che i locali sono di proprità del Comune e che gli interventi devono essere programmati e a carico dell’ente?

Ci auguriamo che la Giunta si adoperi per  rimettere a disposizione i locali nel più breve tempo possibile, riportando nella sede naturale gli iscritti all’associazione, e che soprattutto incominci un percorso consapevole  che porti ad individuare i responsabili  di omissioni all’interno dell’ente  per atti dovuti nei confronti dei Cittadini e della Comunità di Quartucciu.

LA ASL BOCCIA L’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO

Il progetto e i finanziamenti erano pronti ma per l’ampliamento del cimitero in via Della Pace è tutto da rifare. L’Asl ha bocciato il piano elaborato dal Comune per realizzare un nuovo camposanto vicino a quello attuale: ora occorrerà trovare le contromisure necessarie prima che torni l’emergenza. Nell’attuale camposanto gli spazi non bastano più. Recentemente il Comune ha costruito altri centoventi loculi ma c’è il rischio che, finiti quelli, non si sappia più dove seppellire i propri cari.

La variante urbanistica per l’ampliamento era stata approvata definitivamente a luglio. In seguito, il progetto era stato inviato alla Regione che a sua volta lo aveva trasmesso all’Asl. La comunicazione è di questi giorni: il procedimento è stato revocato perché non sono ammesse deroghe alla fascia di rispetto che dev’essere a non meno di duecento metri. «La questione del cimitero è delicata e importantissima», sostiene il sindaco Lalla Pulga. «Stiamo cercando di trovare la soluzione migliore seguendo quanto ci è stato suggerito dalla Regione e dall’Asl. Vogliamo che a pronunciarsi su questo sia l’intero Consiglio comunale».

Il piano dell’ampliamento è stato elaborato dall’ex Giunta. Prevede l’estensione del camposanto nei terreni in via Della Pace verso le Fornaci Picci. Per realizzarlo occorrerà espropriare le aree. Nel progetto ci sono anche il miglioramento della viabilità e la realizzazione di un ampio spazio per i parcheggi. Per discutere della questione venerdì è stato convocato un Consiglio comunale straordinario. «Adesso occorrerà rimodulare la variante al Puc», spiega l’assessore all’Urbanistica Cristian Mereu, «e predisporre un nuovo piano cimiteriale che tenga conto di quanto prescritto dall’Asl. L’unica soluzione è creare una nuova strada che divida Quartu da Quartucciu». Il nuovo iter comporterà l’allungamento dei tempi mentre i loculi nel cimitero attuale non basteranno più. «Per questo», aggiunge Mereu, «stiamo vagliando anche l’ipotesi di costruire un nuovo cimitero nei terreni oltre la 554. Tutto dipende dai tempi della variante e dai costi». Un’idea che rischia di scontentare i frequentatori: per gli anziani spostarsi al di là della statale non sarà facile.

fonte l’Unione Sarda Giorgia Daga