COMUNICATO STAMPA

 

 

Il M5S Quartucciu presenta lista e programma

 

Il quarantaseienne Bruno Martingano sarà il candidato alla carica di Sindaco per il Movimento fondato da Grillo.

 

Quartucciu, 17 Maggio 2012. Il «Movimento 5 Stelle», fondato nel 2009 da Beppe Grillo con l’intento di coinvolgere la società civile nella gestione della cosa pubblica, si presenterà alle prossime elezioni amministrative di Quartucciu.

Durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Quartucciu, il candidato Sindaco ed alcuni esponenti del movimento fondato da Beppe Grillo hanno presentato la lista dei candidati e il programma per le prossime amministrative del 10-11 Giugno, in un contesto politico in cui la gran parte dell’opinione pubblica richiede a gran voce segnali di rinnovamento politico e morale da parte dei propri rappresentanti.

 

I candidati della lista sono tredici, oltre al Portavoce e candidato Sindaco, Bruno Flavio Martingano, quarantaseienne funzionario commerciale di un’azienda del settore alimentare. La lista è composta per lo più da giovani cittadini – la media dell’età è di 35 anni – nessuno dei quali proveniente dai partiti. Tutti i candidati, per ottenere la certificazione da parte del M5S, hanno dovuto presentare il proprio certificato penale per dimostrare di non avere pendenze penali in corso.

I principi cardine del programma del MoVimento 5 Stelle Quartucciu sono: massima trasparenza amministrativa, tutela del bene comune e in particolare dell’acqua come bene pubblico e non come capitale privato, tutela dell’ambiente, partecipazione dei cittadini.

 

Il Movimento 5 Stelle in Sardegna, come ormai nel resto d’Italia, ha l’ambizione di porsi come punto di riferimento alternativo della vita democratica per molti cittadini scontenti e che non si sentono più rappresentati dalla gran parte del sistema partitico” – dichiara Bruno Martingano, Portavoce del Movimento 5 Stelle Quartucciu e candidato Sindaco, che prosegue – “sulla base delle numerose altre esperienze positive già esistenti in Italia è bene che anche a Quartucciu ci siano spazi nuovi per i progetti e le storie delle donne e degli uomini che vivono nel territorio. Questa volta abbiamo davvero la possibilità di riprendere in mano il nostro futuro, perché siamo cittadini che fanno politica e non politici”.

 

 

 

Movimento 5 Stelle:

Il Movimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.

 

 

Per informazioni:

Dafni Ruscetta – Ufficio Stampa

 349.7269820– movimento@civico5stelle.it

SENZA MEDIA E SENZA SOLDI

“…. non lo so. So solo che hanno dimostrato che in questo cazzo di paese si puo’ far politica SENZA finanziamenti pubblici, senza partiti, senza giornali nè tv, senza voti di scambio, senza avere alle spalle il vecchio politico “mammasantissima”, senza puttane e servi dei padroni. Solo per questo io stasera mi sento di ringraziare le migliaia di persone del M5S. Ed anche lui….il “comico qualunquista”, che avrebbe potuto tranquillamente rifugiarsi in qualche paradiso tropicale e fottersene di tutto e di tutti, godendosi meritatamente la vita, e che invece si è messo in gioco a sue spese contro tutti, rischiando l’infarto per girare a lungo e in largo il paese, riempiendo ovunque le piazze, suscitando ENTUSIASMO e voglia di fare, (mentre i decrepiti leaders politici erano costretti a fare campagna elettorale nascondendosi in angusti cinema con il loro unico codazzo di 30/40 persone prezzolate) esortandoci a non mollare, all’idea che è possibile immaginare e realizzare insieme, dal basso, una società diversa e migliore. GRAZIE RAGAZZI, grazie per averci dato almeno questa speranza, io oggi sono felice”.
Peppe De Rosa

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012

Saranno 102 i comuni a 5 Stelle dove i Cittadini avranno una scelta. La possibilità tangibile di dare una svolta non solo al proprio comune, ma anche all’Italia intera votando Cittadini prestati alla politica, incensurati e non politici di professione dalla poltrona cementificata.
102 liste civiche, non “partiticizzate”, che i problemi li vogliono e li devono affrontare in modo diverso, perché non hanno interessi personali da difendere, ma composte da semplici persone che vogliono il benessere per la cittadinanza, essendone parte a tutti gli effetti, vivendone tutti i normali disagi e le quotidiane difficoltà.
Protezione del territorio, energia pulita, trasparenza amministrativa, salvaguardia dell’ambiente, acqua pubblica, risparmio energetico ecc. ecc. Non fermatevi al messaggio che tutti i media cercano di procrastinare: Movimento 5 Stelle = antipolitica. Andatevi a leggere  uno dei tanti programmi a livello locale, troverete idee chiare e ben delineate… ma tanto noi siamo populisti e demagoghi…

Con questo articolo il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle vuole fare un grosso in bocca al lupo a tutti quei ragazzi che da mesi lavorano gomito a gomito, banchetto su banchetto per un sogno… che con l’impegno di tutti forse un giorno potrà davvero diventare realtà.

Che il Virus sia con voi!!!

E a proposito di virus…

UN SONDAGGIO MANDA IN TILT I POLITICI

Durante la  puntata del 6 aprile ad Agorà si è parlato nuovamente del “caso” Lega e delle dimissioni di Umberto Bossi. Ospiti in studio: Pina Picierno(PD), Osvaldo Napoli(PDL), Fabio Granata(FLI) e i giornalisti Francesco Specchia(Libero), Mario Aiello(Messagero) e Domenico Iannacone(inviato di Rai 3). In collegamento esterno Stefano Bruno Galli(Politogolo) e Massimo Caravaglia(Lega).

La puntata è stata deludente, quasi da sbadigli. Dopo le nove però è spuntato fuori un sondaggio di SWG sulle intenzioni di voto. Nella prima schermata vengono mostrati i partiti che stanno in Parlamento. Il PD è al 26% davanti al PDL(24,7%). Seguono Lega(7,9%), IDV(6,2%), UDC(6,2%), FLI(5%), Lista Bonino(1,2%) e MPA+API(0,3%). Fin qui nulla di anormale. Anzi, il “pidiellino” Napoli è stupefatto dal risultato del suo partito. La sorpresa arriva dopo.

Nella seconda schermata vengono visualizzati i partiti fuori dal Parlamento. Scoppia un putiferio.

Il primo nella lista è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con il 7,4%.

In studio si sente un brusio mentre il conduttore Andrea Vianello legge i dati. Tutti sono sconvolti dall’ottimo risultato del movimento di Grillo. Dai dati del sondaggio si evince che il M5S sarebbe il quarto partito italiano. Gli indecisi sono al 29%, mentre gli astenuti al 18,5%

 

GLI ELETTORI SCOPRONO LA DEMOCRAZIA DIRETTA

Fioriscono le proposte di legge di iniziativa popolare. Soprattutto contro la casta dei politici. E’ il segnale che esiste una voglia di partecipare. E il Parlamento farebbe male a sottovalutarlo

Il popolo italiano ha deciso di indossare i panni di Licurgo, legislatore mitologico di Sparta. Magari i più non ci avranno fatto caso, ma c’è un fenomeno che esprime nel modo più eloquente lo spirito dei tempi: questa pioggia di leggi d’iniziativa popolare che si va abbattendo sul Palazzo. Per scardinare i privilegi della Casta, certo, con un tratto di penna anziché con la ghigliottina, come fecero i rivoluzionari del 1789 contro i privilegi feudali. tutto sommato è un sistema più pacifico, benché assai meno efficace. E tuttavia non è solo questo menù che bolle in pentola: di leggi popolari ce n’è per tutti i gusti, compresa la proposta di riorganizzare la filiera alimentare (un’idea della Confederazione italiana agricoltori, presentata a gennaio).

E gli emuli di Beppe Grillo? Nel dicembre 2007 lui raccolse 350 mila firme, chiedendo fra l’altro l’ineleggibilità dei condannati in primo grado. Non ne cavò un ragno dal buco, ma adesso i buchi si moltiplicano. Un comitato presieduto da Elio Veltri propone la riforma dei partiti. Ntrp (che poi significa “Non Te Regghe Più”) vuole sforbiciare gli stipendi dei parlamentari e dei grand commis di Stato: l’iniziativa è stata pubblicata sulla “Gazzetta ufficiale” dello scorso settembre, in marzo si chiude la raccolta delle firme. I movimenti 5 stelle si concentrano sulle indennità dei consiglieri regionali, nelle Marche come in Puglia. Il comitato promotore di Aboliamole si scaglia contro le province. E via via: in questo periodo l’officina delle leggi è sempre aperta.

Sicché la legge-fai-da-te mira a soddisfare le più varie esigenze. In Campania un comitato propone una legge regionale sull’energia solare. In Puglia reclamano le quote rosa, fifty fifty a ogni elezione. In Sicilia pende un’altra proposta, accompagnata da 35 mila firme, per garantire l’acqua pubblica. Dalla Sardegna parte una legge popolare per fermare Equitalia. Dall’Abruzzo per ricostruire l’Aquila (da parte della Rete-Aq con la novità di un testo mobile, che ciascuno può modificare collegandosi a Internet. Assoutenti Liguria vuole tassare le bevande alcoliche. Legambiente si occupa delle fonti rinnovabili (con un testo di 32 mila caratteri: più che una legge, un codice). L’Anmil si dedica alle malattie professionali. Libera la benzina ha raccolto 500 mila firme, dieci volte in più del necessario. C’è perfino una proposta sulla qualità dell’architettura.

Tutto qui? Macché. Dovremmo ancora aggiungere i progetti allevati nel seno dei partiti, come quello socialista: quattro riforme per eleggere un’Assemblea costituente, sull’energia, sui Pacs, sul precariato. Quelli dei sindacati: è il caso della Uil, che punta a restituire ai dipendenti pubblici la loro dignità perduta (Brunetta 2, La vendetta). La doppia proposta sulla cittadinanza e il voto agli immigrati (110 mila firme appena depositate in Parlamento). Altre iniziative a proposito dell’economia sommersa. Ma la più dirompente è la proposta pubblicata sul foglio legale dello Stato il 14 febbraio: quorum zero ai referendum, firme elettroniche, recall e poi referendum propositivi, confermativi, obbligatori. Insomma l’uso di uno strumento di democrazia diretta (le leggi popolari) per rafforzare la democrazia diretta.

Questo diluvio di proposte riflette un moto di disperazione collettiva: voi in Parlamento state lì a girarvi i pollici, vediamo se almeno siete capaci di scrivere le leggi sotto dettatura. Ma vi si riversa inoltre una speranza, un’energia politica tutta in positivo. C’è una voglia di partecipare, una nuova passione per le sorti della polis. Sicché le Camere farebbero assai male a rispondere inarcando un sopracciglio, anche se è sempre stata questa la loro reazione: per dirne una, la legge popolare sui nidi d’infanzia, presentata nel 2008, non è mai stata esaminata. Tanto più quando l’Europa, dal prossimo mese di aprile, ha deciso di inaugurare l’Ice, la legge di iniziativa popolare europea. E allora delle due l’una: o il Parlamento italiano si rassegna a dividere con i cittadini i suoi poteri, o gli italiani divorzieranno dalle assemblee parlamentari.

di Michele Ainis

Fonte l’Espresso

Sondaggi: Pdl al minimo storico! Vendola il leader più amato e Beppe Grillo supera Berlusconi

ROMA – Ormai il Pdl e il suo leader sono in un declino irrefrenabile. L’Istituto Statistico Demos ha pubblicato il consueto atlante politico e ha confermato la tendenza che va avanti da mesi. Il Pdl è calato al 26 % e così anche il suo alleato, la Lega Nord, ha perso 2 punti attestandosi al 10%. Facendo le somme, quindi, il blocco di sinistra riuscirebbe ad avere la maggioranza alla Camera ottenendo oltre il 40%.

Infatti, mentre il Pd continua la sua caduta libera attestandosi al 24,8 % (- 2), gli altri partiti godono di ottima salute.
L’Idv ottiene il 6.8 % (+ 1,3) , l’Udc il 6,7 % (+ 0,4), il Sel di Vendola 6,6 (+ 1,9), ma il dato più importante è il movimento di Gianfranco Fini che avrebbe raggiunto l’ 8,1 % con un clamoroso + 2 nei confronti del mese scorso. Il Movimento cinque Stelle di Beppe Grillo rimane fermo al 3,6 %.

Nel dato sugli schieramenti verrebbe fuori una situazione molto interessante: i partiti di sinistra avrebbero raggiunto il 40,2 %, mentre il Pdl+Lega sarebbe sceso al 37,3 %, ma il dato più interessante è il cosiddetto “terzo polo” che si attesterebbe ampiamente sul 16 %. Se fosse così i centristi potrebbero essere decisivi mandando in malora il tanto decantato bipolarismo.

Infine da annotare il gradimento dei leader con un Berlusconi in drammatica discesa ed un Vendola in entusiasmante ripresa. Difatti il premier scende al 32,4 % e il leader del Sel conquista il 47,5 %, risultando il politico più amato. Da registrare un’ultima cosa e cioè che Beppe Grillo supera Berlusconi di ben 3,5 punti percentuale affermandosi al 35, 9 % Questi dati confermerebbero quanto il “Berlusconismo” stia avviandosi pian piano al tramonto dopo 16 anni sulla cresta dell’onda.


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