COMITATO SINONUCLE: COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

 

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEL COMITATO SINONUCLE

in merito ALLA POSSIBILITA’ CHE IL SITO UNICO PER LO STOCCAGGIO DELLE SCORIE NUCLEARI VENGA IMPOSTO ALLA SARDEGNA

 

A SANTA GIUSTA, SALA COMUNALE, SABATO 17/01/2015 ORE 16

 

Il comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive:

considerato che nella carta Sogin ha consegnato ad Ispra la proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, la Sardegna è in prima posizione e considerato che Ispra ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei Criteri da parte di Sogin e validare la Carta e passarla al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente che entro un mese potrebbero rilasciare il nulla osta affinché Sogin pubblichi la Cnapi e condanni la Sardegna al più grave disastro ambientale e alla più umiliante soggezione coloniale che abbia subito nella sua storia,

 

IL COMITATO CONVOCA TUTTI I SUOI ISCRITTI E TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE AD UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL GIORNO SABATO 17/01/2015 ALLE ORE 16 PRESSO LA SALA COMUNALE DEL MUNICIPIO DI SANTA GIUSTA, IN PIATZA OTHOCA.

 

Ordine del giorno

  • Valutazione della grave minaccia che incombe sulla Sardegna
  • Prospettive per il Comitato Si.No.Nucle
  • Eventuali iniziative.Tutti i sardi sono invitati a partecipare.Oristano 15-01-2015

 

 

 

CUMBIDU DE SU COMITADU SINONUCLE – A SA REUNIONE DE SU 17/1 h 16 in Santa Giusta , Sala Comunale, piatza Othoca . A totu sos chi cherent collaborare o faghere parte de su Comitadu SiNoNucle: Su perìgulu nucleare minetzat torra sa Sardigna su comitadu SiNoNucle chi at fatu sa campagna vitoriosa de su referendum de su 2011 contra a su nucleare intendet su dovere de si torrare a mobilidare e cunvocat una reunione pro detzidere ite faghere. Est unu comitadu fatu de pesonas chene discriminates politicas, ideologicas o religiosas, si moet in totu sa natzione e cale siat sardu, chi cundividit sa luta contra su nucleare in Sardigna, bi podet aderire. In sa reunione amus a detzidere, si sighire chin su comitadu, si li cambiare nùmene, si lu isorvere e ne faghere un’àteru o si unire chin àteros comitados, sa gente chi addòbiat detzidet. A mentzu bidere, Comitadu SiNoNucle.

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LE TUTELE CRESCENTI

Con l’approvazione del “job acts” le nuove regole entreranno in vigore soltanto per i nuovi assunti, mentre per quelli che verranno occupati entro la mezzanotte del giorno prima dell’entrata in vigore del decreto delegato – 01 Gennaio 2015 – seguiteranno ad operare le regole attuali.
Avranno ragione di pensare che non provocherà in noi una reazione di massa ed una giusta protesta se la riduzione delle tutele dei lavoratori non ci tocca direttamente ma colpirà le prossime generazioni ed il futuro dei nostri figli ?


Se così fosse allora siamo destinati a soccombere nel girone degli ignavi.

Tratto dalla divina commedia canto terzo dell’inferno ” gli ignavi ”
«Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli».
E io: «Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?».
Rispuose: «Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa».

La condizione degli ignavi è la peggiore, in quanto non vengono neanche riconosciuti come veri uomini: non avendo giocato la loro libertà rimangono senza giudizio, fuori sia dall’Inferno sia dal Paradiso, sono coloro che vissero “sanza ‘nfamia e sanza lodo”.

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

MASSIMA SODDISFAZIONE CIVICA.

In seguito alla presentazione in aula della nostra mozione e lo scontro duro con la maggioranza quel che conta è il risultato : 
in data 15 Dicembre la delibera della giunta da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la richiesta di contributo di oltre € 300.000 a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale per le scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu :

LE IDEE NON LE PERSONE – LE IDEE !!!

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-SU-ACCESSO-A-8-PER-MILLE-PER-EDILIZIA-SCOLASTICA.pdf

0001 0002 0003 0004 0005 0006

QUARTUCCIU: LA MAGGIORANZA DICE NO AI SOLDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, riserva un bel regalo di Natale a noi Cittadini di Quartucciu.

Nel mese di Dicembre del 2012 pensa bene di omaggiare il paese con la chiusura, in quattro e quattro otto, della sede storica dei reduci di guerra ed ex combattenti, da sempre punto di riferimento degli anziani e non, dove quotidianamente le persone potevano incontrarsi e socializzare trascorrendo le giornate all’insegna dell’amicizia e in compagnia dei conoscenti di vecchia data.

Si viene a scoprire improvvisamente che alla sede, adiacente all’edificio comunale, mancano alcuni requisiti di sicurezza e che l’impianto elettrico non è proprio a norma.

E’ compito dell’amministrazione tutelare l’incolumità dei propri Cittadini.

D’accordissimo!!!

Chi avrebbe dovuto negli anni adeguare i vari impianti alle nuove misure di sicurezza trattandosi di un edificio pubblico di proprietà dell’ente?

Nel 2013 sempre in prossimità delle feste natalizie, la maggioranza medita bene la chiusura del ponte in Via Quartu creando, a tutti gli effetti, dei disagi a parecchie persone.

Lo stato di isolamento a cui vengono indotte molte famiglie sono visibili agli occhi di tutti.

Nei primi mesi dell’anno era addirittura impossibile recarsi a piedi al di là del corso d’acqua sino a quando, in seguito ad una raccolta firme, la giunta si vede costretta a prendere in affitto una passerella, e consentire almeno ai ragazzi di andare a scuola a piedi.

Fino ad Ottobre i residenti non riusciranno ad attraversare il “nuovo confine” senza incorrere in mille peripezie.

Il progetto finalizzato a sollevare il ponte nasce da una vecchia idea, condivisa da tutti, che trova base e fondamento : evitare eventuali esondazioni del Rio Is Cungiaus in caso di piogge consistenti.

Prima di dare inizio ai lavori e ritrovarsi a doverli sospendere per parecchi mesi, la maggioranza avrebbe dovuto procedere ad una pianificazione programmata degli interventi , partendo dalla mappatura dei sottoservizi che comprendono le tubature, i cavidotti , cunicoli e percorsi riservati o protetti per distribuire i servizi urbani come le reti di energia elettrica, gas, telecomunicazioni e fognature etc…, incanalati in apposite condutture realizzate nel sottosuolo.

Ed infine ecco a voi la strenna natalizia per il 2014 .

Durante il dibattito in aula consiliare in data 02 Dicembre u.s., la maggioranza respinge la mozione del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica.

E’ stata respinta con arroganza l’opportunità di indirizzare dei fondi statali che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico ed efficientamento energetico, degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica.

Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014 in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.

L’assessore al bilancio ha ritenuto “superflua” la nostra proposta, dichiarando che pur condividendo l’iniziativa l’attuale amministrazione la respinge perchè già attiva nel reperire tutti i fondi messi a disposizione dallo Stato centrale.

Ormai non ci stupiscono più le affermazioni dell’assessore Giovanni Secci, non nuovo a delle boutades del genere, che in più occasioni si è reso protagonista di dichiarazioni che esprimono un concetto e poi lo negano durante lo stesso intervento.

Invitiamo tutti i Cittadini di Quartucciu a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, quando verrà messo in rete sul sito istituzionale del comune:

https://www.magnetofono.it/streaming/quartucciu/

I nostri conCittadini potranno prendere visione e constatare di persona, che la maggioranza non avesse la più pallida idea di cosa veniva da noi proposto, e del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta col sito del governo alla ricerca della modulistica da compilare per poter accedere ai finanziamenti, nell’ intento goffo di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.

Pessima e triste figura di una maggioranza che avrebbe dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio, ma che non lo ha fatto e che dichiara il falso sapendo di mentire.

Hanno preferito negare dei benefici   alla nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.

Continuano imperterriti nel loro percorso di autoreferenzialismo a discapito del Bene Comune.

Noi non molliamo, e loro ? Cosa vorranno riservarci per il prossimo Natale?

LE IDEE NON LE PERSONE !!!

 

IO NON SO

Io non so se il MoVimento 5 Stelle risolleverà le sorti della politica italiana.

Io non so se il MoVimento 5 Stelle avrà ancora altri parlamentari o senatori che andranno via.

Io non so quanto il MoVimento si possa “allontanare” da Beppe.

Io non so se Alessandro, Luigi, Carla, Carlo e Roberto riusciranno nel loro enorme compito di mediare senza strutturare (approfitto per abbracciarli).

Io non so se per il MoVimento 5 Stelle sia giusto andare in tv o meno.

Io non so se il MoVimento 5 Stelle stia perdendo o acquisendo consensi (e francamente mi interessa poco).

Io non so se il MoVimento 5 Stelle sarà la forma definitiva per la cittadinanza attiva rispetto a partiti ormai autoreferenziali ed ingessati.

Ma una cosa la so.

So che ieri mentre noi eravamo in riunione. Quella riunione che i media vi hanno raccontato in ogni modo e che invece è stata il punto di partenza per cercare di risolvere alcuni problemi che noi Portavoce abbiamo. Di tanto in tanto lanciavo uno sguardo sui Social e notavo tante foto di attivisti impegnati a studiare carte dei loro comuni, a seguire i loro consigli comunali o addirittura fare da consiglieri nelle loro città.

Ebbene sono certo che questo non si fermerà più.
Questo seme di cittadinanza attiva fiorirà.
Tutte quelle immagini mi hanno dato una sola ed unica grande certezza:
Noi abbiamo già vinto!!!

Grazie a tutti voi Cittadini da un cittadino.  G.D’Ambrosio

 

ndr    Grazie Beppe per  aver riacceso in noi la voglia di cambiare.

Cittadino B.F.Martingano

SICURAMENTE A QUARTUCCIU

Quartucciu è un paese tranquillo?

Quale è la percezione della realtà se si ascoltano i nostri conCittadini?

La paura di essere vittime di furti o aggressioni è molto forte tra la popolazione di Quartucciu.

Se da una parte questa percezione è indotta dalla stampa locale e scaturisce da contesti più ampi, sicuramente il rischio di trovarsi i ladri in casa o di essere aggrediti è qualcosa di reale che più di qualche residente nel nostro comune , suo malgrado, ha avuto modo di sperimentare.

Per sentirsi sicuri bisogna tenere lontano il pericolo o, quantomeno, avere la possibilità reale di proteggersi.

In una società che si definisce civile e come vuole essere considerata la nostra, questa protezione, per evitare il “fai da te” tipico del far west, è affidata alle forze dell’ordine.

Molti residenti a Quartucciu indicano nella carenza e nella difficoltà di un contatto diretto con le forze dell’ordine il motivo principale della propria insicurezza.

È diffusa l’opinione che la presenza costante di persone in divisa possa essere un primo deterrente contro la piccola delinquenza comune. In questo senso, non sono poche le persone che vorrebbero vedere più spesso in giro i carabinieri, soprattutto nelle ore serali, mentre i vigili urbani, o la polizia municipale come viene identificata attualmente, sembrano poco presenti sul territorio, a parte quella mezz’ora quotidiana in cui, armati di paletta, gestiscono l’evacuazione degli alunni davanti agli edifici scolastici.

Non solo: se di notte c’è bisogno di un intervento tempestivo ed immediato a chi ci si rivolge? Ci sono i numeri di emergenza, il 112 e il 113, ma le pattuglie di turno possono garantire l’impegno non certo la tempestività. Va detto peraltro ad onor di cronaca che carabinieri e forze di polizia non dipendono dal Comune e che subiscono continuamente ingenti tagli di spesa negli ultimi tempi.

Basta scambiare quattro chiacchiere un po’ con la gente, con quei Cittadini che dovrebbero essere i primi interlocutori di ogni amministrazione, per rendersi conto che il punto centrale attorno a cui ruota la questione sicurezza è proprio questo: la percezione di non essere sufficientemente protetti.

MOZIONE REFERENDUM PROPOSITIVO E ABROGATIVO

Mozione referendum propositivo e abrogativo

La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985 e firmata anche dall’Italia, stabilisce che gli Stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme di autogoverno: da intendere sia come un trasferimento di alcune funzioni di potere dai governi centrali ai governi locali (decentramento) come anche previsto agli artt. IX disp. Trans. e finali e 5 della Costituzione italiana, sia come un’assunzione di responsabilità da parte dei Cittadini, ai quali si aprano nuovi spazi di partecipazione attiva alle decisioni assunte dagli enti locali (democrazia diretta), anche attraverso referendum (artt. 3 e 5 della relazione esplicativa di tale Carta Europea).

Il Parlamento italiano ha recepito tale Carta Europea con Legge 30 dicembre 1989, n. 439 e successivamente ha emanato la Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3 agosto 1999, n. 265 avente titolo «Più autonomia per gli enti locali» ed infine il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»

Questo quadro normativo prevede che, a partire dal 1990, tutti i Comuni siano dotati di uno Statuto, che costituisce nei fatti una sorta di “Costituzione” dell’ente locale, in cui è prevista la partecipazione popolare per tutto ciò che riguarda l’amministrazione del bene comune e della cosa pubblica.

Gli Statuti degli enti locali rappresentano una grande opportunità per la riforma complessiva del sistema politico: un vero e proprio antidoto alla partitocrazia italiana, che vorrebbe rimanere blindata nella propria (ormai impopolare) autoreferenzialità.

Una revisione degli Statuti dei Comuni e l’immediata stesura ed applicazione del “Regolamento di attuazione” di quanto previsto dallo Statuto stesso, potrebbero consentire alle comunità locali di sperimentare gli strumenti della democrazia diretta, esercitando un reale potere deliberativo. Ai Cittadini sarebbe resa possibile una piena coscienza dei propri diritti, una nuova abitudine alla discussione, una ancora inesplorata potestà di deliberare su fatti precisi e limitati, senza contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite. Non potranno mai esistere persone elette onniscienti e coscienti e solo con la partecipazione di TUTTI i Cittadini si potranno conoscere le migliori idee, proposte e soluzioni poiché ogni esperto di qualsiasi materia potrà spontaneamente proporsi o presentarsi in maniera disinteressata.

Chi rappresenta la cittadinanza nelle sedi istituzionali, sia a livello locale e sia a livello nazionale dovrebbe dimostrare la consapevolezza che in una democrazia sono i Cittadini ad essere sovrani ed i loro rappresentanti dei delegati ad essi subalterni. La nostra stessa carta costituzionale prevede già che la sovranità appartiene ai Cittadini e non ai loro rappresentanti. La Costituzione italiana spiega chiaramente quali sono i limiti e le forme mediante le quali il popolo esercita la sua sovranità e non solo quindi attraverso dei rappresentanti eletti.

Quanto era espresso all’art. 6 della legge 142/90 sopracitata ed ora all’art. 8 del Dlgs 267/00 è rivolto agli amministratori e non ai Cittadini, ed è quindi un DOVERE degli amministratori creare forme, piattaforme, metodi e quant’altro per AGEVOLARE la partecipazione dei cittadini alla politica ed all’amministrazione del proprio paese di residenza. Rimandare, ignorare o addirittura ostacolare i Cittadini alla partecipazione non è solo contrario alla democrazia ma anche alla legge.

Alla luce di quanto esposto, dati i risultati prodotti dalle rappresentanze in Italia a tutti i livelli, e considerando che la fiducia dei cittadini non può più essere pretesa soltanto da sole promesse.

 

                                       Si chiede al Sindaco e alla Giunta di

 

1. introdurre il referendum propositivo senza quorum, inteso cioè a proporre l’inserimento nell’ordinamento comunale di nuove norme statutarie o regolamentari ovvero l’adozione di atti amministrativi generali ;

2. introdurre il referendum abrogativo senza quorum, inteso cioè a deliberare l’abrogazione totale o parziale di norme regolamentari o a revocare atti amministrativi a contenuto generale ;

3. ad adeguare di conseguenza il regolamento che disciplina i referendum comunali, in aggiunta a istanze, petizioni e proposte di Cittadini singoli o associati ;

STATUTO COMUNALE CAPO VI art. 62

 

Quartucciu, 04 Novembre 2014

 

il consigliere comunale del” Gruppo Civico    5 Stelle di Quartucciu ”

 

Bruno Flavio Martingano

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

 

 

QUANTO PUO’ COSTARE UNA TAZZA DI CAPPUCCINO A QUARTUCCIU ?

Il progetto per la realizzazione del parco urbano “Sergio Atzeni” , noto ormai alla popolazione di Quartucciu, e dell’area vasta di Cagliari, come la “ tazza del cappuccino”, a oggi risulta essere l’ennesima opera pubblica incompiuta. I lavori, tra fase progettuale ed esecutiva, risalgono al lontano 2006, ma attualmente sono sospesi.

Nonostante siano stati incassati oltre 6 milioni di Euro, degli 8 milioni di finanziamenti previsti in entrata, leggiamo, attraverso gli organi di stampa locale, l’appello lanciato dall’attuale amministrazione, relativo alle difficoltà di reperire ulteriori risorse per terminare l’opera.

Nello specifico, il progetto, suddiviso originariamente in due lotti, prevede 1 milione e cinquecentomila Euro circa da destinare al completamento delle strutture, per la fruizione e la conservazione della necropoli di Pill’e Mata, e i rimanenti 7 milioni, da attribuire ai costi per la realizzazione del parco urbano e alla “tazza del cappuccino” in cemento.

Di fatto, a oggi tutto il complesso risulta inutilizzabile. A ridosso del semaforo di Via Rosselli angolo Via Pertini, ai confini fra i comuni di Quartucciu e Selargius, è ben visibile la struttura in tutta la sua elefantiaca esuberanza di cemento, e pare che tutto sia pronto, ma così non è.

Nel mese di Luglio del 2012, alla prima convocazione operativa del consiglio comunale, l’attuale giunta di Quartucciu, con a capo il sindaco Laura Pulga, in seguito alle denunce fatte da alcuni Cittadini, pensò di proporre all’ordine del giorno una sanatoria, per cercare di riparare quelli che risultavano essere gli abusi riscontrati e confermati anche dall’ufficio legale dell’Ente. Secondo quanto segnalato, infatti, l’edificio in corso d’opera avrebbe invaso il marciapiede di Via Rosselli, portando all’abbattimento di alcuni alberi del viale, oltre a non aver rispettato le distanze minime dal ciglio stradale. Dati alla mano, la struttura non rispetta le altezze degli altri edifici, superando il tetto massimo dei tredici metri, limite delle costruzioni vicine. La richiesta di una delibera consiliare scatenò la contestazione della minoranza, e il consigliere Martingano del Movimento Cittadino Civico 5Stelle  di Quartucciu fece presente che non era stato concesso neanche il tempo necessario per consultare gli atti su un argomento così complesso (furono concesse solo 48 ore).

Facendo riferimento al piano economico finanziario, risulta che – sulla base degli incontri intercorsi con il sindaco, gli assessori competenti, i tecnici responsabili di settore e delle indicazioni del responsabile unico del procedimento – è stato possibile stimare a 1 milione e 700.000 Euro la somma necessaria al completamento dei lavori. I tempi stimati e considerati utili, per reperire le risorse finanziarie necessarie, sembrano ormai scaduti, dato che nel 2012 erano stati concessi da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 18 mesi, e una volta trascorsi i quali, perciò, si ritiene che l’intero programma sia ormai da considerarsi pressoché compromesso. Vogliamo precisare che il progetto è stato finanziato anche con risorse interne, per un importo totale di € 1milione e 300.000 circa, cifra da prelevare interamente da fondi comunali, soldi nostri, di tutti noi Cittadini.

Ora ci e vi poniamo alcune domande:

  • Considerato che in fase di progettazione è stato fatto un quadro economico generale delle spese, perché oggi si rischia di avere l’ennesima opera pubblica inconclusa per mancanza di fondi?;
  • Perché si è dato avvio alle opere prima ancora di avere tutte le risorse necessarie?
  • Chi sarà il responsabile che dovrà dare ai Cittadini delle risposte chiare sullo stato conclusivo delle opere, visto che sono state pagate anche con i nostri soldi ?
  • Perché in fase esecutiva è stata costruita un opera pubblica che non rispettava totalmente gli standard massimi previsti dal Piano Comunale, per la quale si è dovuto procedere ad un’operazione di sanatoria per renderla collaudabile?
  • Che ruolo hanno tutte le figure di responsabilità del progetto se poi i risultati finali sono diversi dalle attese iniziali?

Inoltre:

Siamo sicuri che queste risorse non si potessero utilizzare diversamente, realizzando un progetto che portasse dei benefici tangibili, concreti e immediati, allontanando definitivamente lo spauracchio di una inadeguata gestione di danaro pubblico?

Ai cittadini di Quartucciu e dei comuni limitrofi può servire l’ennesima cattedrale abbandonata nel deserto?

A chi sono da attribuire le responsabilità della insufficiente e inconcludente gestione di tutto ciò?” 

PETIZIONE NO TASI A QUARTUCCIU

                                                    TESTO PETIZIONE

La Tasi , ovvero la tassa dei servi indivisibili , è l’ennesima nuova imposta comunale, rivolta non solo al proprietario a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale ma anche all’affittuario, e che va a gravare ulteriormente sulle nostre spalle,   sulle spalle di noi Cittadini ormai tartassati da infiniti tributi.

Nei servizi indivisibili dei Comuni, rientrano ad esempio: 

pubblica sicurezza e vigilanza

tutela del patrimonio artistico e culturale

illuminazione stradale pubblica

servizi cimiteriali

servizi di manutenzione stradale e del verde pubblico

servizio di protezione civile

servizio di tutela degli edifici ed aree comunali.

 

CONSIDERATO CHE

noi Cittadini già contribuiamo con Imu, addizionali comunali e con i costi di urbanizzazione all’erogazione dei servizi sopra citati, siamo anche consapevoli che la qualità di tali servizi nel Comune di Quartucciu risulta essere alquanto carente se non addirittura in alcuni casi inesistente

PERTANTO

i Cittadini firmatari della petizione chiedono all’attuale amministrazione di abolire totalmente la TASI.

 

Promotore della petizione il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu,

referente il consigliere comunale Bruno Flavio Martingano.

 

In allegato copia della C.I. e recapito telefonico del referente dell’iniziativa oltre

a n°     fogli     recanto n°     firme di Cittadini aderenti.

ASSOCIAZIONE SARDA GENITORI ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA

In questa locandina sono indicate date e orari di spettacoli il cui ricavato andrà all’ASGOP ( associazione sarda genitori oncoematologia pediatrica) che si occupa di aiutare i bambini malati di tumore e le loro famiglie nel difficilissimo percorso che questi piccoli devono affrontare per sperare nella guarigione. Fornisce materiali sanitari e medicinali al reparto, paga i corsi di aggiornamento a medici e infermieri, perché il  servizio sanitario nazionale non puo’ pagare per mancanza di fondi, sostiene le famiglie in difficoltà economica dando loro buoni spesa, buoni benzina, pagando bollette, viaggi della speranza in strutture italiane o europee dove le cure sperimentali potrebbero dare una possibilità al bimbo,  finanzia percorsi mirati di musicoterapia,  terapia della lettura,  pet therapy (terapia con cagnolini in reparto) l’obiettivo è quello di curare e prendersi cura della mente e della parte emotiva a volte compromessa dalle durissime cure che questi campioni devono affrontare. Ci sono spettacoli  per tutti i gusti, anche due spettacoli di marionette per bambini con compagnie molto famose. Se interessati sappiate che  i biglietti, hanno un costo di soli 5 euro.

Se puoi e vuoi divulgare questa rassegna sarebbe un bellissimo gesto….

Grazie, a presto ciao.

Intervista al primario del reparto    http://www.ladonnasarda.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=630%3Arossella-mura-una-vita-per-la-vita-dei-bambini&Itemid=720

Alcuni bimbi che fanno da modelli alle campagne di sensibilizzazione https://www.facebook.com/243175895701399/photos/a.254309684588020.70069.243175895701399/754474327904884/?type=1&theater

Articolo e  videointerviste alle psicologhe che fanno la musicoterapia e terapia della lettura che finanziamo noi come ASGOP  http://www.ladonnasarda.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=360%3Amusicoterapia-e-letturaterapia-al-microcitemico&Itemid=638#.VA1v-aPElxU

alcuni momenti in reparto con la terapia della lettura https://www.facebook.com/asgop.onlus/photos/a.10153144515779625.1073741830.53657824624/10153144516484625/?type=1&theaterhttps://www.facebook.com/asgop.onlus/photos/a.10153144515779625.1073741830.53657824624/10153144516184625/?type=1&theater