VOTO SI CONTRO IL NUCLEARE

Comitato per il Si nel Referendum Contro il Nucleare in Sardegna:

CONDIVISIONI DI BASE
1) Il comitato.si.nonucle è contro il nucleare in Sardegna e contro il nucleare in qualsiasi altra parte del mondo.
2) Il Popolo Sardo ha il diritto di decidere sul nucleare e sulle questioni che riguardano il proprio territorio ed il proprio futuro.
Dalla partecipatissima riunione di domenica 4 luglio è emersa chiaramente la volontà di mettere in moto un coordinamento di tutti i gruppi che si riconoscono nella lotta al nucleare, per informare e mobilitare la gente affinché si voti e si raggiunga il quorum del 33% necessario a rendere valido il Referendum, per il quale si voterà probabilmente nella primavera del 2011.

A Santa Giusta è nato uno spazio di condivisione aperto a tutti i Sardi, indipendentemente dalla propria appartenenza partitica ed è stata l’occasione non solo per riflettere su una politica energetica ad alto rischio come quella nucleare ma anche per affermare il diritto del Popolo Sardo ad esprimersi su questioni di questo tipo.
La nostra Isola non ha bisogno del Nucleare in quanto energeticamente è già autosufficiente.
Il nostro Popolo ha il diritto di salvaguardare il proprio territorio dai rischi che possono derivare da questa nuova servitù.
Siamo chiamati ad una scelta di responsabilità verso le generazioni future.
Questa è una battaglia di civiltà nella quale tutti possiamo fare la nostra parte e dare un contributo.

ADERISCI AL COMITATO PER IL SI
SOSTIENI IL REFERENDUM

IL REFERENDUM CONSULTIVO PROMOSSO AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE N.20 DEL 17 MAGGIO 1975 PONE IL SEGUENTE QUESITO:

“SEI CONTRARIO ALL’INSTALLAZIONE IN SARDEGNA DI CENTRALI NUCLEARI E SITI PER LO STOCCAGGIO DI SCORIE RADIOATTIVE DA ESSE RESIDUATE E PREESISTENTI?”

CONTRO IL NUCLEARE: VOTA SI
Per info e adesioni:
348.7815084
comitato.si.nonucle@tiscali.it
http://sinonucle.altervista.org/

Le idee sono fatte per essere vissute. Se non siamo capaci di metterle in pratica, serviranno solo a far vibrare il nostro ego.

La nostra moderna società tecnologica, nel tentativo di ‘migliorare’ le condizioni di vita della gente,       ha sistematicamente semplificato l’importanza e la complessità della natura.  Per molti secoli, millenni ormai, ci siamo isolati, come se fossimo una specie a  parte, dimenticando il nostro legame con il mondo naturale. In questi ultimi anni sembra che, finalmente,  un po’ tutti nel mondo occidentale si stiano rendendo conto di come tutto sia in relazione, soprattutto da quando è la qualità e la sicurezza della propria vita a farne le spese.  L’aria è irrespirabile, l’acqua è inquinata, il cibo alterato, e proprio da quei sistemi  e mezzi di produzione che hanno dettato il tanto decantato benessere e successo economico.

Alluvioni, desertificazione, stravolgimenti atmosferici, montagne che franano, effetto serra,            riduzione della fascia dell’ozono, diminuzione della diversità biologica, non sono altro che la voce         della Terra che ci dice quanto deleterio sia il nostro modo di essere e quanto la nostra cultura sia orfana  di umiltà e di consapevolezza. A tutto questo si contrappone una crescente sensibilità e preoccupazione verso  i problemi arrecati ai meccanismi ecologici. Nuove soluzioni eco-sostenibili in agricoltura e nell’industria  stanno lentamente prendendo piede, i temi dell’ecologia entrano timidamente nei programmi scolastici e ogni  anno nuovi territori dove la natura è protetta si aggiungono alla lista.         Ma, nonostante l’impegno sia  importante e meritevole, si ha la sensazione che sia tremendamente insufficiente e in qualche modo superficiale. Insufficiente, perché la natura non è relegabile in piccoli spazi ‘dorati’,superficiale, perché quello di cui c’è bisogno è una cultura umile, che sappia rispettare l’apparente caos selvatico come fonte e fulcro della vita — di tutta la vita.

 

A questo punto è forse legittima una domanda: da dove e come iniziare?

E’ semplice: da noi stessi e dalla capacità di recuperare la nostra più vera e profonda dimensione umana.

Per terminare, quale contributo può dare una  visione propensa al riequilibrio in termini sociali ed ecologici?

Nessuno, se rimane una mera teoria o un qualcosa che ‘cala dall’alto’.

Molti, invece, se inizia a trovar posto in noi stessi e nel modo in cui viviamo e ci relazioniamo con i nostri vicini.

In natura, l’informazione corre altrettanto velocemente come su internet: se agisci in modo corretto e con umiltà questo non passa inosservato, e allora la natura ti viene incontro. E così è con le persone: se il messaggio è onesto e profondo prima o poi verrà captato e fatto proprio da altri……ci vorrà tempo……...B.F.M.

Interpellanze

Hai notato qualcosa che non funziona a Quartucciu e vorresti porre l’attenzione su un problema o un disservizio legato al tuo quartiere?

Raccontaci la tua opinione e le tue proposte per risolvere i problemi della nostra città.

Vogliamo dedicare un’area di confronto con tutti i cittadini per arrivare alla condivisione delle problematiche e all’ individuazione delle soluzioni più valide da proporre all’amministrazione comunale attraverso il nostro Movimento.

Insieme a te cercheremo di trovare la soluzione migliore per definire il problema e proporre interpellanze mirate ed efficaci.

Contattaci attraverso la seguente email: movimento@civico5stelle.it

Recapito postale:

Movimento Civico 5 Stelle Quartucciu

Casella postale 10 c/o la Nuova Posta

Via Fiume, 123

09045 Quartu S.Elena ( CA )



Nucleare: Veronesi presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare

Umberto Veronesi, 85 anni (Ansa) ROMA, 15 OTTOBRE 2010 – La telenovela della nomina di Umberto Veronesi alla carica di presidente della futura Agenzia per la sicurezza nucleare giunge oggi a conclusione. L’oncologo lombardo, attuale senatore del PD, lo ha annunciato oggi intervenendo a ‘La telefonata’, la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all’interno di Mattino Cinque, su Canale 5.

 

Per Veronesi “l’italia ha bisogno dell’energia pulita del nucleare” e allontana lo spettro di incidenti ritenendosi “sicuro riguardo l’assenza di rischi”. Aggiunge: “Chi ha studiato sa benissimo che il disastro di Chernobyl è stato provocato dalla follia di un direttore che ha voluto fare un esperimento. E per farlo ha tolto almeno 12 livelli di sicurezza. È stata una follia umana che non si ripeterà.”

Si dicono soddisfatti esprimendo “Grande condivisione” il neo-ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e la ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo incontratisi oggi al dicastero dell’Ambiente. Incontro dalla quale e’ emersa anche la “necessita’ di velocizzare la nascente struttura per il ritorno all’energia atomica nel nostro paese”.

Meno soddisfatti appaiono quelli del PD che attraverso una nota pubblicata dai senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante augurano “un buon lavoro a Veronesi” auspicando nel contempo “che si dimetta quanto prima da parlamentare, come del resto nei mesi scorsi egli stesso aveva detto di voler fare”.

Tutt’altro che convinti rimangono gli ambientalisti, come  Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, che ha da tempo definito questa operazione come inutile: “è evidentemente una scelta puramente di immagine ma totalmente priva di senso pratico”. Secondo il direttore di Greenpeace infatti, “la statura nelle scienze mediche del professor Veronesi è indiscutibile e rappresenta un punto di riferimento nella  cura dei tumori, in particolare al seno e all’utero”. Per questo “distoglierlo dalla sua attività per un’operazione vetrina rappresenta una scelta sbagliata, con conseguenze negative immediate: per occuparsi di una materia a lui sconosciuta, dovrà sacrificare tempo che sarebbe meglio impiegato per curare e assistere i suoi pazienti. Se in questo Paese ognuno facesse il suo mestiere le cose andrebbero meglio”.

Quel che pare certo è che da oggi si apre di fatto la nuova stagione del nucleare in Italia.

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L’ACQUA NON SI VENDE

ACQUA BENE COMUNE Campagna per la gestione pubblica dell’acqua: L’ACQUA NON SI VENDE.

A Quartucciu raccolta firme
Sabato 03 Luglio dalle ore 16,30 alle ore 19,30
in Via Nazionale presso il Monumento ai Caduti

Lunedì 05 Luglio dalle ore 09,30 alle ore 12,30
in Via Rosselli angolo Via Pertini zona mercato settimanale.

Perche’ l’acqua e’ un bene comune ed un diritto umano universale.
Un bene essenziale che appartiene a tutti.

Vogliamo restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva,
per l’accesso a tutte e tutti.

Vogliamo una gestione pubblica e partecipativa.

L’acqua e’ di tutti, deve essere pubblica difendiamo i beni comuni.

L’approvazione dei tre quesiti rendera’ possibile
il ricorso nella gestione alle aziende speciali
o ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio
idrico come servizio di interesse generale, senza profitti
nella sua erogazione.

Si riaprirebbe sui territori la discussione ed il confronto
sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico,
che puo’ definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa.

Movimento Civico 5 Stelle di Quartucciu.

Raccolta firme acqua pubblica