LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *