IL MIO PUNTO DI VISTA : L’AFFAIRE REGIONALI

Rispondo a  tutti coloro che in seno a mille perplessità   mi chiedono informazioni in merito  a ciò che accade in Sardegna ed ai contrasti sorti fra i vari gruppi territoriali. Cito alcuni passaggi  di un appello lanciato tempo fa da alcuni movimenti della società civile e che è stato la linea guida del nostro primo incontro pubblico a Quartucciu nel 2010,   il tema dell’incontro

IL BENE COMUNE : Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche. Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”.  E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme.” Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società. Sarà un atto di coraggio e grandezza d’animo, oltre che di lungimirante umiltà!

Ecco a mio modesto parere questo è un appello sul quale riflettere e fare ciascuno le proprie considerazioni. Ora sembra che questa visione non è     “sentita ”  da alcune persone all’interno della realtà regionale. Così come in una lettera aperta a tutti i gruppi in occasione delle consultazioni politiche nazionali chiedevo : “ Se pensiamo che il fine possa essere rappresentato da una torta finita, “la lotta” sarà per mangiarla tutta. Alla base c’è un atteggiamento di invidia (io ce l’ho e te no!) ed è sempre presente l’ansia che qualcun altro sottragga la porzione conquistata. Si attaccano tutti e tutto indistintamente. Se pensiamo invece che l’obiettivo deve essere solo ed esclusivamente il “BENE COMUNE”, allora ognuno può conquistare una fetta di quella torta – BENE COMUNE – in base alle proprie competenze, che sono riconosciute anche dagli altri, i quali a loro volta potranno mostrare stima e fiducia.”

Ora mi pongo un’altra domanda: ” Stiamo tentando la solita soluzione all’italiana, dove si cercherà una moderazione di comodo e temporanea  che possa agevolare tutti,  senza cambiare radicalmente la nostra mentalità ed il nostro modo di essere? Se così fosse dov’è il cambiamento ? E qual è la differenza con gli  altri partiti, e la dissomiglianza con le altre forze politiche che vogliamo e dobbiamo mandare a casa? ”

Confrontiamoci sulle proposte e sul programma!!!

Sii tu il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo ” Mahatma Gandhi Bruno Flavio Martingano [youtube id=”StohqP6TBKY” width=”600″ height=”350″]

One thought on “IL MIO PUNTO DI VISTA : L’AFFAIRE REGIONALI”

  1. E tu, oltre ad alimentare le fiamme, cosa hai fatto per evitare questa deriva?
    Parlaci del gruppo di Quartucciu, dissoltosi appena finite le elezioni comunali.
    Parlaci dei personaggi nazifascisti con i quali siete pappa e ciccia.

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