S.S.554 – ORA VI SPIEGO IL PERCHE’

I voti contrari sono stati 3 in totale dei presenti in aula.
Dopo aver seguito attentamente la discussione sono arrivato ad una conclusione diversa.

L’ oggetto del dibattito.

1 ) Le fasce di rispetto.
La fascia di rispetto stradale ha lo scopo di mantenere un’area utilizzabile per l’esecuzione di lavori, l’impianto di cantieri, l’eventuale allargamento della sede stradale e per evitare possibili pregiudizi alla percorribilità della via di comunicazione.
Era emersa in fase di dibattito la proposta di portare la distanza dal confine stradale a 20 metri nel tratto che verrà realizzato in prossimità dell’attuale zona industriale di Quartucciu. Di fatto questa scelta non può essere arbitrariamente decisa dal nostro comune, ma è regolamentata dagli articoli 16, 17 e 18, del D.LGT n. 285/1992 e dal Regolamento di attuazione articoli 26, 27 e 28, del DPR n. 495/1992.
Tradotto in Cittadinese.
Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi :
A Autostrade, B Strade extraurbane principali, C Strade extraurbane secondarie, D Strade urbane di scorrimento, E strade urbane di quartiere, F strade locali, F bis itinerari ciclopedonali.
Le fasce di rispetto POSSONO VARIARE da 40 a 30 o 20 metri in funzione della classificazione della strada e non dipende certamente dai suggerimenti di nessuna forza politica.

2) Complanare o svincolo
La complanare è la strada che affianca un’altra strada e ne segue l’andamento e ha la funzione di svincolo o raccordo.
Il comune ha deciso di prendere in carico questi svincoli, quindi la manutenzione, la segnaletica e l’illuminazione, riservandosi la facoltà di apportare delle varianti al progetto iniziale che possano favorire ulteriormente l’accesso alle attività produttive e ai privati che si affacciano sulla nuova 554 , evitando in qualche modo di subire inerme eventuali decisioni da parte dell’ANAS qualora dovesse risultare Ente titolare di queste strade.
Ricordiamoci cosa è successo nel 2013 a Monserrato quando l’Anas decise di chiudere con dei guardrail le vie di penetrazione agrarie, nonostante l’indignazione dei Cittadini residenti.

Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto ad un voto di astensione, il gruppo Cittadino Civico 5 Stelle vigilerà sull’evolversi del procedimento.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

UNIONE 01 MARZO 2015

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE VENERDI’ 13 FEBBRAIO

Quartucciu, 11.02.2015

Prot. n. 2617

ALBO

Oggetto: Convocazione del Consiglio comunale URGENTE

Il Consiglio Comunale è convocato, presso la Sala Consiglio, in via Giofra, numero 1, in seduta URGENTE di prima convocazione per il giorno 13 Febbraio 2015 alle ore 18.00 con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Indirizzi da dare alla Sindaca per la firma dell’Accordo di programma relativo al progetto di eliminazione delle intersezioni a raso della S.S. 554 (richiesta presentata dai Consiglieri comunali: Tonino Meloni, Walter Caredda, Giorgio Mascia, Carlo Murru e Bruno Flavio Martingano, in data 19.01.2015, prot. 981);

Si comunica che le proposte di deliberazione e i relativi allegati saranno depositati presso l’Ufficio Segreteria dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30 del giorno giovedì 12 febbraio 2015;

I Responsabili di Settore interessati, in attuazione del disposto dell’art. 22 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, sono invitati a presenziare alla seduta al fini di relazionare o per fornire chiarimenti in ordine agli argomenti di loro competenza posti in discussione

Cordiali saluti

La Sindaca

F.to Laura Pulga

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TIRANDO LE SOMME

 

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Valuto estremamente positivo l’esito dell’ultimo consiglio comunale.

Il giorno venerdì 30 Gennaio c.a. dalle 18:30 alle 23:00 abbiamo discusso 6 dei 16 punti previsti all’ordine del giorno, fra cui 4 mozioni presentate dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu.

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

 

Al primo punto la mozione inizialmente proposta in data 27 Aprile e successivamente ripresentata in data 15 Luglio per un ” vizio formale ” ( mancava la dicitura mozione nell’oggetto del testo ) : chiediamo all’amministrazione attuale l’implementazione della comunicazione fra i Cittadini e l’amministrazione comunale dotandosi di strumenti di comunicazione in grado di raggiungere rapidamente e con efficacia i singoli Cittadini ( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione NUOVI STRUMENTI PER LA COMUNICAZIONE DIRETTA FRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINI

L’esito ? Più che soddisfacente.

Nel sito istituzionale del comune di Quartucciu è finalmente attivo da poche settimane il servizio da noi richiesto , anche se non completo come suggerito.

Il primo passo è compiuto.

http://www.comunequartucciu.eu/registrazione-servizi-online/

Il punto secondo all’ordine del giorno è in riferimento alla mozione protocollata in data 06 Novembre del 2013 e chiede all’amministrazione di adottare il metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP)

Sostanzialmente si chiede alla sindaca e alla giunta comunale di applicare negli appalti per le forniture e di adottare nelle procedure di acquisto di beni e servizi un metodo che abbia un indirizzo ben preciso: privilegiare prodotti e beni a ridotto impatto ambientale.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

MOZIONE SULL’ACQUISTO DI BENI E PRODOTTI REALIZZATI CON MATERIALE

Anche questa proposta viene recepita con la delibera del 28 Gennaio 2015

DELIBERA N 6 del 28-01-15 ADOZIONE DELLA POLITICA DI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI ( GPP ) DEL COMUNE DI QUARTUCCIU ACCOLTA

Al punto quarto la nostra mozione protocollata in data 24 Febbraio 2014 .

Chiediamo di aderire al manifesto dei sindaci e promuovere azioni di prevenzione al grave fenomeno della ludopatia , una patologia da dipendenza sempre più diffusa nella nostra società e che colpisce spesso anche i più giovani.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione a favore di azioni di prevenzione al fenomeno della ludopatia

Anche in questo caso riteniamo accolta la nostra richiesta, anche se in “stile tipicamente Nou“,

la delibera è datata 28 Gennaio 2015.

DELIBERA N 5 del 28-01-15 ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI A CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTA

Il punto che mi ha spinto a dover fare una scelta = mettere l’individuo davanti alle responsabilità ( n.d.r. ) .

La mozione al punto 3 prevedeva la realizzazione di una o più case dell’acqua all’interno del nostro comune

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione presentata in data 24 Febbraio 2014 )

MOZIONE PROGETTO CASE DELL’ACQUA

Ora la maggioranza e la parte restante dell’opposizione erano disposti a votare all’unanimità a favore del nostro progetto chiedendo una PICCOLA modifica al testo originale: concedere la gestione ad un soggetto privato.

Ho una convinzione ben precisa in merito all’argomento :

l’acqua è un bene comune che appartiene a tutti, l’acqua non può essere di proprietà di nessuno, e la gestione dell’acqua deve essere inesorabilmente pubblica .

Le case dell’acqua hanno lo scopo di diminuire l’impatto ambientale che deriva dal consumo delle bottiglie in plastica, oltre che offrire un servizio aggiuntivo alla cittadinanza.

E’ giusto che questo servizio sia a pagamento e che il contributo provenga da chi ne usufruisce, per non gravare sull’intera comunità, parliamo di 5 / 7 massimo 10 centesimi al litro per coprire le spese di gestione.

L a gestione deve essere del comune:

dobbiamo rafforzare  l’esito del referendum e pertanto ci si deve mettere in testa che l’acqua è un bene pubblico, che pubblico deve restare e che nessuno ci deve lucrare.

Mi dispiace ma non ho accolto la proposta fatta dal resto del consiglio è ho portato al voto il testo originale.

La mozione è stata respinta dalla maggioranza ed il resto dell’opposizione si è astenuto.

Grazie , Bruno Flavio Martingano

 

 

CONSIGLIO COMUNALE 29 / 30 GENNAIO E 03 FEBBRAIO

Vorremmo  sottoporre alla vostra attenzione due mozioni fra le sette proposte dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu previste fra i punti all’ordine del giorno in discussione al prossimo consiglio comunale del 29 e 30 Gennaio .

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

Con la mozione che propone il referendum propositivo e abrogativo vogliamo introdurre strumenti di democrazia diretta e dimostrare, principalmente ed inizialmente ai nostri amministratori più vicini, sindaco, consiglieri comunali e assessori comunali, che vogliamo la partecipazione diretta dei Cittadini e dare loro la possibilità di decidere.

La democrazia vera può nascere solo con la democrazia diretta.

Dimostriamo a partire dai Comuni che noi Cittadini sappiamo proporre e usare il cervello, la legge a livello locale è chiara e ce lo permette. (art. 8 Dlgs 267/00).

Il ragionamento è molto semplice: se l’amministrazione di Quartucciu ad oggi non ha ancora provveduto a modificare lo Statuto ed il regolamento sugli istituti di partecipazione popolare e i referendum, è ora che lo faccia, dimostrando realmente coi fatti e non solo con le parole o con la solita propaganda preelettorale,  la volontà di dare ai Cittadini di Quartucciu la facoltà di decidere direttamente quali strumenti essi vogliono adottare nella nostra comunità.

E’ una opportunità all’avanguardia a livello nazionale.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

La seconda mozione contro il distacco delle utenze idriche è finalizzata alla difesa delle fasce più deboli della popolazione.

La crisi economica che attraversa tutto il paese e le sacche di povertà che sta creando anche nel nostro comune fa sì che molte famiglie non sono più in grado di pagare i servizi necessari. L’acqua è un bene comune di proprietà collettiva essenziale per la vita.

L’acqua è una risorsa vitale e irrinunciabile.

L’esecuzione dei distacchi delle utenze idriche è da ritenersi inaccettabile, specificando chiaramente che non si debba procedere al distacco delle utenze idriche laddove si verificano situazioni di morosità incolpevole.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-contro-il-distacco-del-servizio-idrico.pdf

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A QUARTUCCIU LA SCUOLA PUBBLICA FESTEGGIA IL NATALE

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, è alla ricerca di un bel regalo di Natale in dono ai Cittadini di Quartucciu. Durante il dibattito in aula consiliare, in data 02 Dicembre u.s., viene respinta la mozione presentata dal consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi, al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’otto per mille all’edilizia scolastica. Inizialmente e, con l’istinto che contraddistingue l’attuale maggioranza, la proposta è stata arrogantemente rispedita al mittente e, con essa, l’opportunità di utilizzare fondi statali appositi, che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e all’ottimizzazione del consumo energetico, degli immobili di proprietà pubblica, riservati all’istruzione scolastica.
Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014, in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle, e approvato a maggioranza.
L’assessore al bilancio, a suo dire, ha ritenuto “superflua” la nostra proposta. Per dissipare ogni dubbio, invitiamo gli interessati a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, sul sito istituzionale del Comune. I nostri concittadini, infatti, potranno prendere visione, e constatare di persona, quanto i componenti della maggioranza non avessero la più pallida idea di cosa venisse da noi proposto, e potranno venire a conoscenza del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta, e seduta stante, col sito del governo, alla ricerca della modulistica da compilare, per poter accedere ai finanziamenti previsti, nel goffo intento di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina, per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.
Ma se in precedenza – come volevano dare a intendere – fosse già stata avviata la procedura da parte degli uffici, per la richiesta dei contributi oggetto della mozione, non sarebbe allora dovuta intervenire la maggioranza in aula con tranquillità, disponendo di tutta la documentazione già inviata o da inviare, dimostrando tutto il suo efficientismo?
Pessima e triste figura, quella degli amministratori, che avrebbero dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio del 2014, ma che non lo hanno fatto, continuando quel percorso autoreferenziale a senso unico, a discapito del Bene Comune!
Ma ecco il colpo di scena! Un articolo pubblicato sulla stampa locale suggerisce all’opinione pubblica l’idea che la maggioranza avrebbe espresso il proprio voto contrario, e preferito negare l’eventualità di ottenere dei benefici per la nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.
Alla fine, comunque, hanno vinto i Cittadini, e noi abbiamo ottenuto una bella soddisfazione civica. Dopo il duro scontro in aula fra il consigliere del Movimento, Martingano, e la maggioranza, quel che conta è il risultato alla fine raggiunto: in data 15 Dicembre, ecco la delibera della giunta, da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la richiesta di contributo di oltre € 300.000, a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale, a favore delle scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu. Le idee sono sovrane, non le persone, le idee !!!

 

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

MASSIMA SODDISFAZIONE CIVICA.

In seguito alla presentazione in aula della nostra mozione e lo scontro duro con la maggioranza quel che conta è il risultato : 
in data 15 Dicembre la delibera della giunta da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la richiesta di contributo di oltre € 300.000 a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale per le scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu :

LE IDEE NON LE PERSONE – LE IDEE !!!

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-SU-ACCESSO-A-8-PER-MILLE-PER-EDILIZIA-SCOLASTICA.pdf

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QUARTUCCIU: LA MAGGIORANZA DICE NO AI SOLDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, riserva un bel regalo di Natale a noi Cittadini di Quartucciu.

Nel mese di Dicembre del 2012 pensa bene di omaggiare il paese con la chiusura, in quattro e quattro otto, della sede storica dei reduci di guerra ed ex combattenti, da sempre punto di riferimento degli anziani e non, dove quotidianamente le persone potevano incontrarsi e socializzare trascorrendo le giornate all’insegna dell’amicizia e in compagnia dei conoscenti di vecchia data.

Si viene a scoprire improvvisamente che alla sede, adiacente all’edificio comunale, mancano alcuni requisiti di sicurezza e che l’impianto elettrico non è proprio a norma.

E’ compito dell’amministrazione tutelare l’incolumità dei propri Cittadini.

D’accordissimo!!!

Chi avrebbe dovuto negli anni adeguare i vari impianti alle nuove misure di sicurezza trattandosi di un edificio pubblico di proprietà dell’ente?

Nel 2013 sempre in prossimità delle feste natalizie, la maggioranza medita bene la chiusura del ponte in Via Quartu creando, a tutti gli effetti, dei disagi a parecchie persone.

Lo stato di isolamento a cui vengono indotte molte famiglie sono visibili agli occhi di tutti.

Nei primi mesi dell’anno era addirittura impossibile recarsi a piedi al di là del corso d’acqua sino a quando, in seguito ad una raccolta firme, la giunta si vede costretta a prendere in affitto una passerella, e consentire almeno ai ragazzi di andare a scuola a piedi.

Fino ad Ottobre i residenti non riusciranno ad attraversare il “nuovo confine” senza incorrere in mille peripezie.

Il progetto finalizzato a sollevare il ponte nasce da una vecchia idea, condivisa da tutti, che trova base e fondamento : evitare eventuali esondazioni del Rio Is Cungiaus in caso di piogge consistenti.

Prima di dare inizio ai lavori e ritrovarsi a doverli sospendere per parecchi mesi, la maggioranza avrebbe dovuto procedere ad una pianificazione programmata degli interventi , partendo dalla mappatura dei sottoservizi che comprendono le tubature, i cavidotti , cunicoli e percorsi riservati o protetti per distribuire i servizi urbani come le reti di energia elettrica, gas, telecomunicazioni e fognature etc…, incanalati in apposite condutture realizzate nel sottosuolo.

Ed infine ecco a voi la strenna natalizia per il 2014 .

Durante il dibattito in aula consiliare in data 02 Dicembre u.s., la maggioranza respinge la mozione del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica.

E’ stata respinta con arroganza l’opportunità di indirizzare dei fondi statali che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico ed efficientamento energetico, degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica.

Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014 in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.

L’assessore al bilancio ha ritenuto “superflua” la nostra proposta, dichiarando che pur condividendo l’iniziativa l’attuale amministrazione la respinge perchè già attiva nel reperire tutti i fondi messi a disposizione dallo Stato centrale.

Ormai non ci stupiscono più le affermazioni dell’assessore Giovanni Secci, non nuovo a delle boutades del genere, che in più occasioni si è reso protagonista di dichiarazioni che esprimono un concetto e poi lo negano durante lo stesso intervento.

Invitiamo tutti i Cittadini di Quartucciu a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, quando verrà messo in rete sul sito istituzionale del comune:

https://www.magnetofono.it/streaming/quartucciu/

I nostri conCittadini potranno prendere visione e constatare di persona, che la maggioranza non avesse la più pallida idea di cosa veniva da noi proposto, e del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta col sito del governo alla ricerca della modulistica da compilare per poter accedere ai finanziamenti, nell’ intento goffo di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.

Pessima e triste figura di una maggioranza che avrebbe dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio, ma che non lo ha fatto e che dichiara il falso sapendo di mentire.

Hanno preferito negare dei benefici   alla nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.

Continuano imperterriti nel loro percorso di autoreferenzialismo a discapito del Bene Comune.

Noi non molliamo, e loro ? Cosa vorranno riservarci per il prossimo Natale?

LE IDEE NON LE PERSONE !!!

 

SICURAMENTE A QUARTUCCIU

Quartucciu è un paese tranquillo?

Quale è la percezione della realtà se si ascoltano i nostri conCittadini?

La paura di essere vittime di furti o aggressioni è molto forte tra la popolazione di Quartucciu.

Se da una parte questa percezione è indotta dalla stampa locale e scaturisce da contesti più ampi, sicuramente il rischio di trovarsi i ladri in casa o di essere aggrediti è qualcosa di reale che più di qualche residente nel nostro comune , suo malgrado, ha avuto modo di sperimentare.

Per sentirsi sicuri bisogna tenere lontano il pericolo o, quantomeno, avere la possibilità reale di proteggersi.

In una società che si definisce civile e come vuole essere considerata la nostra, questa protezione, per evitare il “fai da te” tipico del far west, è affidata alle forze dell’ordine.

Molti residenti a Quartucciu indicano nella carenza e nella difficoltà di un contatto diretto con le forze dell’ordine il motivo principale della propria insicurezza.

È diffusa l’opinione che la presenza costante di persone in divisa possa essere un primo deterrente contro la piccola delinquenza comune. In questo senso, non sono poche le persone che vorrebbero vedere più spesso in giro i carabinieri, soprattutto nelle ore serali, mentre i vigili urbani, o la polizia municipale come viene identificata attualmente, sembrano poco presenti sul territorio, a parte quella mezz’ora quotidiana in cui, armati di paletta, gestiscono l’evacuazione degli alunni davanti agli edifici scolastici.

Non solo: se di notte c’è bisogno di un intervento tempestivo ed immediato a chi ci si rivolge? Ci sono i numeri di emergenza, il 112 e il 113, ma le pattuglie di turno possono garantire l’impegno non certo la tempestività. Va detto peraltro ad onor di cronaca che carabinieri e forze di polizia non dipendono dal Comune e che subiscono continuamente ingenti tagli di spesa negli ultimi tempi.

Basta scambiare quattro chiacchiere un po’ con la gente, con quei Cittadini che dovrebbero essere i primi interlocutori di ogni amministrazione, per rendersi conto che il punto centrale attorno a cui ruota la questione sicurezza è proprio questo: la percezione di non essere sufficientemente protetti.

MOZIONE REFERENDUM PROPOSITIVO E ABROGATIVO

Mozione referendum propositivo e abrogativo

La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985 e firmata anche dall’Italia, stabilisce che gli Stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme di autogoverno: da intendere sia come un trasferimento di alcune funzioni di potere dai governi centrali ai governi locali (decentramento) come anche previsto agli artt. IX disp. Trans. e finali e 5 della Costituzione italiana, sia come un’assunzione di responsabilità da parte dei Cittadini, ai quali si aprano nuovi spazi di partecipazione attiva alle decisioni assunte dagli enti locali (democrazia diretta), anche attraverso referendum (artt. 3 e 5 della relazione esplicativa di tale Carta Europea).

Il Parlamento italiano ha recepito tale Carta Europea con Legge 30 dicembre 1989, n. 439 e successivamente ha emanato la Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3 agosto 1999, n. 265 avente titolo «Più autonomia per gli enti locali» ed infine il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»

Questo quadro normativo prevede che, a partire dal 1990, tutti i Comuni siano dotati di uno Statuto, che costituisce nei fatti una sorta di “Costituzione” dell’ente locale, in cui è prevista la partecipazione popolare per tutto ciò che riguarda l’amministrazione del bene comune e della cosa pubblica.

Gli Statuti degli enti locali rappresentano una grande opportunità per la riforma complessiva del sistema politico: un vero e proprio antidoto alla partitocrazia italiana, che vorrebbe rimanere blindata nella propria (ormai impopolare) autoreferenzialità.

Una revisione degli Statuti dei Comuni e l’immediata stesura ed applicazione del “Regolamento di attuazione” di quanto previsto dallo Statuto stesso, potrebbero consentire alle comunità locali di sperimentare gli strumenti della democrazia diretta, esercitando un reale potere deliberativo. Ai Cittadini sarebbe resa possibile una piena coscienza dei propri diritti, una nuova abitudine alla discussione, una ancora inesplorata potestà di deliberare su fatti precisi e limitati, senza contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite. Non potranno mai esistere persone elette onniscienti e coscienti e solo con la partecipazione di TUTTI i Cittadini si potranno conoscere le migliori idee, proposte e soluzioni poiché ogni esperto di qualsiasi materia potrà spontaneamente proporsi o presentarsi in maniera disinteressata.

Chi rappresenta la cittadinanza nelle sedi istituzionali, sia a livello locale e sia a livello nazionale dovrebbe dimostrare la consapevolezza che in una democrazia sono i Cittadini ad essere sovrani ed i loro rappresentanti dei delegati ad essi subalterni. La nostra stessa carta costituzionale prevede già che la sovranità appartiene ai Cittadini e non ai loro rappresentanti. La Costituzione italiana spiega chiaramente quali sono i limiti e le forme mediante le quali il popolo esercita la sua sovranità e non solo quindi attraverso dei rappresentanti eletti.

Quanto era espresso all’art. 6 della legge 142/90 sopracitata ed ora all’art. 8 del Dlgs 267/00 è rivolto agli amministratori e non ai Cittadini, ed è quindi un DOVERE degli amministratori creare forme, piattaforme, metodi e quant’altro per AGEVOLARE la partecipazione dei cittadini alla politica ed all’amministrazione del proprio paese di residenza. Rimandare, ignorare o addirittura ostacolare i Cittadini alla partecipazione non è solo contrario alla democrazia ma anche alla legge.

Alla luce di quanto esposto, dati i risultati prodotti dalle rappresentanze in Italia a tutti i livelli, e considerando che la fiducia dei cittadini non può più essere pretesa soltanto da sole promesse.

 

                                       Si chiede al Sindaco e alla Giunta di

 

1. introdurre il referendum propositivo senza quorum, inteso cioè a proporre l’inserimento nell’ordinamento comunale di nuove norme statutarie o regolamentari ovvero l’adozione di atti amministrativi generali ;

2. introdurre il referendum abrogativo senza quorum, inteso cioè a deliberare l’abrogazione totale o parziale di norme regolamentari o a revocare atti amministrativi a contenuto generale ;

3. ad adeguare di conseguenza il regolamento che disciplina i referendum comunali, in aggiunta a istanze, petizioni e proposte di Cittadini singoli o associati ;

STATUTO COMUNALE CAPO VI art. 62

 

Quartucciu, 04 Novembre 2014

 

il consigliere comunale del” Gruppo Civico    5 Stelle di Quartucciu ”

 

Bruno Flavio Martingano

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

 

 

QUANTO PUO’ COSTARE UNA TAZZA DI CAPPUCCINO A QUARTUCCIU ?

Il progetto per la realizzazione del parco urbano “Sergio Atzeni” , noto ormai alla popolazione di Quartucciu, e dell’area vasta di Cagliari, come la “ tazza del cappuccino”, a oggi risulta essere l’ennesima opera pubblica incompiuta. I lavori, tra fase progettuale ed esecutiva, risalgono al lontano 2006, ma attualmente sono sospesi.

Nonostante siano stati incassati oltre 6 milioni di Euro, degli 8 milioni di finanziamenti previsti in entrata, leggiamo, attraverso gli organi di stampa locale, l’appello lanciato dall’attuale amministrazione, relativo alle difficoltà di reperire ulteriori risorse per terminare l’opera.

Nello specifico, il progetto, suddiviso originariamente in due lotti, prevede 1 milione e cinquecentomila Euro circa da destinare al completamento delle strutture, per la fruizione e la conservazione della necropoli di Pill’e Mata, e i rimanenti 7 milioni, da attribuire ai costi per la realizzazione del parco urbano e alla “tazza del cappuccino” in cemento.

Di fatto, a oggi tutto il complesso risulta inutilizzabile. A ridosso del semaforo di Via Rosselli angolo Via Pertini, ai confini fra i comuni di Quartucciu e Selargius, è ben visibile la struttura in tutta la sua elefantiaca esuberanza di cemento, e pare che tutto sia pronto, ma così non è.

Nel mese di Luglio del 2012, alla prima convocazione operativa del consiglio comunale, l’attuale giunta di Quartucciu, con a capo il sindaco Laura Pulga, in seguito alle denunce fatte da alcuni Cittadini, pensò di proporre all’ordine del giorno una sanatoria, per cercare di riparare quelli che risultavano essere gli abusi riscontrati e confermati anche dall’ufficio legale dell’Ente. Secondo quanto segnalato, infatti, l’edificio in corso d’opera avrebbe invaso il marciapiede di Via Rosselli, portando all’abbattimento di alcuni alberi del viale, oltre a non aver rispettato le distanze minime dal ciglio stradale. Dati alla mano, la struttura non rispetta le altezze degli altri edifici, superando il tetto massimo dei tredici metri, limite delle costruzioni vicine. La richiesta di una delibera consiliare scatenò la contestazione della minoranza, e il consigliere Martingano del Movimento Cittadino Civico 5Stelle  di Quartucciu fece presente che non era stato concesso neanche il tempo necessario per consultare gli atti su un argomento così complesso (furono concesse solo 48 ore).

Facendo riferimento al piano economico finanziario, risulta che – sulla base degli incontri intercorsi con il sindaco, gli assessori competenti, i tecnici responsabili di settore e delle indicazioni del responsabile unico del procedimento – è stato possibile stimare a 1 milione e 700.000 Euro la somma necessaria al completamento dei lavori. I tempi stimati e considerati utili, per reperire le risorse finanziarie necessarie, sembrano ormai scaduti, dato che nel 2012 erano stati concessi da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 18 mesi, e una volta trascorsi i quali, perciò, si ritiene che l’intero programma sia ormai da considerarsi pressoché compromesso. Vogliamo precisare che il progetto è stato finanziato anche con risorse interne, per un importo totale di € 1milione e 300.000 circa, cifra da prelevare interamente da fondi comunali, soldi nostri, di tutti noi Cittadini.

Ora ci e vi poniamo alcune domande:

  • Considerato che in fase di progettazione è stato fatto un quadro economico generale delle spese, perché oggi si rischia di avere l’ennesima opera pubblica inconclusa per mancanza di fondi?;
  • Perché si è dato avvio alle opere prima ancora di avere tutte le risorse necessarie?
  • Chi sarà il responsabile che dovrà dare ai Cittadini delle risposte chiare sullo stato conclusivo delle opere, visto che sono state pagate anche con i nostri soldi ?
  • Perché in fase esecutiva è stata costruita un opera pubblica che non rispettava totalmente gli standard massimi previsti dal Piano Comunale, per la quale si è dovuto procedere ad un’operazione di sanatoria per renderla collaudabile?
  • Che ruolo hanno tutte le figure di responsabilità del progetto se poi i risultati finali sono diversi dalle attese iniziali?

Inoltre:

Siamo sicuri che queste risorse non si potessero utilizzare diversamente, realizzando un progetto che portasse dei benefici tangibili, concreti e immediati, allontanando definitivamente lo spauracchio di una inadeguata gestione di danaro pubblico?

Ai cittadini di Quartucciu e dei comuni limitrofi può servire l’ennesima cattedrale abbandonata nel deserto?

A chi sono da attribuire le responsabilità della insufficiente e inconcludente gestione di tutto ciò?”