NO AGLI ANIMALI AL CIRCO

 

c.a. della Sindaca del Comune di Quartucciu Lalla Pulga

p.c. agli Assessori – Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE CONTRO L’USO DI ANIMALI NEI CIRCHI

PREMESSO CHE

 

Il circo è un’arte antica che merita di essere difesa e tramandata, ma non più impiegando  animali selvatici ed esotici. Non a caso il circo di maggior successo a livello mondiale è animato soltanto dall’abilità di acrobati, giocolieri e clown, che è giunto il momento di ridare la loro dignità agli animali, lasciandoli vivere nel loro habitat, mentre il circo deve continuare ad esistere usando solo risorse e sinergie umane.

Le condizioni di detenzione degli animali nei circhi vengono identificate come non idonee anche da riconosciute autorità scientifiche. La British Veterinary Association non ritiene che i bisogni relativi al benessere degli animali selvatici/esotici possano essere soddisfatti nell’ambiente dei circhi itineranti; in linea con quanto affermato, sempre più paesi nel mondo hanno aderito al bando degli animali dai circhi, un numero in continua crescita anche in Europa;

CONSIDERATO CHE

l’articolo 9 della legge 18 marzo 1968. n. 337 (Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante) prescrive ai comuni di compilare un elenco delle aree disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento e conferisce al regolamento comunale la competenza a concedere suddette aree;

la Dichiarazione universale dei diritti degli animali proclamata il 27 gennaio 1978 a Bruxelles, all’articolo 4 recita: “Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”, e all’articolo 10: “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”;

la legge 20 luglio 2004, n. 189 (Disposizioni concernenti il divieto del maltrattamento degli animali, nonché di impegno degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) punisce chiunque maltratti gli animali, anche contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche.

RILEVATO CHE

molte amministrazioni comunali hanno approvato apposito regolamento per le attività di spettacolo viaggiante, disponendo che nel territorio comunale non siano più accolti spettacoli di intrattenimento pubblico o privato con uso di animali di specie selvatiche ed esotiche individuate dalla CITES; ( Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione )

il consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

CHIEDE

L’IMPEGNO DEL SINDACO E DELLALA GIUNTA COMUNALE

  • A non rilasciare autorizzazioni sul territorio di Quartucciu per spettacoli circensi in cui si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali;
  • A sollecitare il governo a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia (“come già accade in altri Stati, compresi Inghilterra e Francia”);
  • A sollecitare lo Stato a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali;
  • A creare le condizioni affinché tutta la popolazione venga meglio informata sulla materia e venga sensibilizzata tutta l’opinione pubblica a disertare spettacoli che fruttano gli animali;
  • A modificare di conseguenza le condizioni di attendamento circhi all’interno del regolamento per la tutela degli animali.

Quartucciu, 27 Maggio 2015

il consigliere comunale del” Gruppo Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 003 MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 004

QUARTUCCIU: L’ADDIO DI DON CANNAVERA AL CARCERE MINORILE

Don Ettore Cannavera dopo 23 anni lascia il carcere minorile di Quartucciu.
Concordo pienamente con le dichiarazioni dell’ ormai ex cappellano del carcere minorile presente sul nostro territorio ( unico in Sardegna )
” Il carcere non ha una impostazione educativa , ma una impostazione contenitiva ”
Ha pienamente ragione , il ragionamento è da estendere a livello nazionale .
Per ascoltare le dichiarazioni di Don Cannavera minuto 10:00 dell’edizione del Tg regionale delle ore 14:00

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-c9be07a1-4453-4cfd-b296-30d47339bd1a.html#

Costo di gestione annuali? €.2.000.000
Pubblico il link dell’articolo da me scritto in seguito alla visita effettuata all’interno dell’istituto nell’autunno del 2013 , Bruno Flavio Martingano

http://civico5stelle.it/visita-al-carcere-minorile-di-quartucciu/

 

 

 

 

CENTRO SPORTIVO LE SERRE QUARTUCCIU

Molti Comuni pagherebbero per avere un centro sportivo come il nostro !!!
E noi?
Questo è lo stato attuale !
Aree verdi? Completamente trascurate.
Area attrezzata con giochi per bambini ? Abbandonata.
Campetto sintetico?
Nessuno vuol fare il portiere. ( altrimenti addio ginocchia )
Le tribune per spettatori ?
Alcune sono abbandonate in mezzo al piazzale e rivolte verso la postazione dei custodi .( cosa ci sarà da guardare ) .
Mura di cinta? Crollate.

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Cancelli di accesso al campo centrale? Inesistenti.
Pista di atletica? Da ripristinare.
Campo di calcio principale? Erba alta e bottiglie di plastica.
Le reti intorno ai campetti da tennis e pallacanestro ? Da sistemare.

 

 

QUARTUCCIU: MONUMENTI APERTI 2015 PECCATO !!!

unione del 17 maggio 2015

PECCATO: Valorizzare la tomba dei giganti solo per due giorni lasciandola alla mercè dei vandali per il resto dell’anno.
PECCATO: Non poter visitare la chiesa romanica di Sant’ Efisio risalente al XIII secolo all’interno delle mura cimitariali perchè pericolante.
PECCATO: Non poter ammirare dall’interno la bellezza dell’antica casa campidanese Angioni perchè inagibile.
PECCATO: Poter visitare il sito archeologico della necropoli punico -romana di Pill’e Mata con all’interno solo le ” copie dei reperti ” archeolgici.
PECCATO : che il parco urbano Sergio Atzeni, meglio conosciuto come la tazza del cappuccino, sia ancora da terminare e quindi non aperto al pubblico, nonostante l’esborso consistente di fondi comunali derivanti dai soldi di noi Cittadini.
cimitero
PECCATO !!!

QUARTUCCIU UN PRIMO NO ALLE SCORIE

Assieme ai Cittadini del Comune di Quartucciu abbiamo percorso un primo passo. Il cammino potrà essere difficile ed in salita, ma lo dobbiamo affrontare facendoci carico delle nostre 13.000 quote di responsabilità generazionale. La nostra proposta di ordine del giorno è stata accolta all’unanimità dal consiglio comunale. In allegato copia della delibera. DELIBERA NO SCORIE NUCLEARI

ABBIAMO GIA’ DETTO NO ALLE SCORIE NUCLEARI

Non c’è bisogno di petizioni on line o ulteriori raccolte firme.

IL POPOLO SARDO si è già espresso il 15 ed il 16 Maggio del 2011 Il 97% con 848.691 voti ha risposto sì al quesito semplice e chiaro:
« Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti? »

Non vogliamo le scorie , costi quel che costi !!!

Buona Domenica a tutti, la petizione che gira in queste ore on line la interpreto come pura ” propaganda ad personam” .
Una volta raccolte le firme a chi le gira? A Renzi che le scorie le vorrebbe sistemare in Sardegna?
Col comitato NoNucle del quale faccio orgogliosamente parte dal 2010, abbiamo elaborato , condiviso ed inoltrato via pec agli uffici protocollo di tutti i comuni Sardi l’ordine del giorno da discutere ed approvare con delibera.
A Quartucciu abbiamo deliberato in tal senso Venerdì 20 MARZO 2015.
Ritengo corretto da Cittadini dare il proprio contributo esortando i sindaci e i consigli comunali a dichiarare il proprio comune denuclearizzato.
Metto a disposizione copia dell’ ordine del giorno che vuole essere solo un indirizzo di proposta, da adattare ciascuno per come ritiene più opportuno. 

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/PROPOSTA-DI-DELIBERA-NO-SCORIE-IN-SARDEGNA.pdf

Grazie, Bruno Flavio Martingano

LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

PREMESSO CHE

•l’accesso alla rete internet costituisce oggi uno strumento indispensabile per tutti, singoli
Cittadini, aziende, strutture private, uffici ed amministrazione pubblica;
•questo strumento è centrale sotto vari profili: aspetti di carattere lavorativo e ludico,
comunicazione, informazione, fonte di conoscenza e formazione;
•l’uso fuori casa ed ufficio del computer e di altri dispositivi simili è ormai abituale e, per
alcune professioni ed attività, indispensabile;
•viviamo in un epoca contraddistinta da un grandissimo sviluppo della rete internet e dei servizi
ad essa connessi
•al fine di diffondere al meglio la cultura e l’informazione è auspicabile che i Cittadini possano
usufruire della rete internet in modo gratuito
•al fine di rendere più accogliente il nostro Comune, dando la possibilità di accesso ad internet in modo gratuito nei maggiori luoghi di incontro pubblici all’aperto o al chiuso
•la possibilità di fornire questo servizio gratuito si esplica tecnicamente al meglio con una rete
wi-fi, (wireless Fidelity) cioè senza fili
•in molte città e comuni italiani è stato implementato questo servizio gratuito alla Cittadinanza e ai turisti
•è un progetto che alcune amministrazioni locali hanno realizzato con poche spese, attraverso la
collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme.

CONSIDERATO CHE

•l’utilizzo di reti di trasmissioni “wireless”, cioè di nuove tecnologie che non necessitano di un
collegamento fisico tra il terminale e la rete, rappresenta un importante strumento tecnologico
e che le soluzioni wi-fi permettono una connessione mobile;
•tale tecnologia permette l’accesso alla rete in luoghi pubblici e/o all’aperto e, comunque, senza
l’obbligo di un collegamento strutturato in maniera fissa;
•l’accesso ad internet oggi non è garantito a tutti i Cittadini e che ha dei costi, sia per le
attrezzature che per l’utilizzo della rete stessa, che non tutti possono sostenere;

VISTO CHE

•l’uso di tale risorsa può essere uno strumento prioritario di crescita per la nostra comunità, al
fine di migliorare la condizioni dei singoli creando allo stesso tempo un contesto di maggiore
coesione sociale e culturale;
•oltre che per le necessità lavorative, questo sistema potrebbe essere utilizzato per fornire
servizi assai vantaggiosi ai singoli ed alle attività commerciali;
•anche l’amministrazione comunale potrebbe servirsene per migliorare le comunicazioni con i
Cittadini;

SI PROPONE

al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’amministrazione
comunale :
1. affinché anche Quartucciu possa essere interessata da un sistema di accesso gratuito ad internet
mediante la tecnologia WI-FI; che i punti di accesso a suddetto sistema siano frutto di un
lavoro di confronto e dialogo con la Cittadinanza, anche attraverso gli strumenti messi a
disposizione dalla rete e dai servizi informatici del nostro Comune;
2. che tale servizio venga fornito gratuitamente a tutti i Cittadini opportunamente regolamentato
previo autenticazione;
3. considerata la condizione di disagio economico in cui versano attualmente gli ‘Enti è auspicabile che l’amministrazione comunale, impegnata nella realizzazione della suddetta innovazione
tecnologica, possa stipulare eventuali accordi, convenzioni o collaborazioni con partner privati,
al fine di ridurre o azzerare i costi e migliorare i servizi da fornire agli utenti;
4. di documentarsi sui progetti attuati nei Comuni dove il wi-fi comunale pubblico è già realtà, in
modo da individuare le migliori scelte tecniche ed economiche per la realizzazione a Quartucciu
della rete wi-fi attraverso soluzioni come (Cit. a titolo esemplificativo) “Guglielmo”, “Free
ItaliaWIFI” ( alla quale ha già aderito la RAS nel 2010 ) oltre ad una soluzione come “Fonera”;
5. di individuare luoghi pubblici e all’aperto dove implementare il servizio, anche in
considerazione delle realtà private presenti con cui collaborare;
6. di fornire, in particolare, la sala del Consiglio Comunale di tale servizio per consentire ai
presenti di documentarsi velocemente e liberamente;
7. di vietare l’utilizzo di tale tecnologia all’interno di asili nido e scuole gestite dall’ente
(preferendo la rete cablata) rispettando il principio di precauzione anche in considerazione del
rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha classificato i campi elettromagnetici
come “potenzialmente cancerogeni” per l’uomo, che secondo il Consiglio d’Europa (parere
del 18 maggio 2011) le tecnologie wireless rappresentano un “potenziale pericolo” per la
salute pubblica, e che Il Parlamento Europeo il 2 aprile 2009 ha votato una risoluzione che
esorta a tenere conto della particolare vulnerabilità dei bambini in caso di esposizione
prolungata, del potenziale impatto sulla salute della radiazione elettromagnetica, considerato
anche che alcuni studi hanno evidenziato gli effetti più dannosi ai livelli più bassi.
Nelle scuole non dovrebbe essere permesso l’utilizzo di telefoni cellulari e dispositivi senza
fili, ma dovrebbero venire promosse campagne per un “uso consapevole” di questi strumenti.

Quartucciu, 23 Febbraio 2014

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

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NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

IL MOVIMENTO CITTADINO CIVICO 5 STELLE DI QUARTUCCIU DICE NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali
PROPOSTA DI DELIBERA
del CONSIGLIO COMUNALE di QUARTUCCIU

OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE QUALE SITO UNICO DESTINATO AD OSPITARE IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E IL PARCO TECNOLOGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato
– che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” in cui vengono elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che devono essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);
– che la SOGIN in data 02/01/2015 ha consegnato a ISPRA la CNAPI con l’elenco dei siti, che sulla base dei parametri da questa individuati, hanno le caratteristiche per accogliere le scorie nucleari italiane secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche;
– che dal momento della consegna della CNAPI, ISPRA ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di SOGIN, validare la Carta e trasmetterla al Ministero Economico e dello Sviluppo e al Ministero dell’Ambiente i quali, entro 30 giorni, procederanno al rilascio del nulla osta per la pubblicazione della CNAPI;
– che, in seguito, alla pubblicazione della CNAPI si aprirà la fase che porterà all’individuazione del sito definitivo che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico tra le aree considerate idonee;
– che il Deposito Nazionale è finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attività, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;
– che sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica n.29, la Sardegna per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e per l’assenza di attività sismica, con buona probabilità potrebbe essere indicata nella CNAPI tra le Regioni idonee ad ospitare le scorie;

Valutato
– che le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento piuttosto lunghi, che talvolta superano diverse migliaia di anni, per raggiungere livelli di radioattività comparabili con quelli ambientali, ne deriva che il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future per centinaia di anni;
– che ad oggi, dopo anni di ricerche e consistenti investimenti, nessuno Stato al mondo è ancora riuscito a trovare un sito idoneo per lo stoccaggio definitivo delle scorie che garantisca l’incolumità dell’ambiente e della salute pubblica;
– che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno d’immagine alla Sardegna, pregiudicando l’economia isolana che si basa sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari, con un impatto negativo sui ricavi del settore turistico e sulle esportazioni;
– che la Sardegna è già sottoposta all’insostenibile gravame delle servitù militari che hanno creato ingenti danni al territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull’economia dei territori interessati;
– che un eventuale deposito di scorie nucleari presuppone un’ulteriore imposizione di servitù militari a protezione delle sito;
– che in caso di guerra la Sardegna diventerebbe un obiettivo sensibile, con l’aumento esponenziale dei rischi per la popolazione residente;

Preso atto
– che con la Legge Regionale n.8 del 03/07/2003, pubblicata nel B.U.R.A.S. n. 20 del 8 luglio 2003, il Consiglio Regionale ha dichiarato la Sardegna Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;
– che Il 15-16 maggio 2011, il Popolo Sardo ha sovranamente detto no alle scorie attraverso il referendum di iniziativa popolare “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”, decretando, con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%), l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;
Visto
– che è dovere dell’Amministrazione Comunale tutelare e riaffermare quanto già chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Sardegna;
– che è compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011 come espressione massima della volontà dei Cittadini, in questa sede rappresentati, e dell’intero Popolo Sardo;

– che i Sardi non accetteranno a nessuna condizione che l’isola diventi, oltre ad una servitù militare e una terra di confino per la deportazione dei 41 bis, una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni alla propria economia e alla salute dei Cittadini;
– la propria precedente Delibera n.9 del 03/02/2015 con la quale ha aderito all’ordine del giorno contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna promossa dall’ANCI;

Ritenuto
– di dover ribadire con maggior forza e con più appropriate motivazioni il fermo NO già espresso con l’approvazione del suddetto ordine del giorno;

Delibera
– di dichiarare denuclearizzato il territorio del Comune di Quartucciu e di imporvi l’assoluto divieto, allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari;
– la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
– di dare mandato al Sindaco per chiedere al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale una forte presa di posizione contro qualsiasi tentativo di stoccaggio di scorie e l’installazione del Deposito Nazionale.
– di dare mandato al Sindaco per tutte le azioni istituzionali ed eventualmente amministrative e giudiziarie utili a rappresentare questa deliberazione in qualunque sede;

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

 

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 0

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