NO AGLI ANIMALI AL CIRCO

 

c.a. della Sindaca del Comune di Quartucciu Lalla Pulga

p.c. agli Assessori – Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE CONTRO L’USO DI ANIMALI NEI CIRCHI

PREMESSO CHE

 

Il circo è un’arte antica che merita di essere difesa e tramandata, ma non più impiegando  animali selvatici ed esotici. Non a caso il circo di maggior successo a livello mondiale è animato soltanto dall’abilità di acrobati, giocolieri e clown, che è giunto il momento di ridare la loro dignità agli animali, lasciandoli vivere nel loro habitat, mentre il circo deve continuare ad esistere usando solo risorse e sinergie umane.

Le condizioni di detenzione degli animali nei circhi vengono identificate come non idonee anche da riconosciute autorità scientifiche. La British Veterinary Association non ritiene che i bisogni relativi al benessere degli animali selvatici/esotici possano essere soddisfatti nell’ambiente dei circhi itineranti; in linea con quanto affermato, sempre più paesi nel mondo hanno aderito al bando degli animali dai circhi, un numero in continua crescita anche in Europa;

CONSIDERATO CHE

l’articolo 9 della legge 18 marzo 1968. n. 337 (Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante) prescrive ai comuni di compilare un elenco delle aree disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento e conferisce al regolamento comunale la competenza a concedere suddette aree;

la Dichiarazione universale dei diritti degli animali proclamata il 27 gennaio 1978 a Bruxelles, all’articolo 4 recita: “Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”, e all’articolo 10: “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”;

la legge 20 luglio 2004, n. 189 (Disposizioni concernenti il divieto del maltrattamento degli animali, nonché di impegno degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) punisce chiunque maltratti gli animali, anche contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche.

RILEVATO CHE

molte amministrazioni comunali hanno approvato apposito regolamento per le attività di spettacolo viaggiante, disponendo che nel territorio comunale non siano più accolti spettacoli di intrattenimento pubblico o privato con uso di animali di specie selvatiche ed esotiche individuate dalla CITES; ( Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione )

il consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

CHIEDE

L’IMPEGNO DEL SINDACO E DELLALA GIUNTA COMUNALE

  • A non rilasciare autorizzazioni sul territorio di Quartucciu per spettacoli circensi in cui si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali;
  • A sollecitare il governo a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia (“come già accade in altri Stati, compresi Inghilterra e Francia”);
  • A sollecitare lo Stato a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali;
  • A creare le condizioni affinché tutta la popolazione venga meglio informata sulla materia e venga sensibilizzata tutta l’opinione pubblica a disertare spettacoli che fruttano gli animali;
  • A modificare di conseguenza le condizioni di attendamento circhi all’interno del regolamento per la tutela degli animali.

Quartucciu, 27 Maggio 2015

il consigliere comunale del” Gruppo Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 003 MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 004

COMITATO NO NUCLE : COMUNICATO STAMPA

                             A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE 

Conferenza stampa di presentazione della

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY 7 giugno

Venerdì 22 ore 10.30 a Cagliari sotto i portici Regione Sardegna, Via Roma 

Il Coordinamento comitados NONUCLE-NOSCORIE, riunitosi il 17/05/2015 ad Oristano, convoca per venerdì 22 una conferenza stampa per presentare la NONUCLE – DIE, evento che chiamerà tutti i sardi, le istituzioni, la chiesa, gli emigrati, i sindacati, le associazioni di volontariato ad una manifestazione di esistenza contro il pericolo delle Scorie Radioattive che incombe sulla Sardegna.

Tutti gli amici giornalisti sono invitati a partecipare per raccogliere l’appello del comitato e darne comunicazione a tutti i sardi residenti e a quelli dell’emigrazione.

 

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE

Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895

Email nonucle@tiscali.itcomitatosardonoscorie@gamil.com

 

Oristano 17/05-2015

NONUCLE DIE – NONUCLE DAY

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY – POSTICIPATA AL 7 GIUGNO 2015

ASSEMBLEA NATZIONALE Coordinamentu comitados NONUCLE-NOSCORIE

DELIBERE N. 2 – NONUCLE-DAY – INIZIATIVE – FINANZIAMENTO

L’Assemblea Natzionale del Coordinamento comitato NONUCLE-NOSCORIE , riunitosi a Santa Giusta il giorno 11-05-2015 :

PRESO ATTO
– Che la data fissata per la giornata NONUCLE-DIE andava adeguata alle novità acquisite in seguito alle dichiarazioni del Ministro Galletti e alla necessità di produrre il materiale necessario, bandiere, volantini, e gaget, nonché al coinvolgimento dei comuni, della chiesa e delle autorità portuali.
– Che è necessario avere a disposizione il materiale di propaganda nel più breve tempo possibile e che occorrono i finanziamenti necessari.
– Delle proposte di organizzazione emerse nell’assemblea.

DELIBERA
– Di convocare la NONUCLE-DIE , NONUCLE-DAY per tutta la giornata di domenica 7 giugno a partire dalle ore 9.30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia, con modalità ed orari che verranno decisi in un prossima riunione esecutiva.
– Di acquistare subito almeno 500 bandiere e a tal fine chiedere il contributo di almeno 10 euro ai 380 iscritti la comitato.
– Di nominare tesoriere del comitato la iscritta Francesca Frigau che istituirà a suo nome un postepay che andrà a sostituire quella in scadenza intestata a Bustianu Cumpostu.
– Che il simbolo riportato nelle bandiere e in tutto il materiale prodotto dal comitato sarà quello riprodotto sugli attuali pieghevoli, a firma del Coordinamentu Comitados NONUCLE-NOSCORIE.
– Di coprire quante più piazze possibili con iniziative di informazione, presentazioni, banchetti, volantinaggi.
– Di chiedere per tutti i materiali da produrre i relativi preventivi.
– Di chiedere contributi a tutti gli eletti sardi ESCLUSIVAMENTE A NOME E PER CONTO DEL COMITATO NONUCLE-NOSCORIE.

NONUCLE-DIE – PROPOSTE DI ARTICOLAZIONE

ATTO DI ESISTENZA SARDA ALLE ORE 11 DEL GIORNO 7 GIUGNO
PRENUCLE-DIE 6 GIUGNO
– Chiedere a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e tutti gli universitari di preannunciare la NONUCLE-DIE sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi.
NONUCLE-DIE 7 GIUGNO
– Sincronizzare la sveglia dei cellulari di tutti i sardi in Sardegna e nel Mondo alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiamata dei sardi: convergere dalle ore 10 in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
– Al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, alle ore tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti.
– Chiedere ai circoli degli emigrati sardi di tutto il mondo di ripetere lo stesso atto simbolico alla stessa ora, tenendo conto dei fusi orari.
– Esposizione per tutto il giorno delle bandire nei municipi, nelle province, in regione e nelle case che vorranno aderire.
– Chiedere alla chiesa sarda, ai parroci e ai vescovi si suonare le campane per 5 minuti alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiedere a tutte le radio e televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12, in contemporanea.
– Chiedere ai due quotidiani di uscire con una pagina dedicata e con un adesivo, o una bandiera, o con la carta de responsabilidade generatzionale.
– Chiedere a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori che alle ore 11 del giorno 7 suonino contemporaneamente le sirene.

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonucle@tiscali.it – comitatosardonoscorie@gamil.com

Santa Giusta 11-04-2015

M5S NUOVO SISTEMA OPERATIVO

Il Sistema Operativo del M5S si evolve con Rousseau per votare, condividere e promuovere in Rete

È in arrivo “Rousseau”: “Sarà il sistema operativo del Movimento 5 Stelle”, spiega GianrobertoCasaleggio, con Beppe Grillo fondatore del Movimento. “Il nome Rousseau deriva da uno dei padri della democrazia diretta, Jean-Jacques Rousseau, e ha l’obiettivo di offrire servizi a eletti e iscritti: per votare, condividere, promuovere iniziative attraverso la Rete”. Sarà “lanciato” fra tre o quattro settimane con alcune funzioni già operative, come quelle legate al processo legislativo tra eletti e iscritti. “Dovrebbe essere completato nella versione 1.0 per fine anno, ma tra miglioramenti e nuove funzioni non sarà mai finito. Sarà possibile accedervi dal blog di Beppe Grillo”.

Come nasce “Rousseau”?

Dall’idea che per il M5S i politici sono dipendenti dei cittadini, stipendiati per far passare le decisioni dei cittadini, per realizzare il programma per cui sono stati votati. Un sistema operativo, per esempio Linux, è alla base del funzionamento di un computer. Così “Rousseau” ha l’ambizione di rendere il M5S fruibile in ogni sua manifestazione. Il suo fine è il funzionamento del Movimento on line.

Come è articolato?

È composto, a oggi, da dieci funzioni, alcune per gli eletti, altre per tutti gli iscritti al M5S. Chi non è iscritto non potrà accedervi. Chi accede dovrà essere un iscritto identificato in Rete e potrà fare azioni in funzione della sua identità. Per esempio, potrà votare per il candidato comunale di Milano se è residente a Milano o intervenire su una legge regionale in Lombardia se risiede in Lombardia.

Quali sono le funzioni “legislative”?

“Lex Europa” per le leggi europee, “Lex Nazionale” per il Parlamento italiano, “Lex Regionale” per i Consigli regionali. Poi c’è la funzione “Fund Raising”, per finanziare le campagne politiche ed elettorali del Movimento e iniziative: il M5S non fa cene da mille euro a testa donati da persone dall’incerta o ignota reputazione e ha rifiutato i cosiddetti “rimborsi elettorali” per 42 milioni di euro. La funzione “Sharing” permette la condivisione delle proposte di legge, delle interpellanze, degli atti tra tutti gli eletti 5Stelle in Parlamento, nelle Regioni, nei Comuni. “E-learning” offrirà una piattaforma di apprendimento agli eletti (per esempio: come si fa un’interpellanza? Una proposta di legge? Come funziona una commissione parlamentare?). Lo “Scudo della Rete”, già attivo, raccoglie fondi per assistere e difendere chi è attaccato strumentalmente per iniziative legate al M5S. “Activism” sarà utilizzato per condividere materiali cartacei o digitali, per realizzare campagne su vari argomenti come il reddito di cittadinanza.

E poi c’è “Vote”.

Sì, è lo strumento con cui gli iscritti al Movimento votano ormai da più di un anno per scegliere le liste elettorali o su temi legati al M5S. Lo abbiamo usato per scegliere i candidati per le prossime elezioni regionali.

Come garantirete la correttezza del voto?

Come abbiamo già sperimentato, per le votazioni importanti – come le Presidenziali del 2013 – impegniamo una società esterna che certifica i risultati. Inoltre abbiamo costantemente inserito, e inseriamo, misure di sicurezza informatica contro gli attacchi di hacker. La nostra prima votazione on line è del dicembre 2012, da allora ne abbiamo fatte 66, circa due al mese e sono in continuo aumento.

Siete stati criticati perché alcune decisioni (per esempio alcune espulsioni dal movimento) le avete prese con un numero di votanti molto basso.

Vota chi decide di votare. Tutti gli iscritti sono interpellati. Che cosa vuol dire basso? 26 mila o 50 mila votanti certificati sono pochi? In rapporto a che cosa? Per i giornali e per i partiti i nostri votanti sono sempre pochi. Quanti hanno votato alle primarie in Liguria per Cofferati? Pochi? Tanti? Chi li ha certificati? Oggi il Movimento ha oltre 100 mila iscritti: questa è la nostra platea dei votanti (in crescita), che speriamo si ampli sempre più. Chi vuole vota, e la maggioranza decide.

Esperienze simili all’estero, come quelle del Partito dei Pirati tedeschi, non hanno funzionato.

Usavano il programma Liquid Feedback, che abbiamo provato anche noi. È scarsamente usabile. Probabilmente i pirati tedeschi hanno pagato la loro inesperienza organizzativa e non hanno saputo sviluppare le loro scelte informatiche iniziali che andavano arricchite.

In Senato, qualche giorno fa, avete votato contro la legge anticorruzione, assieme a Forza Italia.

Perché insieme? Noi votiamo quello in cui crediamo. Non mi interessa come abbia votato Forza Italia. La proposta anticorruzione preparata da Pietro Grasso è stata sostanzialmente svuotata degli elementi fondanti e il M5S ne ha preso atto.

Vi è stato rimproverato di aver detto un ennesimo no, mentre “qualcosa è meglio che niente”.

È da trent’anni che votiamo il meno peggio. Basta, io voglio il meglio-meglio. Non aveva senso votare una proposta che lo stesso Grasso non riconosce più: finirà come la Cirielli, diventata ex-Cirielli. Comunque di non votare lo hanno deciso gli iscritti, non io e Beppe Grillo, e non era scontato. Ci sono stati casi in cui il Movimento ha deciso il contrario di quello che voleva Beppe, per esempio quando lo ha mandato a incontrare Renzi.

Il Movimento 5 Stelle ha avuto risultati elettorali clamorosi alle ultime elezioni politiche. Siete stati premiati perché eravate fuori dalle istituzioni. Ora anche voi siete visti interni al sistema politico e criticati perché non avete ottenuto grandi risultati.

Bisognerebbe introdurre in questo Paese un’informazione libera. Se ti senti dire ogni giorno dall’informazione mains t re a m (tv e giornali) che noi siamo come gli altri, piano piano questo mantra ti convince. Ma non potrà durare in eterno e questo lo sanno sia i media, sia il Pd.

Gli ultimi sondaggi danno comunque il M5S in crescita. Come lo spiega?

Con le parole di Lincoln: ‘Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo’.

Il Movimento 5 Stelle ha però perso parte di quel consenso che, per esempio in Veneto, aveva conquistato tra i piccoli imprenditori.

Probabilmente loro volevano risultati più immediati. Se poi alla gente si dice che in Veneto ci sono tre candidati, e quello del Movimento 5 Stelle neppure viene citato (a proposito: si chiama Jacopo Berti) è difficile restare in partita.

Una parte della protesta contro la politica potrebbe essere incarnata da Matteo Salvini, che fa “il Grillo di destra” e potrebbe rubarvi elettori.

Salvini fa gli interessi della Lega, che è molto diversa da noi e ha altri obiettivi. Certamente noi non vogliamo prendere consensi facendo una manifestazione con Casa Pound per caratterizzarci come ultradestra. Il M5S parla al cervello, non alla pancia della gente.

A Strasburgo avete però fatto gruppo con un partito di destra, l’Ukip di Nigel Farage. Siete pentiti di quella scelta?

No. Farage è più vicino alla destra di David Cameron che a quella di Marine Le Pen o di Alba Dorata. E poi al Parlamento europeo abbiamo dovuto necessariamente fare un’alleanza con qualcuno per creare un gruppo parlamentare e avere voce nelle commissioni. Farage ci ha cercato, abbiamo posto la condizione di non avere alcun obbligo di votare come Ukip e Farage ha accettato.

A proposito di democrazia interna al Movimento, il “direttorio” sta funzionando?

Direttorio è una parola inventata da qualche giornalista che aveva in mente la Rivoluzione francese… Comunque sì, sta funzionando, è uno strumento operativo per legare gli eletti con il territorio, non una struttura ‘politica’, e sta facendo, secondo la mia opinione, molto bene. Grillo e io abbiamo cercato il supporto operativo, su alcuni temi, di cinque persone che conoscono bene il Movimento. Ognuno di loro ha compiti in un settore specifico come le piccole e medie imprese, i meet-up, le amministrazioni locali. Pensiamo di aumentare nel tempo le persone che possono dare un supporto operativo. Il M5S ha ormai circa 1.500 eletti nelle istituzioni, più di 100 mila iscritti certificati e circa 160 mila iscritti ai meetup, i circoli autonomi di supporto al M5S. “Rousseau” servirà anche a gestire questa complessità.

Vi viene rimproverato di stare in Parlamento, di dire sempre no e di non ottenere niente.

I risultati li ottieni se hai i numeri, quindi se governi e se non viene fatto un uso spregiudicato dei decreti legge, evitando ogni discussione parlamentare, come fa il Pd con l’aiuto delle sue mosche cocchiere. Se non hai i numeri e giochi con regole incostituzionali, le tue proposte le bocciano sistematicamente, soprattutto se sono buone e possono influenzare positivamente la pubblica opinione. Ne abbiamo fatte parecchie. Quando andremo al governo, faremo tutto quello che abbiamo promesso. Non è vero comunque che non abbiamo fatto nulla. Voglio citare alcune proposte per le piccole e medie imprese. L’istituzione del Fondo per il microcredito di Stato, creato con le restituzioni delle eccedenze sugli stipendi dei parlamentari M5S: consentirà ad aspiranti imprenditori e a giovani imprese di ottenere un finanziamenti fino a 35 mila euro. La proposta di legge per l’abolizione dell’Irap per le micro-imprese e le start-up. La revisione delle aperture festive nel commercio, per proteggere i piccoli esercizi di prossimità. Abbiamo ottenuto la compensazione tra cartelle Equitalia e crediti verso la Pubblica amministrazione. E una delle principali vittorie del M5S nella discussione dell’ultima legge di Stabilità, poi, è la possibilità per famiglie e imprese di chiedere la sospensione della quota capitale del proprio mutuo o prestito per il periodo 2015-2017, continuando a pagare solo gli interessi. E un mucchio di altre proposte…

Oggi il patto del Nazareno si è sfilacciato e il rapporto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sembra più debole. In questo clima, il Movimento 5 Stelle ha più possibilità di ottenere qualche vittoria in Parlamento, votando insieme al Pd?

Non è il nostro modo di affrontare il problema. A noi non interessano le alleanze, ma i contenuti. Il M5S fa le sue proposte ed è contento se altri le votano. Votiamo anche proposte fatte da altri, se ci convincono. Lo abbiamo fatto sulla proposta di legge elettorale avanzata più di un anno fa da Giachetti, che è del Pd. È stato il Pd a votare contro. E prima ancora avevamo proposto come presidente della Repubblica un personaggio che era stato presidente del Pds, non dei 5Stelle, Rodotà: è stato il Pd a non votarlo.

Volete ancora un referendum sull’euro?

Certo. Abbiamo delineato un percorso. Raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare per ‘spingere’ un referendum, poi votarla in Parlamento e infine avviare un referendum consultivo, come fu fatto nel 1989, facendo decidere ai cittadini se rimanere o meno nell’euro. La nostra opinione è che sia una zavorra per l’economia, ma saranno gli italiani a deciderlo.

Lei non è “stanchino” (come disse di sé Beppe Grillo)?

No, sto abbastanza bene. Certo, avere sempre tutti contro, dopo un po’ ti logora.

Ultima domanda: i bilanci della Casaleggio Associati?

Sono depositati alla Camera di commercio di Milano. Chiunque li può richiedere. Ma se la domanda è se sono diventato ricco con il Movimento, la risposta è no. La vicinanza al Movimento non ha fatto aumentare, ma semmai diminuire fatturato e profitti della Casaleggio Associati. Abbiamo perso tanto e parlo ovviamente anche a nome degli altri soci. Però rifarei tutto.

Gianroberto Casaleggio: “Ecco il Rousseau a 5Stelle, mica siamo stanchini”
di Gianni Barbacetto

Fonte Il Fatto Quotidiano, 9 aprile 2015

AMMINISTRATIVE 2015

Buon giorno !!!

Abbiamo deciso di attendere proprio questo giorno per esprimere il nostro ” IN BOCCA AL LUPO ” a tutte le lista certificate in Sardegna per le prossime amministrative 2015.
Il lunedì dell’Angelo per l’anno liturgico cattolico rappresenta
” IL GIORNO DELLA SPERANZA “.
In tanti ormai crediamo in un vero cambiamento, una rinascita
” OLTRE “.
Cambiare il vecchio modo ormai superato di fare politica, con le sue divisioni e le vecchie logiche di partito.
La politica intesa come strumento al servizio della comunità con lo scopo di diffondere le idee di bene comune e democrazia diretta. Politica dei Cittadini, protagonisti attivi delle scelte da prendere. Cittadini che possono proporre idee e progetti per migliorare lo stato sociale e la qualità della vita.
Cittadini responsabili che si impegnano a dare il proprio meglio con forza, determinazione e competenze.
La consapevolezza di dover rispondere del nostro operato nei confronti della comunità.
Il coraggio di dire la verità e far seguire i fatti alle parole.

” IN BOCCA AL LUPO CITTADINI ” di

Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

NO SCORIE NUCLEARI

Parto da un dato di fatto incontrastabile.
La Sardegna non deve apparire nell’elenco delle regioni idonee ad ospitare il deposito unico dei rifiuti radioattivi e un impianto per lo smaltimento degli stessi.
Il Popolo Sardo ha espresso nel 2011 la “propria contrarietà all’installazione di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive.”
Onorevole lo ricorda ?
Ritiene veramente che dobbiamo supini offrirci ancora una volta come capro espiatorio sull’altare di un ipotetico interesse nazionale ?
Potrà, ancora una volta, ” l’interesse nazionale ” costituire un limite all’autonomia delle Regioni?
Il Deposito è un impegno da cui non ci si potrà svincolare.
Io non mi fido di quello che può rappresentare in futuro un business di milioni di euro.
Pensate veramente di poterci convincere che smaltire quasi 100.000 mc di scorie nucleari sul nostro territorio non rappresenti un pericolo per la nostra terra?
Per la nostra salute.
Ci considerate ignoranti al punto tale da non capire a quale catastrofe irreparabile andremmo incontro?
Sieti così sicuri che siamo disposti a venderci per qualche falsa promessa e che il ricatto occupazionale sia ancora un asso vincente da tirare fuori al momento opportuno dalla vostra manica?
Deve ricredersi e fare i conti con un Popolo tenace, orgoglioso e fiero.
Il Popolo Sardo è consapevole della propria responsabilità generazionale.
Onorevole Meloni non ci proponga di arrivare alla frutta. Il Popolo Sardo non ha fame, il Popolo Sardo ha sete di giustizia e sovranità.

Bruno Flavio Martingano

In risposta all’articolo . http://www.marcomeloni.eu/2015/03/26/deposito-delle-scorie-nucleari-in-sardegna-stop-ai-ciarlatani/

 

ABBIAMO GIA’ DETTO NO ALLE SCORIE NUCLEARI

Non c’è bisogno di petizioni on line o ulteriori raccolte firme.

IL POPOLO SARDO si è già espresso il 15 ed il 16 Maggio del 2011 Il 97% con 848.691 voti ha risposto sì al quesito semplice e chiaro:
« Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti? »

Non vogliamo le scorie , costi quel che costi !!!

Buona Domenica a tutti, la petizione che gira in queste ore on line la interpreto come pura ” propaganda ad personam” .
Una volta raccolte le firme a chi le gira? A Renzi che le scorie le vorrebbe sistemare in Sardegna?
Col comitato NoNucle del quale faccio orgogliosamente parte dal 2010, abbiamo elaborato , condiviso ed inoltrato via pec agli uffici protocollo di tutti i comuni Sardi l’ordine del giorno da discutere ed approvare con delibera.
A Quartucciu abbiamo deliberato in tal senso Venerdì 20 MARZO 2015.
Ritengo corretto da Cittadini dare il proprio contributo esortando i sindaci e i consigli comunali a dichiarare il proprio comune denuclearizzato.
Metto a disposizione copia dell’ ordine del giorno che vuole essere solo un indirizzo di proposta, da adattare ciascuno per come ritiene più opportuno. 

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/PROPOSTA-DI-DELIBERA-NO-SCORIE-IN-SARDEGNA.pdf

Grazie, Bruno Flavio Martingano

LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

ACQUA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE A CAGLIARI

I Sindaci di 28 Amministrazioni comunali, che gestiscono direttamente la rete idrica, assieme ai cittadini, manifesteranno mercoledì 11 –03- 2015 davanti alla sede della Giunta Regionale a Cagliari, per rivendicare il diritto ad operare direttamente ed autonomamente in questa funzione.

La legge regionale che indica l’ente sostitutivo dell’ ATO vorrebbe impedire qualsiasi gestione della rete idrica che non sia quella di uno o due grandi gestori.

L’esperienza di queste amministrazioni dimostra che reti idriche locali e comunitarie rispondono, secondo economicità, efficienza ed efficacia, ai bisogni primari delle persone; cosa che il gestore unico finora non è riuscito a fare pur avendo a disposizione ingenti quantità di denaro pubblico, con buona pace di amministratore unico e direttore generale di Abbanoa che, a mezzo organi di stampa, affermerebbero che questi Comuni devono cedere la rete perchè non sono in grado di sostenere i costi di gestione.
Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu aderisce all’iniziativa, sottolineando il proprio impegno per una gestione del servizio idrico pubblica, partecipata, senza scopo di lucro, sostenibile e solidale fra le comunità e per un ambito unico del bacino idrico sardo.

Buone azioni per l’acqua pubblica !