MOZIONE PER LA SOSTITUZIONE DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA

mozione sostituzione illuminazione pubblica 1

OGGETTO:  MOZIONE PER ISTITUIRE UN PIANO ENERGETICO COMUNALE E PER LA SOSTITUZIONE DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA  ESISTENTE CON SISTEMI INNOVATIVI  A BASSO CONSUMO ENERGETICO AD ALTA EFFICIENZA.  

Il sottoscritto Consigliere Comunale, Bruno Flavio Martingano,  del Gruppo Consiliare Civico 5 Stelle di Quartucciu 

PREMESSO  CHE 

Già la legge nazionale n.10 del 1991- Norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili dell’energia ” – imponeva di verificare l’isolamento di pareti murarie e coperture per evitare dispersioni di energia e sprechi. Le fonti considerate rinnovabili sono il sole, il vento, le risorse geotermiche, l’energia idraulica, le maree e la trasformazione dei rifiuti organici o di prodotti vegetali. Anche la cogenerazione o il calore di recupero dai fumi di scarico degli impianti termici sono considerate fonti di energia assimilabili alle fonti rinnovabili. La norma obbliga inoltre alla manutenzione degli impianti ed alla emissione di ulteriori norme attuative per la certificazione energetica degli edifici. 

Preso atto che: 

L’Italia ha ratificato il Protocollo di Kyoto attraverso la legge di ratifica del 1 giugno 2002, n. 120, in cui viene illustrato il relativo Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. 

• PRESO ATTO CHE Il 19 agosto 2005 viene emanato il D.Lgs. n.192, che recepisce la Direttiva Comunitaria 2002/91/CErelativa al rendimento energetico dell’edilizia. Anche questo decreto, come il precedente, richiede per la sua piena operatività una serie di decreti attuativi. In linea di principio la norma stabilisce criteri e modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e favorire lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, disciplina la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e i criteri generali per la certificazione energetica, invita all’ispezione periodica degli impianti di climatizzazione, che devono essere effettuate da esperti in certificazione energetica.;  

• PRESO ATTO CHE
Successivamente il D.Lgs.n.311 – Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 19 Agosto 2005, n.192 – modifica ed integra il D.lgs.192/2005.
Innanzitutto amplia l’ambito di intervento che ora non riguarda solo gli edifici di nuova costruzione ma anche gli impianti in essi installati, i nuovi impianti installati in edifici esistenti, le opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti. La 311/2006 dispone, inoltre, che per migliorare le prestazioni energetiche del proprio edificio o del proprio impianto è possibile accedere ad incentivi o sgravi fiscali, presentando obbligatoriamente l’attestato di certificazione energetica.;

• PRESO ATTO CHE
Nel giugno 2009 viene emanato un ulteriore decreto: Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Dal 25 Luglio 2009 le Regioni prive di norme sulla certificazione energetica degli edifici dovranno seguire le linee guida nazionali, mentre le Regioni che hanno già recepito la direttiva comunitaria 2002/91/CE dovranno conservare le proprie norme, ma adeguarle a quelle nazionali.; 

Preso atto che:  

–          appare sempre più urgente agire con concretezza sul fronte del risparmio energetico, oltre che su quello dell’incentivazione di forme di energia pulita;

–          il ruolo della città e delle amministrazioni comunali diventa fondamentale per un cambiamento di politiche sul tema dell’energia;

–          nel bilancio del Comune di Quartucciu è consistente la voce relativa alle spese energetiche

–          dal 2015 le lampadine ai vapori di mercurio e lampadine ibride ai vapori di sodio (montate in alternativa a quelle al mercurio) non saranno più reperibili sul mercato europeo.  

Considerato   che:  

–          Il Comune di Quartucciu non ha mai messo in pratica nessuna azione mirata al risparmio energetico e non si è mai dotato di un Piano Energetico Comunale, in modo tale da poter progettare per tempo la propria gestione energetica ed i propri investimenti con risparmi e ottimizzazione dei costi,           

–          Preso atto che:  

–          Dovrebbe  promuovere e farsi promotore di comportamenti che facilitano la riduzione di emissioni, il risparmio energetico Comunale e la salvaguardia dell’ambientale.  

  •  RITENUTO CHE:  

esistono delle nuove soluzione tecnologiche attente all’ambiente e che permettono di ricavare dei notevoli risparmi sui conti pubblici oltre ad una serie di vantaggi.

Un esempio:  

Le nuove teste LED hanno le seguenti proprietà da tenere in considerazione:  

– nella maggior parte dei casi le lampade  LED possono sostituire quelle convenzionali senza dover modificare i pali della luce;  

– la durata delle lampade LED varia da circa 50.000 alle 100.000 ore pari a 15-20 anni di vita (ciclo di vita più lungo delle attuali luci);  

– la luminosità delle lampade LED resta costante durante il loro arco di vita mentre la luce delle lampade al sodio diminuisce d’intensità con l’invecchiamento;  

i LED riducono l’inquinamento luminoso, hanno un bassissimo impatto ambientale e nessuna emissione di rumore; nonostante abbiano una superficie illuminata più ampia; il loro fascio è ottimizzato (luminosità concentrata sul punto da illuminare senza alcuna dispersione) ed è priva di sfarfallii; forniscono una miglior luce il che si traduce in una visione migliore e dunque garantiscono maggior sicurezza (i colori e gli oggetti si vedono meglio); non sprecano energia sottoforma di calore per emettere luce; i tempi di accensione dei LED sono istantanei; hanno un sistema che permette di poter regolare l’intensità dell’illuminazione durante alcune fasce orarie;  

necessitano di meno elettricità per funzionare (circa la metà) rispetto alle tecnologie convenzionali ed hanno costi di manutenzione più ridotti (quasi nulli);  nella produzione dei LED non sono utilizzati metalli pesanti;  

esistono ditte specializzate che propongono, di intervenire sull’illuminazione assicurando un risparmio energetico considerevole;  

• CONSIDERATO CHE esistono delle società che sul mercato offrono dei servizi di sostituzione completa di tutte le apparecchiature obsolete energivore, senza alcun onere per il Comune,  anzi con un beneficio economico da parte dell’ente pubblico,note con il nome di ESCO ( Energy Service Company ).

Queste sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienzaenergetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCO ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

IMPEGNA LA SINDACA, LA GIUNTA  E IL CONSIGLIO COMUNALE:

 

a dare gli opportuni indirizzi  al suo staff  e all’assessore di competenza, affinché venga programmata una riconversione dell’illuminazione pubblica con l’utilizzo di lampade a LED, ed un’azione di riconversione di tutte le apparecchiature che concorrono alla spesa energetica affinchè si abbia una riduzione dei costi energetici e si dia un sostanziale contributo all’impegno preso dal nostro paese col protocollo di Kyoto.

 

 

Quartucciu, 03  Aprile 2013 

 

       il  consigliere comunale del” Gruppo Civico  5 Stelle   Quartucciu ”

 

                                                                       Bruno Flavio Martingano

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SUBITO VIA DA EQUITALIA, L’AULA BOCCIA LA PROPOSTA

Quartucciu

È stata respinta dall’Aula la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle, Bruno Flavio Martingano, sull’interruzione di ogni tipo di rapporto con Equitalia. Quattro i voti favorevoli e dieci contrari. Nella mozione Martingano fa presente che «l’attuale periodo di crisi e le situazioni di disagio hanno investito i nostri concittadini verso i quali Equitalii ha svolto il proprio compito di riscossione senza alcun tipo di valutazione soggettiva delle condizioni economiche del contribuente». E ancora, «che la riscossione in proprio come si è visto già dall’esperienza di altri Comuni, comporti un maggior controllo relativo ai flussi delle entrate con un aumento delle liquidità delle casse comunali». Al sindaco Lalla Pulga è stato così chiesto di interrompere «ogni rapporto con Equitalia».

Fonte l’Unione Sara (g. da.)