NO AGLI ANIMALI AL CIRCO

 

c.a. della Sindaca del Comune di Quartucciu Lalla Pulga

p.c. agli Assessori – Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE CONTRO L’USO DI ANIMALI NEI CIRCHI

PREMESSO CHE

 

Il circo è un’arte antica che merita di essere difesa e tramandata, ma non più impiegando  animali selvatici ed esotici. Non a caso il circo di maggior successo a livello mondiale è animato soltanto dall’abilità di acrobati, giocolieri e clown, che è giunto il momento di ridare la loro dignità agli animali, lasciandoli vivere nel loro habitat, mentre il circo deve continuare ad esistere usando solo risorse e sinergie umane.

Le condizioni di detenzione degli animali nei circhi vengono identificate come non idonee anche da riconosciute autorità scientifiche. La British Veterinary Association non ritiene che i bisogni relativi al benessere degli animali selvatici/esotici possano essere soddisfatti nell’ambiente dei circhi itineranti; in linea con quanto affermato, sempre più paesi nel mondo hanno aderito al bando degli animali dai circhi, un numero in continua crescita anche in Europa;

CONSIDERATO CHE

l’articolo 9 della legge 18 marzo 1968. n. 337 (Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante) prescrive ai comuni di compilare un elenco delle aree disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento e conferisce al regolamento comunale la competenza a concedere suddette aree;

la Dichiarazione universale dei diritti degli animali proclamata il 27 gennaio 1978 a Bruxelles, all’articolo 4 recita: “Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”, e all’articolo 10: “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”;

la legge 20 luglio 2004, n. 189 (Disposizioni concernenti il divieto del maltrattamento degli animali, nonché di impegno degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) punisce chiunque maltratti gli animali, anche contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche.

RILEVATO CHE

molte amministrazioni comunali hanno approvato apposito regolamento per le attività di spettacolo viaggiante, disponendo che nel territorio comunale non siano più accolti spettacoli di intrattenimento pubblico o privato con uso di animali di specie selvatiche ed esotiche individuate dalla CITES; ( Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione )

il consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

CHIEDE

L’IMPEGNO DEL SINDACO E DELLALA GIUNTA COMUNALE

  • A non rilasciare autorizzazioni sul territorio di Quartucciu per spettacoli circensi in cui si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali;
  • A sollecitare il governo a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia (“come già accade in altri Stati, compresi Inghilterra e Francia”);
  • A sollecitare lo Stato a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali;
  • A creare le condizioni affinché tutta la popolazione venga meglio informata sulla materia e venga sensibilizzata tutta l’opinione pubblica a disertare spettacoli che fruttano gli animali;
  • A modificare di conseguenza le condizioni di attendamento circhi all’interno del regolamento per la tutela degli animali.

Quartucciu, 27 Maggio 2015

il consigliere comunale del” Gruppo Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 003 MOZIONE NO ANIMALI NEL CIRCO 004

ABBIAMO GIA’ DETTO NO ALLE SCORIE NUCLEARI

Non c’è bisogno di petizioni on line o ulteriori raccolte firme.

IL POPOLO SARDO si è già espresso il 15 ed il 16 Maggio del 2011 Il 97% con 848.691 voti ha risposto sì al quesito semplice e chiaro:
« Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti? »

Non vogliamo le scorie , costi quel che costi !!!

Buona Domenica a tutti, la petizione che gira in queste ore on line la interpreto come pura ” propaganda ad personam” .
Una volta raccolte le firme a chi le gira? A Renzi che le scorie le vorrebbe sistemare in Sardegna?
Col comitato NoNucle del quale faccio orgogliosamente parte dal 2010, abbiamo elaborato , condiviso ed inoltrato via pec agli uffici protocollo di tutti i comuni Sardi l’ordine del giorno da discutere ed approvare con delibera.
A Quartucciu abbiamo deliberato in tal senso Venerdì 20 MARZO 2015.
Ritengo corretto da Cittadini dare il proprio contributo esortando i sindaci e i consigli comunali a dichiarare il proprio comune denuclearizzato.
Metto a disposizione copia dell’ ordine del giorno che vuole essere solo un indirizzo di proposta, da adattare ciascuno per come ritiene più opportuno. 

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/PROPOSTA-DI-DELIBERA-NO-SCORIE-IN-SARDEGNA.pdf

Grazie, Bruno Flavio Martingano

MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

PREMESSO CHE

•l’accesso alla rete internet costituisce oggi uno strumento indispensabile per tutti, singoli
Cittadini, aziende, strutture private, uffici ed amministrazione pubblica;
•questo strumento è centrale sotto vari profili: aspetti di carattere lavorativo e ludico,
comunicazione, informazione, fonte di conoscenza e formazione;
•l’uso fuori casa ed ufficio del computer e di altri dispositivi simili è ormai abituale e, per
alcune professioni ed attività, indispensabile;
•viviamo in un epoca contraddistinta da un grandissimo sviluppo della rete internet e dei servizi
ad essa connessi
•al fine di diffondere al meglio la cultura e l’informazione è auspicabile che i Cittadini possano
usufruire della rete internet in modo gratuito
•al fine di rendere più accogliente il nostro Comune, dando la possibilità di accesso ad internet in modo gratuito nei maggiori luoghi di incontro pubblici all’aperto o al chiuso
•la possibilità di fornire questo servizio gratuito si esplica tecnicamente al meglio con una rete
wi-fi, (wireless Fidelity) cioè senza fili
•in molte città e comuni italiani è stato implementato questo servizio gratuito alla Cittadinanza e ai turisti
•è un progetto che alcune amministrazioni locali hanno realizzato con poche spese, attraverso la
collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme.

CONSIDERATO CHE

•l’utilizzo di reti di trasmissioni “wireless”, cioè di nuove tecnologie che non necessitano di un
collegamento fisico tra il terminale e la rete, rappresenta un importante strumento tecnologico
e che le soluzioni wi-fi permettono una connessione mobile;
•tale tecnologia permette l’accesso alla rete in luoghi pubblici e/o all’aperto e, comunque, senza
l’obbligo di un collegamento strutturato in maniera fissa;
•l’accesso ad internet oggi non è garantito a tutti i Cittadini e che ha dei costi, sia per le
attrezzature che per l’utilizzo della rete stessa, che non tutti possono sostenere;

VISTO CHE

•l’uso di tale risorsa può essere uno strumento prioritario di crescita per la nostra comunità, al
fine di migliorare la condizioni dei singoli creando allo stesso tempo un contesto di maggiore
coesione sociale e culturale;
•oltre che per le necessità lavorative, questo sistema potrebbe essere utilizzato per fornire
servizi assai vantaggiosi ai singoli ed alle attività commerciali;
•anche l’amministrazione comunale potrebbe servirsene per migliorare le comunicazioni con i
Cittadini;

SI PROPONE

al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’amministrazione
comunale :
1. affinché anche Quartucciu possa essere interessata da un sistema di accesso gratuito ad internet
mediante la tecnologia WI-FI; che i punti di accesso a suddetto sistema siano frutto di un
lavoro di confronto e dialogo con la Cittadinanza, anche attraverso gli strumenti messi a
disposizione dalla rete e dai servizi informatici del nostro Comune;
2. che tale servizio venga fornito gratuitamente a tutti i Cittadini opportunamente regolamentato
previo autenticazione;
3. considerata la condizione di disagio economico in cui versano attualmente gli ‘Enti è auspicabile che l’amministrazione comunale, impegnata nella realizzazione della suddetta innovazione
tecnologica, possa stipulare eventuali accordi, convenzioni o collaborazioni con partner privati,
al fine di ridurre o azzerare i costi e migliorare i servizi da fornire agli utenti;
4. di documentarsi sui progetti attuati nei Comuni dove il wi-fi comunale pubblico è già realtà, in
modo da individuare le migliori scelte tecniche ed economiche per la realizzazione a Quartucciu
della rete wi-fi attraverso soluzioni come (Cit. a titolo esemplificativo) “Guglielmo”, “Free
ItaliaWIFI” ( alla quale ha già aderito la RAS nel 2010 ) oltre ad una soluzione come “Fonera”;
5. di individuare luoghi pubblici e all’aperto dove implementare il servizio, anche in
considerazione delle realtà private presenti con cui collaborare;
6. di fornire, in particolare, la sala del Consiglio Comunale di tale servizio per consentire ai
presenti di documentarsi velocemente e liberamente;
7. di vietare l’utilizzo di tale tecnologia all’interno di asili nido e scuole gestite dall’ente
(preferendo la rete cablata) rispettando il principio di precauzione anche in considerazione del
rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha classificato i campi elettromagnetici
come “potenzialmente cancerogeni” per l’uomo, che secondo il Consiglio d’Europa (parere
del 18 maggio 2011) le tecnologie wireless rappresentano un “potenziale pericolo” per la
salute pubblica, e che Il Parlamento Europeo il 2 aprile 2009 ha votato una risoluzione che
esorta a tenere conto della particolare vulnerabilità dei bambini in caso di esposizione
prolungata, del potenziale impatto sulla salute della radiazione elettromagnetica, considerato
anche che alcuni studi hanno evidenziato gli effetti più dannosi ai livelli più bassi.
Nelle scuole non dovrebbe essere permesso l’utilizzo di telefoni cellulari e dispositivi senza
fili, ma dovrebbero venire promosse campagne per un “uso consapevole” di questi strumenti.

Quartucciu, 23 Febbraio 2014

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

OZIONE WI FI GRATUITO 1109OZIONE WI FI GRATUITO  2110

TIRANDO LE SOMME

 

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Valuto estremamente positivo l’esito dell’ultimo consiglio comunale.

Il giorno venerdì 30 Gennaio c.a. dalle 18:30 alle 23:00 abbiamo discusso 6 dei 16 punti previsti all’ordine del giorno, fra cui 4 mozioni presentate dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu.

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

 

Al primo punto la mozione inizialmente proposta in data 27 Aprile e successivamente ripresentata in data 15 Luglio per un ” vizio formale ” ( mancava la dicitura mozione nell’oggetto del testo ) : chiediamo all’amministrazione attuale l’implementazione della comunicazione fra i Cittadini e l’amministrazione comunale dotandosi di strumenti di comunicazione in grado di raggiungere rapidamente e con efficacia i singoli Cittadini ( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione NUOVI STRUMENTI PER LA COMUNICAZIONE DIRETTA FRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINI

L’esito ? Più che soddisfacente.

Nel sito istituzionale del comune di Quartucciu è finalmente attivo da poche settimane il servizio da noi richiesto , anche se non completo come suggerito.

Il primo passo è compiuto.

http://www.comunequartucciu.eu/registrazione-servizi-online/

Il punto secondo all’ordine del giorno è in riferimento alla mozione protocollata in data 06 Novembre del 2013 e chiede all’amministrazione di adottare il metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP)

Sostanzialmente si chiede alla sindaca e alla giunta comunale di applicare negli appalti per le forniture e di adottare nelle procedure di acquisto di beni e servizi un metodo che abbia un indirizzo ben preciso: privilegiare prodotti e beni a ridotto impatto ambientale.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

MOZIONE SULL’ACQUISTO DI BENI E PRODOTTI REALIZZATI CON MATERIALE

Anche questa proposta viene recepita con la delibera del 28 Gennaio 2015

DELIBERA N 6 del 28-01-15 ADOZIONE DELLA POLITICA DI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI ( GPP ) DEL COMUNE DI QUARTUCCIU ACCOLTA

Al punto quarto la nostra mozione protocollata in data 24 Febbraio 2014 .

Chiediamo di aderire al manifesto dei sindaci e promuovere azioni di prevenzione al grave fenomeno della ludopatia , una patologia da dipendenza sempre più diffusa nella nostra società e che colpisce spesso anche i più giovani.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione a favore di azioni di prevenzione al fenomeno della ludopatia

Anche in questo caso riteniamo accolta la nostra richiesta, anche se in “stile tipicamente Nou“,

la delibera è datata 28 Gennaio 2015.

DELIBERA N 5 del 28-01-15 ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI A CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTA

Il punto che mi ha spinto a dover fare una scelta = mettere l’individuo davanti alle responsabilità ( n.d.r. ) .

La mozione al punto 3 prevedeva la realizzazione di una o più case dell’acqua all’interno del nostro comune

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione presentata in data 24 Febbraio 2014 )

MOZIONE PROGETTO CASE DELL’ACQUA

Ora la maggioranza e la parte restante dell’opposizione erano disposti a votare all’unanimità a favore del nostro progetto chiedendo una PICCOLA modifica al testo originale: concedere la gestione ad un soggetto privato.

Ho una convinzione ben precisa in merito all’argomento :

l’acqua è un bene comune che appartiene a tutti, l’acqua non può essere di proprietà di nessuno, e la gestione dell’acqua deve essere inesorabilmente pubblica .

Le case dell’acqua hanno lo scopo di diminuire l’impatto ambientale che deriva dal consumo delle bottiglie in plastica, oltre che offrire un servizio aggiuntivo alla cittadinanza.

E’ giusto che questo servizio sia a pagamento e che il contributo provenga da chi ne usufruisce, per non gravare sull’intera comunità, parliamo di 5 / 7 massimo 10 centesimi al litro per coprire le spese di gestione.

L a gestione deve essere del comune:

dobbiamo rafforzare  l’esito del referendum e pertanto ci si deve mettere in testa che l’acqua è un bene pubblico, che pubblico deve restare e che nessuno ci deve lucrare.

Mi dispiace ma non ho accolto la proposta fatta dal resto del consiglio è ho portato al voto il testo originale.

La mozione è stata respinta dalla maggioranza ed il resto dell’opposizione si è astenuto.

Grazie , Bruno Flavio Martingano

 

 

CONSIGLIO COMUNALE 29 / 30 GENNAIO E 03 FEBBRAIO

Vorremmo  sottoporre alla vostra attenzione due mozioni fra le sette proposte dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu previste fra i punti all’ordine del giorno in discussione al prossimo consiglio comunale del 29 e 30 Gennaio .

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

Con la mozione che propone il referendum propositivo e abrogativo vogliamo introdurre strumenti di democrazia diretta e dimostrare, principalmente ed inizialmente ai nostri amministratori più vicini, sindaco, consiglieri comunali e assessori comunali, che vogliamo la partecipazione diretta dei Cittadini e dare loro la possibilità di decidere.

La democrazia vera può nascere solo con la democrazia diretta.

Dimostriamo a partire dai Comuni che noi Cittadini sappiamo proporre e usare il cervello, la legge a livello locale è chiara e ce lo permette. (art. 8 Dlgs 267/00).

Il ragionamento è molto semplice: se l’amministrazione di Quartucciu ad oggi non ha ancora provveduto a modificare lo Statuto ed il regolamento sugli istituti di partecipazione popolare e i referendum, è ora che lo faccia, dimostrando realmente coi fatti e non solo con le parole o con la solita propaganda preelettorale,  la volontà di dare ai Cittadini di Quartucciu la facoltà di decidere direttamente quali strumenti essi vogliono adottare nella nostra comunità.

E’ una opportunità all’avanguardia a livello nazionale.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

La seconda mozione contro il distacco delle utenze idriche è finalizzata alla difesa delle fasce più deboli della popolazione.

La crisi economica che attraversa tutto il paese e le sacche di povertà che sta creando anche nel nostro comune fa sì che molte famiglie non sono più in grado di pagare i servizi necessari. L’acqua è un bene comune di proprietà collettiva essenziale per la vita.

L’acqua è una risorsa vitale e irrinunciabile.

L’esecuzione dei distacchi delle utenze idriche è da ritenersi inaccettabile, specificando chiaramente che non si debba procedere al distacco delle utenze idriche laddove si verificano situazioni di morosità incolpevole.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-contro-il-distacco-del-servizio-idrico.pdf

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A QUARTUCCIU LA SCUOLA PUBBLICA FESTEGGIA IL NATALE

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, è alla ricerca di un bel regalo di Natale in dono ai Cittadini di Quartucciu. Durante il dibattito in aula consiliare, in data 02 Dicembre u.s., viene respinta la mozione presentata dal consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi, al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’otto per mille all’edilizia scolastica. Inizialmente e, con l’istinto che contraddistingue l’attuale maggioranza, la proposta è stata arrogantemente rispedita al mittente e, con essa, l’opportunità di utilizzare fondi statali appositi, che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e all’ottimizzazione del consumo energetico, degli immobili di proprietà pubblica, riservati all’istruzione scolastica.
Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014, in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle, e approvato a maggioranza.
L’assessore al bilancio, a suo dire, ha ritenuto “superflua” la nostra proposta. Per dissipare ogni dubbio, invitiamo gli interessati a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, sul sito istituzionale del Comune. I nostri concittadini, infatti, potranno prendere visione, e constatare di persona, quanto i componenti della maggioranza non avessero la più pallida idea di cosa venisse da noi proposto, e potranno venire a conoscenza del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta, e seduta stante, col sito del governo, alla ricerca della modulistica da compilare, per poter accedere ai finanziamenti previsti, nel goffo intento di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina, per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.
Ma se in precedenza – come volevano dare a intendere – fosse già stata avviata la procedura da parte degli uffici, per la richiesta dei contributi oggetto della mozione, non sarebbe allora dovuta intervenire la maggioranza in aula con tranquillità, disponendo di tutta la documentazione già inviata o da inviare, dimostrando tutto il suo efficientismo?
Pessima e triste figura, quella degli amministratori, che avrebbero dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio del 2014, ma che non lo hanno fatto, continuando quel percorso autoreferenziale a senso unico, a discapito del Bene Comune!
Ma ecco il colpo di scena! Un articolo pubblicato sulla stampa locale suggerisce all’opinione pubblica l’idea che la maggioranza avrebbe espresso il proprio voto contrario, e preferito negare l’eventualità di ottenere dei benefici per la nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.
Alla fine, comunque, hanno vinto i Cittadini, e noi abbiamo ottenuto una bella soddisfazione civica. Dopo il duro scontro in aula fra il consigliere del Movimento, Martingano, e la maggioranza, quel che conta è il risultato alla fine raggiunto: in data 15 Dicembre, ecco la delibera della giunta, da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la richiesta di contributo di oltre € 300.000, a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale, a favore delle scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu. Le idee sono sovrane, non le persone, le idee !!!

 

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

HANNO VINTO I CITTADINI !!!

MASSIMA SODDISFAZIONE CIVICA.

In seguito alla presentazione in aula della nostra mozione e lo scontro duro con la maggioranza quel che conta è il risultato : 
in data 15 Dicembre la delibera della giunta da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la richiesta di contributo di oltre € 300.000 a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale per le scuole di Via Don Minzoni a Quartucciu :

LE IDEE NON LE PERSONE – LE IDEE !!!

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-SU-ACCESSO-A-8-PER-MILLE-PER-EDILIZIA-SCOLASTICA.pdf

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QUARTUCCIU: LA MAGGIORANZA DICE NO AI SOLDI PER LA SCUOLA PUBBLICA

La giunta Bentu Nou non si smentisce neanche quest’anno e, come per gli anni precedenti, riserva un bel regalo di Natale a noi Cittadini di Quartucciu.

Nel mese di Dicembre del 2012 pensa bene di omaggiare il paese con la chiusura, in quattro e quattro otto, della sede storica dei reduci di guerra ed ex combattenti, da sempre punto di riferimento degli anziani e non, dove quotidianamente le persone potevano incontrarsi e socializzare trascorrendo le giornate all’insegna dell’amicizia e in compagnia dei conoscenti di vecchia data.

Si viene a scoprire improvvisamente che alla sede, adiacente all’edificio comunale, mancano alcuni requisiti di sicurezza e che l’impianto elettrico non è proprio a norma.

E’ compito dell’amministrazione tutelare l’incolumità dei propri Cittadini.

D’accordissimo!!!

Chi avrebbe dovuto negli anni adeguare i vari impianti alle nuove misure di sicurezza trattandosi di un edificio pubblico di proprietà dell’ente?

Nel 2013 sempre in prossimità delle feste natalizie, la maggioranza medita bene la chiusura del ponte in Via Quartu creando, a tutti gli effetti, dei disagi a parecchie persone.

Lo stato di isolamento a cui vengono indotte molte famiglie sono visibili agli occhi di tutti.

Nei primi mesi dell’anno era addirittura impossibile recarsi a piedi al di là del corso d’acqua sino a quando, in seguito ad una raccolta firme, la giunta si vede costretta a prendere in affitto una passerella, e consentire almeno ai ragazzi di andare a scuola a piedi.

Fino ad Ottobre i residenti non riusciranno ad attraversare il “nuovo confine” senza incorrere in mille peripezie.

Il progetto finalizzato a sollevare il ponte nasce da una vecchia idea, condivisa da tutti, che trova base e fondamento : evitare eventuali esondazioni del Rio Is Cungiaus in caso di piogge consistenti.

Prima di dare inizio ai lavori e ritrovarsi a doverli sospendere per parecchi mesi, la maggioranza avrebbe dovuto procedere ad una pianificazione programmata degli interventi , partendo dalla mappatura dei sottoservizi che comprendono le tubature, i cavidotti , cunicoli e percorsi riservati o protetti per distribuire i servizi urbani come le reti di energia elettrica, gas, telecomunicazioni e fognature etc…, incanalati in apposite condutture realizzate nel sottosuolo.

Ed infine ecco a voi la strenna natalizia per il 2014 .

Durante il dibattito in aula consiliare in data 02 Dicembre u.s., la maggioranza respinge la mozione del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu, che propone espressamente al sindaco di attivarsi al fine di avviare tutte le procedure amministrative del caso e di presentare al governo la richiesta per destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica.

E’ stata respinta con arroganza l’opportunità di indirizzare dei fondi statali che possono essere destinati alla realizzazione di progetti finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico ed efficientamento energetico, degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica.

Tale provvedimento è previsto dalla legge di stabilità del 2014 in seguito all’emendamento presentato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.

L’assessore al bilancio ha ritenuto “superflua” la nostra proposta, dichiarando che pur condividendo l’iniziativa l’attuale amministrazione la respinge perchè già attiva nel reperire tutti i fondi messi a disposizione dallo Stato centrale.

Ormai non ci stupiscono più le affermazioni dell’assessore Giovanni Secci, non nuovo a delle boutades del genere, che in più occasioni si è reso protagonista di dichiarazioni che esprimono un concetto e poi lo negano durante lo stesso intervento.

Invitiamo tutti i Cittadini di Quartucciu a seguire la registrazione del consiglio comunale del 2 Dicembre 2014, quando verrà messo in rete sul sito istituzionale del comune:

https://www.magnetofono.it/streaming/quartucciu/

I nostri conCittadini potranno prendere visione e constatare di persona, che la maggioranza non avesse la più pallida idea di cosa veniva da noi proposto, e del tentativo maldestro dei suoi membri di collegarsi in diretta col sito del governo alla ricerca della modulistica da compilare per poter accedere ai finanziamenti, nell’ intento goffo di scoprire le possibilità che offre la modifica della L. 222/1985 in materia di regolamentazione della disciplina per la destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef.

Pessima e triste figura di una maggioranza che avrebbe dovuto attivarsi già dal mese di Gennaio, ma che non lo ha fatto e che dichiara il falso sapendo di mentire.

Hanno preferito negare dei benefici   alla nostra comunità, pur di non dare merito alle iniziative della minoranza.

Continuano imperterriti nel loro percorso di autoreferenzialismo a discapito del Bene Comune.

Noi non molliamo, e loro ? Cosa vorranno riservarci per il prossimo Natale?

LE IDEE NON LE PERSONE !!!

 

MOZIONE REFERENDUM PROPOSITIVO E ABROGATIVO

Mozione referendum propositivo e abrogativo

La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985 e firmata anche dall’Italia, stabilisce che gli Stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme di autogoverno: da intendere sia come un trasferimento di alcune funzioni di potere dai governi centrali ai governi locali (decentramento) come anche previsto agli artt. IX disp. Trans. e finali e 5 della Costituzione italiana, sia come un’assunzione di responsabilità da parte dei Cittadini, ai quali si aprano nuovi spazi di partecipazione attiva alle decisioni assunte dagli enti locali (democrazia diretta), anche attraverso referendum (artt. 3 e 5 della relazione esplicativa di tale Carta Europea).

Il Parlamento italiano ha recepito tale Carta Europea con Legge 30 dicembre 1989, n. 439 e successivamente ha emanato la Legge 8 giugno 1990, n. 142 denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3 agosto 1999, n. 265 avente titolo «Più autonomia per gli enti locali» ed infine il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»

Questo quadro normativo prevede che, a partire dal 1990, tutti i Comuni siano dotati di uno Statuto, che costituisce nei fatti una sorta di “Costituzione” dell’ente locale, in cui è prevista la partecipazione popolare per tutto ciò che riguarda l’amministrazione del bene comune e della cosa pubblica.

Gli Statuti degli enti locali rappresentano una grande opportunità per la riforma complessiva del sistema politico: un vero e proprio antidoto alla partitocrazia italiana, che vorrebbe rimanere blindata nella propria (ormai impopolare) autoreferenzialità.

Una revisione degli Statuti dei Comuni e l’immediata stesura ed applicazione del “Regolamento di attuazione” di quanto previsto dallo Statuto stesso, potrebbero consentire alle comunità locali di sperimentare gli strumenti della democrazia diretta, esercitando un reale potere deliberativo. Ai Cittadini sarebbe resa possibile una piena coscienza dei propri diritti, una nuova abitudine alla discussione, una ancora inesplorata potestà di deliberare su fatti precisi e limitati, senza contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite. Non potranno mai esistere persone elette onniscienti e coscienti e solo con la partecipazione di TUTTI i Cittadini si potranno conoscere le migliori idee, proposte e soluzioni poiché ogni esperto di qualsiasi materia potrà spontaneamente proporsi o presentarsi in maniera disinteressata.

Chi rappresenta la cittadinanza nelle sedi istituzionali, sia a livello locale e sia a livello nazionale dovrebbe dimostrare la consapevolezza che in una democrazia sono i Cittadini ad essere sovrani ed i loro rappresentanti dei delegati ad essi subalterni. La nostra stessa carta costituzionale prevede già che la sovranità appartiene ai Cittadini e non ai loro rappresentanti. La Costituzione italiana spiega chiaramente quali sono i limiti e le forme mediante le quali il popolo esercita la sua sovranità e non solo quindi attraverso dei rappresentanti eletti.

Quanto era espresso all’art. 6 della legge 142/90 sopracitata ed ora all’art. 8 del Dlgs 267/00 è rivolto agli amministratori e non ai Cittadini, ed è quindi un DOVERE degli amministratori creare forme, piattaforme, metodi e quant’altro per AGEVOLARE la partecipazione dei cittadini alla politica ed all’amministrazione del proprio paese di residenza. Rimandare, ignorare o addirittura ostacolare i Cittadini alla partecipazione non è solo contrario alla democrazia ma anche alla legge.

Alla luce di quanto esposto, dati i risultati prodotti dalle rappresentanze in Italia a tutti i livelli, e considerando che la fiducia dei cittadini non può più essere pretesa soltanto da sole promesse.

 

                                       Si chiede al Sindaco e alla Giunta di

 

1. introdurre il referendum propositivo senza quorum, inteso cioè a proporre l’inserimento nell’ordinamento comunale di nuove norme statutarie o regolamentari ovvero l’adozione di atti amministrativi generali ;

2. introdurre il referendum abrogativo senza quorum, inteso cioè a deliberare l’abrogazione totale o parziale di norme regolamentari o a revocare atti amministrativi a contenuto generale ;

3. ad adeguare di conseguenza il regolamento che disciplina i referendum comunali, in aggiunta a istanze, petizioni e proposte di Cittadini singoli o associati ;

STATUTO COMUNALE CAPO VI art. 62

 

Quartucciu, 04 Novembre 2014

 

il consigliere comunale del” Gruppo Civico    5 Stelle di Quartucciu ”

 

Bruno Flavio Martingano

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

Mozione referendum propositivo e abrogativo

 

 

OMSINOIZURTSO

OSTRUZIONISMO

Definizione vocabolario Treccani :

in genere, qualsiasi azione con cui si tende volutamente e sistematicamente a ostacolare una determinata attività; con questo senso, la parola è frequente anche nell’uso com.: fare dell’o. (spesso scherz., con sign. affine alla locuz. «mettere i bastoni fra le ruote»: smettila di fare dell’o. a qualunque cosa io proponga!).

Con sign. più specifici: da Wikipedia il disegno dilatorio messo in atto dai gruppi di minoranza per ritardare o impedire l’approvazione di una  legge.

A Quartucciu vige la norma al contrario ecco la motivazione del nostro titolo:

OMSINOIZURTSO = OSTRUZIONISMO AL CONTRARIO

 

In allegato l’ordine del giorno dei lavori consiliari in prima convocazione ordinaria in data

14 Ottobre e in prosecuzione per i giorni 15, 21, 22, 28 e 29 c.m.

 

E’ palese l’azione politica della giunta che continua imperterrita a fare ostruzionismo nei nostri confronti , e nel suo operato che tende volutamente a impedire e ritardare le proposte del nostro consigliere comunale.

 

Il trucco? Disporre l’ordine dei lavori collocando le nostre mozioni nella parte inferiore in modo tale da rimandare le discussioni al consiglio comunale successivo per poi dare la priorità ad altri punti e così via…

 

Dal punto 11 al punto 19 dell’attuale ordine del giorno sono presenti ben 7 mozioni del Movimento Civico 5 Stelle di Quartucciu la prima ( 11 ) presentata in data 15 Luglio 2013, 1 anno e tre mesi fà.

 

Noi non ci arrendiamo e loro?

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