LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali

OGGETTO: MOZIONE PROGETTO WI – FI GRATUITO

PREMESSO CHE

•l’accesso alla rete internet costituisce oggi uno strumento indispensabile per tutti, singoli
Cittadini, aziende, strutture private, uffici ed amministrazione pubblica;
•questo strumento è centrale sotto vari profili: aspetti di carattere lavorativo e ludico,
comunicazione, informazione, fonte di conoscenza e formazione;
•l’uso fuori casa ed ufficio del computer e di altri dispositivi simili è ormai abituale e, per
alcune professioni ed attività, indispensabile;
•viviamo in un epoca contraddistinta da un grandissimo sviluppo della rete internet e dei servizi
ad essa connessi
•al fine di diffondere al meglio la cultura e l’informazione è auspicabile che i Cittadini possano
usufruire della rete internet in modo gratuito
•al fine di rendere più accogliente il nostro Comune, dando la possibilità di accesso ad internet in modo gratuito nei maggiori luoghi di incontro pubblici all’aperto o al chiuso
•la possibilità di fornire questo servizio gratuito si esplica tecnicamente al meglio con una rete
wi-fi, (wireless Fidelity) cioè senza fili
•in molte città e comuni italiani è stato implementato questo servizio gratuito alla Cittadinanza e ai turisti
•è un progetto che alcune amministrazioni locali hanno realizzato con poche spese, attraverso la
collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme.

CONSIDERATO CHE

•l’utilizzo di reti di trasmissioni “wireless”, cioè di nuove tecnologie che non necessitano di un
collegamento fisico tra il terminale e la rete, rappresenta un importante strumento tecnologico
e che le soluzioni wi-fi permettono una connessione mobile;
•tale tecnologia permette l’accesso alla rete in luoghi pubblici e/o all’aperto e, comunque, senza
l’obbligo di un collegamento strutturato in maniera fissa;
•l’accesso ad internet oggi non è garantito a tutti i Cittadini e che ha dei costi, sia per le
attrezzature che per l’utilizzo della rete stessa, che non tutti possono sostenere;

VISTO CHE

•l’uso di tale risorsa può essere uno strumento prioritario di crescita per la nostra comunità, al
fine di migliorare la condizioni dei singoli creando allo stesso tempo un contesto di maggiore
coesione sociale e culturale;
•oltre che per le necessità lavorative, questo sistema potrebbe essere utilizzato per fornire
servizi assai vantaggiosi ai singoli ed alle attività commerciali;
•anche l’amministrazione comunale potrebbe servirsene per migliorare le comunicazioni con i
Cittadini;

SI PROPONE

al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione , che impegna l’amministrazione
comunale :
1. affinché anche Quartucciu possa essere interessata da un sistema di accesso gratuito ad internet
mediante la tecnologia WI-FI; che i punti di accesso a suddetto sistema siano frutto di un
lavoro di confronto e dialogo con la Cittadinanza, anche attraverso gli strumenti messi a
disposizione dalla rete e dai servizi informatici del nostro Comune;
2. che tale servizio venga fornito gratuitamente a tutti i Cittadini opportunamente regolamentato
previo autenticazione;
3. considerata la condizione di disagio economico in cui versano attualmente gli ‘Enti è auspicabile che l’amministrazione comunale, impegnata nella realizzazione della suddetta innovazione
tecnologica, possa stipulare eventuali accordi, convenzioni o collaborazioni con partner privati,
al fine di ridurre o azzerare i costi e migliorare i servizi da fornire agli utenti;
4. di documentarsi sui progetti attuati nei Comuni dove il wi-fi comunale pubblico è già realtà, in
modo da individuare le migliori scelte tecniche ed economiche per la realizzazione a Quartucciu
della rete wi-fi attraverso soluzioni come (Cit. a titolo esemplificativo) “Guglielmo”, “Free
ItaliaWIFI” ( alla quale ha già aderito la RAS nel 2010 ) oltre ad una soluzione come “Fonera”;
5. di individuare luoghi pubblici e all’aperto dove implementare il servizio, anche in
considerazione delle realtà private presenti con cui collaborare;
6. di fornire, in particolare, la sala del Consiglio Comunale di tale servizio per consentire ai
presenti di documentarsi velocemente e liberamente;
7. di vietare l’utilizzo di tale tecnologia all’interno di asili nido e scuole gestite dall’ente
(preferendo la rete cablata) rispettando il principio di precauzione anche in considerazione del
rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha classificato i campi elettromagnetici
come “potenzialmente cancerogeni” per l’uomo, che secondo il Consiglio d’Europa (parere
del 18 maggio 2011) le tecnologie wireless rappresentano un “potenziale pericolo” per la
salute pubblica, e che Il Parlamento Europeo il 2 aprile 2009 ha votato una risoluzione che
esorta a tenere conto della particolare vulnerabilità dei bambini in caso di esposizione
prolungata, del potenziale impatto sulla salute della radiazione elettromagnetica, considerato
anche che alcuni studi hanno evidenziato gli effetti più dannosi ai livelli più bassi.
Nelle scuole non dovrebbe essere permesso l’utilizzo di telefoni cellulari e dispositivi senza
fili, ma dovrebbero venire promosse campagne per un “uso consapevole” di questi strumenti.

Quartucciu, 23 Febbraio 2014

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

OZIONE WI FI GRATUITO 1109OZIONE WI FI GRATUITO  2110

NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

IL MOVIMENTO CITTADINO CIVICO 5 STELLE DI QUARTUCCIU DICE NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali
PROPOSTA DI DELIBERA
del CONSIGLIO COMUNALE di QUARTUCCIU

OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE QUALE SITO UNICO DESTINATO AD OSPITARE IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E IL PARCO TECNOLOGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato
– che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” in cui vengono elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che devono essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);
– che la SOGIN in data 02/01/2015 ha consegnato a ISPRA la CNAPI con l’elenco dei siti, che sulla base dei parametri da questa individuati, hanno le caratteristiche per accogliere le scorie nucleari italiane secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche;
– che dal momento della consegna della CNAPI, ISPRA ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di SOGIN, validare la Carta e trasmetterla al Ministero Economico e dello Sviluppo e al Ministero dell’Ambiente i quali, entro 30 giorni, procederanno al rilascio del nulla osta per la pubblicazione della CNAPI;
– che, in seguito, alla pubblicazione della CNAPI si aprirà la fase che porterà all’individuazione del sito definitivo che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico tra le aree considerate idonee;
– che il Deposito Nazionale è finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attività, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;
– che sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica n.29, la Sardegna per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e per l’assenza di attività sismica, con buona probabilità potrebbe essere indicata nella CNAPI tra le Regioni idonee ad ospitare le scorie;

Valutato
– che le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento piuttosto lunghi, che talvolta superano diverse migliaia di anni, per raggiungere livelli di radioattività comparabili con quelli ambientali, ne deriva che il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future per centinaia di anni;
– che ad oggi, dopo anni di ricerche e consistenti investimenti, nessuno Stato al mondo è ancora riuscito a trovare un sito idoneo per lo stoccaggio definitivo delle scorie che garantisca l’incolumità dell’ambiente e della salute pubblica;
– che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno d’immagine alla Sardegna, pregiudicando l’economia isolana che si basa sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari, con un impatto negativo sui ricavi del settore turistico e sulle esportazioni;
– che la Sardegna è già sottoposta all’insostenibile gravame delle servitù militari che hanno creato ingenti danni al territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull’economia dei territori interessati;
– che un eventuale deposito di scorie nucleari presuppone un’ulteriore imposizione di servitù militari a protezione delle sito;
– che in caso di guerra la Sardegna diventerebbe un obiettivo sensibile, con l’aumento esponenziale dei rischi per la popolazione residente;

Preso atto
– che con la Legge Regionale n.8 del 03/07/2003, pubblicata nel B.U.R.A.S. n. 20 del 8 luglio 2003, il Consiglio Regionale ha dichiarato la Sardegna Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;
– che Il 15-16 maggio 2011, il Popolo Sardo ha sovranamente detto no alle scorie attraverso il referendum di iniziativa popolare “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”, decretando, con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%), l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;
Visto
– che è dovere dell’Amministrazione Comunale tutelare e riaffermare quanto già chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Sardegna;
– che è compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011 come espressione massima della volontà dei Cittadini, in questa sede rappresentati, e dell’intero Popolo Sardo;

– che i Sardi non accetteranno a nessuna condizione che l’isola diventi, oltre ad una servitù militare e una terra di confino per la deportazione dei 41 bis, una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni alla propria economia e alla salute dei Cittadini;
– la propria precedente Delibera n.9 del 03/02/2015 con la quale ha aderito all’ordine del giorno contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna promossa dall’ANCI;

Ritenuto
– di dover ribadire con maggior forza e con più appropriate motivazioni il fermo NO già espresso con l’approvazione del suddetto ordine del giorno;

Delibera
– di dichiarare denuclearizzato il territorio del Comune di Quartucciu e di imporvi l’assoluto divieto, allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari;
– la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
– di dare mandato al Sindaco per chiedere al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale una forte presa di posizione contro qualsiasi tentativo di stoccaggio di scorie e l’installazione del Deposito Nazionale.
– di dare mandato al Sindaco per tutte le azioni istituzionali ed eventualmente amministrative e giudiziarie utili a rappresentare questa deliberazione in qualunque sede;

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

 

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 0

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 1PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 2

ACQUA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE A CAGLIARI

I Sindaci di 28 Amministrazioni comunali, che gestiscono direttamente la rete idrica, assieme ai cittadini, manifesteranno mercoledì 11 –03- 2015 davanti alla sede della Giunta Regionale a Cagliari, per rivendicare il diritto ad operare direttamente ed autonomamente in questa funzione.

La legge regionale che indica l’ente sostitutivo dell’ ATO vorrebbe impedire qualsiasi gestione della rete idrica che non sia quella di uno o due grandi gestori.

L’esperienza di queste amministrazioni dimostra che reti idriche locali e comunitarie rispondono, secondo economicità, efficienza ed efficacia, ai bisogni primari delle persone; cosa che il gestore unico finora non è riuscito a fare pur avendo a disposizione ingenti quantità di denaro pubblico, con buona pace di amministratore unico e direttore generale di Abbanoa che, a mezzo organi di stampa, affermerebbero che questi Comuni devono cedere la rete perchè non sono in grado di sostenere i costi di gestione.
Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu aderisce all’iniziativa, sottolineando il proprio impegno per una gestione del servizio idrico pubblica, partecipata, senza scopo di lucro, sostenibile e solidale fra le comunità e per un ambito unico del bacino idrico sardo.

Buone azioni per l’acqua pubblica !

S.S.554 – ORA VI SPIEGO IL PERCHE’

I voti contrari sono stati 3 in totale dei presenti in aula.
Dopo aver seguito attentamente la discussione sono arrivato ad una conclusione diversa.

L’ oggetto del dibattito.

1 ) Le fasce di rispetto.
La fascia di rispetto stradale ha lo scopo di mantenere un’area utilizzabile per l’esecuzione di lavori, l’impianto di cantieri, l’eventuale allargamento della sede stradale e per evitare possibili pregiudizi alla percorribilità della via di comunicazione.
Era emersa in fase di dibattito la proposta di portare la distanza dal confine stradale a 20 metri nel tratto che verrà realizzato in prossimità dell’attuale zona industriale di Quartucciu. Di fatto questa scelta non può essere arbitrariamente decisa dal nostro comune, ma è regolamentata dagli articoli 16, 17 e 18, del D.LGT n. 285/1992 e dal Regolamento di attuazione articoli 26, 27 e 28, del DPR n. 495/1992.
Tradotto in Cittadinese.
Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi :
A Autostrade, B Strade extraurbane principali, C Strade extraurbane secondarie, D Strade urbane di scorrimento, E strade urbane di quartiere, F strade locali, F bis itinerari ciclopedonali.
Le fasce di rispetto POSSONO VARIARE da 40 a 30 o 20 metri in funzione della classificazione della strada e non dipende certamente dai suggerimenti di nessuna forza politica.

2) Complanare o svincolo
La complanare è la strada che affianca un’altra strada e ne segue l’andamento e ha la funzione di svincolo o raccordo.
Il comune ha deciso di prendere in carico questi svincoli, quindi la manutenzione, la segnaletica e l’illuminazione, riservandosi la facoltà di apportare delle varianti al progetto iniziale che possano favorire ulteriormente l’accesso alle attività produttive e ai privati che si affacciano sulla nuova 554 , evitando in qualche modo di subire inerme eventuali decisioni da parte dell’ANAS qualora dovesse risultare Ente titolare di queste strade.
Ricordiamoci cosa è successo nel 2013 a Monserrato quando l’Anas decise di chiudere con dei guardrail le vie di penetrazione agrarie, nonostante l’indignazione dei Cittadini residenti.

Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto ad un voto di astensione, il gruppo Cittadino Civico 5 Stelle vigilerà sull’evolversi del procedimento.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

UNIONE 01 MARZO 2015

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE VENERDI’ 13 FEBBRAIO

Quartucciu, 11.02.2015

Prot. n. 2617

ALBO

Oggetto: Convocazione del Consiglio comunale URGENTE

Il Consiglio Comunale è convocato, presso la Sala Consiglio, in via Giofra, numero 1, in seduta URGENTE di prima convocazione per il giorno 13 Febbraio 2015 alle ore 18.00 con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Indirizzi da dare alla Sindaca per la firma dell’Accordo di programma relativo al progetto di eliminazione delle intersezioni a raso della S.S. 554 (richiesta presentata dai Consiglieri comunali: Tonino Meloni, Walter Caredda, Giorgio Mascia, Carlo Murru e Bruno Flavio Martingano, in data 19.01.2015, prot. 981);

Si comunica che le proposte di deliberazione e i relativi allegati saranno depositati presso l’Ufficio Segreteria dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30 del giorno giovedì 12 febbraio 2015;

I Responsabili di Settore interessati, in attuazione del disposto dell’art. 22 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, sono invitati a presenziare alla seduta al fini di relazionare o per fornire chiarimenti in ordine agli argomenti di loro competenza posti in discussione

Cordiali saluti

La Sindaca

F.to Laura Pulga

0001

TIRANDO LE SOMME

 

0001 0002

 

 

 

 

 

 

 

Valuto estremamente positivo l’esito dell’ultimo consiglio comunale.

Il giorno venerdì 30 Gennaio c.a. dalle 18:30 alle 23:00 abbiamo discusso 6 dei 16 punti previsti all’ordine del giorno, fra cui 4 mozioni presentate dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu.

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

 

Al primo punto la mozione inizialmente proposta in data 27 Aprile e successivamente ripresentata in data 15 Luglio per un ” vizio formale ” ( mancava la dicitura mozione nell’oggetto del testo ) : chiediamo all’amministrazione attuale l’implementazione della comunicazione fra i Cittadini e l’amministrazione comunale dotandosi di strumenti di comunicazione in grado di raggiungere rapidamente e con efficacia i singoli Cittadini ( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione NUOVI STRUMENTI PER LA COMUNICAZIONE DIRETTA FRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINI

L’esito ? Più che soddisfacente.

Nel sito istituzionale del comune di Quartucciu è finalmente attivo da poche settimane il servizio da noi richiesto , anche se non completo come suggerito.

Il primo passo è compiuto.

http://www.comunequartucciu.eu/registrazione-servizi-online/

Il punto secondo all’ordine del giorno è in riferimento alla mozione protocollata in data 06 Novembre del 2013 e chiede all’amministrazione di adottare il metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP)

Sostanzialmente si chiede alla sindaca e alla giunta comunale di applicare negli appalti per le forniture e di adottare nelle procedure di acquisto di beni e servizi un metodo che abbia un indirizzo ben preciso: privilegiare prodotti e beni a ridotto impatto ambientale.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

MOZIONE SULL’ACQUISTO DI BENI E PRODOTTI REALIZZATI CON MATERIALE

Anche questa proposta viene recepita con la delibera del 28 Gennaio 2015

DELIBERA N 6 del 28-01-15 ADOZIONE DELLA POLITICA DI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI ( GPP ) DEL COMUNE DI QUARTUCCIU ACCOLTA

Al punto quarto la nostra mozione protocollata in data 24 Febbraio 2014 .

Chiediamo di aderire al manifesto dei sindaci e promuovere azioni di prevenzione al grave fenomeno della ludopatia , una patologia da dipendenza sempre più diffusa nella nostra società e che colpisce spesso anche i più giovani.

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione)

Mozione a favore di azioni di prevenzione al fenomeno della ludopatia

Anche in questo caso riteniamo accolta la nostra richiesta, anche se in “stile tipicamente Nou“,

la delibera è datata 28 Gennaio 2015.

DELIBERA N 5 del 28-01-15 ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI A CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO ACCOLTA

Il punto che mi ha spinto a dover fare una scelta = mettere l’individuo davanti alle responsabilità ( n.d.r. ) .

La mozione al punto 3 prevedeva la realizzazione di una o più case dell’acqua all’interno del nostro comune

( vedi nel dettaglio il testo integrale della mozione presentata in data 24 Febbraio 2014 )

MOZIONE PROGETTO CASE DELL’ACQUA

Ora la maggioranza e la parte restante dell’opposizione erano disposti a votare all’unanimità a favore del nostro progetto chiedendo una PICCOLA modifica al testo originale: concedere la gestione ad un soggetto privato.

Ho una convinzione ben precisa in merito all’argomento :

l’acqua è un bene comune che appartiene a tutti, l’acqua non può essere di proprietà di nessuno, e la gestione dell’acqua deve essere inesorabilmente pubblica .

Le case dell’acqua hanno lo scopo di diminuire l’impatto ambientale che deriva dal consumo delle bottiglie in plastica, oltre che offrire un servizio aggiuntivo alla cittadinanza.

E’ giusto che questo servizio sia a pagamento e che il contributo provenga da chi ne usufruisce, per non gravare sull’intera comunità, parliamo di 5 / 7 massimo 10 centesimi al litro per coprire le spese di gestione.

L a gestione deve essere del comune:

dobbiamo rafforzare  l’esito del referendum e pertanto ci si deve mettere in testa che l’acqua è un bene pubblico, che pubblico deve restare e che nessuno ci deve lucrare.

Mi dispiace ma non ho accolto la proposta fatta dal resto del consiglio è ho portato al voto il testo originale.

La mozione è stata respinta dalla maggioranza ed il resto dell’opposizione si è astenuto.

Grazie , Bruno Flavio Martingano

 

 

COMUNICATO STAMPA – ASSEMBLEA COMITATO SI.NO.NUCLE 21-01-2015 – ORISTANO

COMITATO.SI.NONUCLE

                                           COMITATO PER IL “SI “

         NEL REFERENDUM CONSULTIVO SUL NUCLEARE IN SARDEGNA

 

Email comitato.si.nonucle@tiscali.it – Rif. Provvisorio Tel/fax – 0784/415249 – 348/7815084

 

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

ASSEMBLEA GENERALE COMITATO.SI.NO.NUCLE

 

DELIBERE N. 1 E INIZIATIVE  – CARTA DI RESPONSABILITA’ E NONUCLE-DAY

 

L’Assemblea Natzionale del comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive, riunitasi ad Oristano il 31-01-15;

  • Considerato che alla Sardegna potrebbe essere imposto il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico ed essere condannata al più grande disastro ambientale e sociale della sua storia;
  • Considerato che è dovere storico del Comitato Si.No.Nucle la difesa della volontà espressa dal popolo sardo nel referendum del 2011 in merito ai “…siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti”.
  • Preso atto della volontà del comitato espressa, nell’assemblea di Santa Giusta del 17/01/14, nel sondaggio interno via internet e nell’assemblea di oggi 31/01/15 di riattivarsi, nello spirito del referendum del 2011, per sensibilizzare e coinvolgere tutto il popolo sardo contro la possibile imposizione delle scorie radioattive;
  • Preso atto che anche altri comitati si sono costituiti recentemente nel merito, in particolare il Comitato Sardo NoScorie, con il quale occorre una fattiva collaborazione e un unico coordinamento;
  • DELIBERA
  • Di adeguare il nome del comitato assumendo il nome Comitato NoNucle conservando gli stessi colori per simboli, bandire e materiale informativo.
  • Di istituire un coordinamento con il Comitato Sardo NoScorie che assumerà il nome Coordinamento NoNucle-NoScorie , con il compito di coordinare le iniziative.
  • Che l’argomento di azione sarà quello stesso del referendum del 2011 e del contesto necessariamente coinvolto.
  • Che l’ambito di riferimento e mobilitazione sarà tutta la Natzione Sarda.
  • Di formare comitati zonali e cittadini per organizzare eventi di sensibilizzazione coinvolgimento di tutti i sardi inteso come cittadini della Sardegna ed emigrati.DELIBERA LE SEGUENTI INIZIATIVE
  • Istituire la CARTA DI RESPONSABILITA’ – CARTA DE RESPONSABILIDADE da stampare bilingue in 1.600.000 copie numerate da distribuire a tutti i sardi per coinvolgerli nella responsabilità generazionale consegnando simbolicamente a ciascuno la propria quota di responsabilità verso la generazione sarda vivente e specialmente verso le generazioni sarde future.
  • Di indire per il mese di aprile la NONUCLE-DAY – NONUCLE-DIE per CHIAMARE il popolo sardo ad una manifestazione di esistenza, di riaffermazione della volontà collettiva espressa nel referendum del 2011, di netta contrarietà alle scorie radioattive in Sardegna.
  • Di promuovere eventi in ogni comunità sarda, per sensibilizzazione, informazione, distribuzione della CARTA DI RESPONSABILITA’ e disponibilità alla mobilitazione collettiva del NONUCLE-DIE e alle altre promosse dal Coordinamento.
  • Di formulare una forma di DELIBERA NONUCLE da far adottare da tutte le istituzioni pubbliche sarde.
  • Oristano 31-01-15                                 Assemblea Natzionale Si.No.Nucle

CONSIGLIO COMUNALE 29 / 30 GENNAIO E 03 FEBBRAIO

Vorremmo  sottoporre alla vostra attenzione due mozioni fra le sette proposte dal Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu previste fra i punti all’ordine del giorno in discussione al prossimo consiglio comunale del 29 e 30 Gennaio .

http://www.comune.quartucciu.ca.it/download.asp?c=1644f4dfa55e916cdf9868e5603b331c&t=0&f=m&id=11501

Con la mozione che propone il referendum propositivo e abrogativo vogliamo introdurre strumenti di democrazia diretta e dimostrare, principalmente ed inizialmente ai nostri amministratori più vicini, sindaco, consiglieri comunali e assessori comunali, che vogliamo la partecipazione diretta dei Cittadini e dare loro la possibilità di decidere.

La democrazia vera può nascere solo con la democrazia diretta.

Dimostriamo a partire dai Comuni che noi Cittadini sappiamo proporre e usare il cervello, la legge a livello locale è chiara e ce lo permette. (art. 8 Dlgs 267/00).

Il ragionamento è molto semplice: se l’amministrazione di Quartucciu ad oggi non ha ancora provveduto a modificare lo Statuto ed il regolamento sugli istituti di partecipazione popolare e i referendum, è ora che lo faccia, dimostrando realmente coi fatti e non solo con le parole o con la solita propaganda preelettorale,  la volontà di dare ai Cittadini di Quartucciu la facoltà di decidere direttamente quali strumenti essi vogliono adottare nella nostra comunità.

E’ una opportunità all’avanguardia a livello nazionale.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/Mozione-referendum-propositivo-e-abrogativo.pdf

La seconda mozione contro il distacco delle utenze idriche è finalizzata alla difesa delle fasce più deboli della popolazione.

La crisi economica che attraversa tutto il paese e le sacche di povertà che sta creando anche nel nostro comune fa sì che molte famiglie non sono più in grado di pagare i servizi necessari. L’acqua è un bene comune di proprietà collettiva essenziale per la vita.

L’acqua è una risorsa vitale e irrinunciabile.

L’esecuzione dei distacchi delle utenze idriche è da ritenersi inaccettabile, specificando chiaramente che non si debba procedere al distacco delle utenze idriche laddove si verificano situazioni di morosità incolpevole.

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/MOZIONE-contro-il-distacco-del-servizio-idrico.pdf

0001

 

0002