COMUNICATO STAMPA – ASSEMBLEA COMITATO SI.NO.NUCLE 21-01-2015 – ORISTANO

COMITATO.SI.NONUCLE

                                           COMITATO PER IL “SI “

         NEL REFERENDUM CONSULTIVO SUL NUCLEARE IN SARDEGNA

 

Email comitato.si.nonucle@tiscali.it – Rif. Provvisorio Tel/fax – 0784/415249 – 348/7815084

 

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

ASSEMBLEA GENERALE COMITATO.SI.NO.NUCLE

 

DELIBERE N. 1 E INIZIATIVE  – CARTA DI RESPONSABILITA’ E NONUCLE-DAY

 

L’Assemblea Natzionale del comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive, riunitasi ad Oristano il 31-01-15;

  • Considerato che alla Sardegna potrebbe essere imposto il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico ed essere condannata al più grande disastro ambientale e sociale della sua storia;
  • Considerato che è dovere storico del Comitato Si.No.Nucle la difesa della volontà espressa dal popolo sardo nel referendum del 2011 in merito ai “…siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti”.
  • Preso atto della volontà del comitato espressa, nell’assemblea di Santa Giusta del 17/01/14, nel sondaggio interno via internet e nell’assemblea di oggi 31/01/15 di riattivarsi, nello spirito del referendum del 2011, per sensibilizzare e coinvolgere tutto il popolo sardo contro la possibile imposizione delle scorie radioattive;
  • Preso atto che anche altri comitati si sono costituiti recentemente nel merito, in particolare il Comitato Sardo NoScorie, con il quale occorre una fattiva collaborazione e un unico coordinamento;
  • DELIBERA
  • Di adeguare il nome del comitato assumendo il nome Comitato NoNucle conservando gli stessi colori per simboli, bandire e materiale informativo.
  • Di istituire un coordinamento con il Comitato Sardo NoScorie che assumerà il nome Coordinamento NoNucle-NoScorie , con il compito di coordinare le iniziative.
  • Che l’argomento di azione sarà quello stesso del referendum del 2011 e del contesto necessariamente coinvolto.
  • Che l’ambito di riferimento e mobilitazione sarà tutta la Natzione Sarda.
  • Di formare comitati zonali e cittadini per organizzare eventi di sensibilizzazione coinvolgimento di tutti i sardi inteso come cittadini della Sardegna ed emigrati.DELIBERA LE SEGUENTI INIZIATIVE
  • Istituire la CARTA DI RESPONSABILITA’ – CARTA DE RESPONSABILIDADE da stampare bilingue in 1.600.000 copie numerate da distribuire a tutti i sardi per coinvolgerli nella responsabilità generazionale consegnando simbolicamente a ciascuno la propria quota di responsabilità verso la generazione sarda vivente e specialmente verso le generazioni sarde future.
  • Di indire per il mese di aprile la NONUCLE-DAY – NONUCLE-DIE per CHIAMARE il popolo sardo ad una manifestazione di esistenza, di riaffermazione della volontà collettiva espressa nel referendum del 2011, di netta contrarietà alle scorie radioattive in Sardegna.
  • Di promuovere eventi in ogni comunità sarda, per sensibilizzazione, informazione, distribuzione della CARTA DI RESPONSABILITA’ e disponibilità alla mobilitazione collettiva del NONUCLE-DIE e alle altre promosse dal Coordinamento.
  • Di formulare una forma di DELIBERA NONUCLE da far adottare da tutte le istituzioni pubbliche sarde.
  • Oristano 31-01-15                                 Assemblea Natzionale Si.No.Nucle

COMITATO SINONUCLE: COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA     A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE

 

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEL COMITATO SINONUCLE

in merito ALLA POSSIBILITA’ CHE IL SITO UNICO PER LO STOCCAGGIO DELLE SCORIE NUCLEARI VENGA IMPOSTO ALLA SARDEGNA

 

A SANTA GIUSTA, SALA COMUNALE, SABATO 17/01/2015 ORE 16

 

Il comitato Si.No.Nucle, che si era costituito per promuovere la campagna referendaria a favore del SI nel referendum istituzionale del 2011 con quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?” nel quale il 97% dei votanti aveva espresso la netta indisponibilità del territorio sardo non solo alle centrali nucleari ma anche allo stoccaggio di scorie radioattive:

considerato che nella carta Sogin ha consegnato ad Ispra la proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, la Sardegna è in prima posizione e considerato che Ispra ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei Criteri da parte di Sogin e validare la Carta e passarla al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente che entro un mese potrebbero rilasciare il nulla osta affinché Sogin pubblichi la Cnapi e condanni la Sardegna al più grave disastro ambientale e alla più umiliante soggezione coloniale che abbia subito nella sua storia,

 

IL COMITATO CONVOCA TUTTI I SUOI ISCRITTI E TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE AD UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL GIORNO SABATO 17/01/2015 ALLE ORE 16 PRESSO LA SALA COMUNALE DEL MUNICIPIO DI SANTA GIUSTA, IN PIATZA OTHOCA.

 

Ordine del giorno

  • Valutazione della grave minaccia che incombe sulla Sardegna
  • Prospettive per il Comitato Si.No.Nucle
  • Eventuali iniziative.Tutti i sardi sono invitati a partecipare.Oristano 15-01-2015

 

 

 

CUMBIDU DE SU COMITADU SINONUCLE – A SA REUNIONE DE SU 17/1 h 16 in Santa Giusta , Sala Comunale, piatza Othoca . A totu sos chi cherent collaborare o faghere parte de su Comitadu SiNoNucle: Su perìgulu nucleare minetzat torra sa Sardigna su comitadu SiNoNucle chi at fatu sa campagna vitoriosa de su referendum de su 2011 contra a su nucleare intendet su dovere de si torrare a mobilidare e cunvocat una reunione pro detzidere ite faghere. Est unu comitadu fatu de pesonas chene discriminates politicas, ideologicas o religiosas, si moet in totu sa natzione e cale siat sardu, chi cundividit sa luta contra su nucleare in Sardigna, bi podet aderire. In sa reunione amus a detzidere, si sighire chin su comitadu, si li cambiare nùmene, si lu isorvere e ne faghere un’àteru o si unire chin àteros comitados, sa gente chi addòbiat detzidet. A mentzu bidere, Comitadu SiNoNucle.

  •  

MANIFESTADA NATZIONALE CONTRA A S’OCUPATZIONE MILITARE DE SA SARDIGNA

Sabato 13 Settembre dalle ore 16:30

Di fronte al Poligono militare di Capo Frasca

 

L’occupazione militare della Sardigna rappresenta un sopruso che dura da sessanta anni e che non siamo più disposti a tollerare.
La nostra terra è ridotta a un campo di sperimentazione militare in cui diventa lecita qualsiasi soglia di inquinamento e viene testata qualsiasi tecnica di sterminio.
Col passare del tempo lo Stato italiano intensifica il ritmo e il peso delle esercitazioni militari.
L’occupazione militare rappresenta la negazione più evidente della nostra sovranità nazionale e impedisce uno sviluppo socio-economico indipendente del nostro popolo, condannando la Sardigna all’infamante ruolo di area di servizio della guerra.
Vogliamo che la Sardigna diventi un’isola di pace e che il suo territorio sia assolutamente indisponibile per le esercitazioni di guerra, di qualunque esercito (compreso quello italiano) e sia interdetto a qualunque attività o presenza connesse con chi usa la guerra per aggredire altri popoli o per crimini contro i civili, colpendo ospedali, scuole, rifugi per sfollati e abitazioni civili.
Chiediamo che la Sardigna sia immediatamente e per sempre interdetta all’aviazione militare israeliana.

Invitiamo tutto il popolo sardo, le associazioni, i partiti e i comitati ad aderire e partecipare alla manifestazione indetta a Capo Frasca il prossimo 13 di settembre per pretendere a gran voce:
– Il blocco immediato di tutte le esercitazioni militari.
– Chiusura di tutte le servitù, basi e poligoni militari con la bonifica e la riconversione delle aree interessate.

manifestada13@yahoo.it
La pagina verrà costantemente aggiornata con l’arrivo di nuove adesioni.

Aderiscono alla manifestazione:

A Manca pro s’Indipendentzia – PTS
Sardigna Natzione Indipendentzia
Comitato Sardo Gettiamo le Basi
Comitato Su Giassu
Comitato Civico Su Sentidu
Comitato No Radar Capo S.Marco
Comitato Sulcis In Lotta
Fronte Indipendentista Unidu
C.U.A. (Collettivo Universitario Autonomo) Casteddu
Confederazione Sindacale Sarda – CSS
Scida – Giovunus Indipendentistas
SIS-MA
Comitato No Megacentrale Guspini
Assòtziu de sos Istudentes Sardos – Su Majolu
ProgReS – Progetu Repùblica
Tzoku
Kentze Neke
Soberania Populare
Ora in silenzio per la pace – Genova
Tenore Luisu Ozzanu – Siniscola
Collettivo Furia Rossa – Oristano
Comitato Contro la Guerra – Milano
Assòtziu Zirichiltaggia
Coordinamento dei Comitati No MUOS
Comitato Amparu – Teulada
Testata libertaria “Odissea”
PCL Sardegna
Wesak del Mediterraneo
iRS – Indipendentzia Repubrica de Sardigna
No Chimica Verde-No Inceneritore Porto Torres-Sassari
Gruppo Opìfice
Assotziu Consumadoris Sardigna – Onlus
“Rimettiamo Radici” (No Radar Capo Pecora)
Rifondazione – Comunisti italiani – Sinistra Sarda
Cìrculu Indipendentista “Hugo Chávez”
Malerbe-casa di autoproduzione
Gruppo Sardegna del Servizio Civile Internazionale
Su La Testa – L’altra Lombardia
Comitato Civico “No Progetto Eleonora”
“No al furtovoltaico a Narbolia” – Comitato “S’arrieddu per Narbolia”
Arci Sardegna
Unione degli Studenti Sardegna
Associazione CambiAmo Arbus
Collettivo Palestina Rossa
Coordinamento Fronte Palestina – Milano
Gruppo Sardegna Pulita
Partito Sardo d’Azione
Associazione Amicizia Sardegna Palestina
BDS Sardegna
Movimentu de sos disoccupados
Le Mafalde Associazione Interculturale – Prato
Rivista digitale Limba Sarda 2.0
Movimento per il lavoro i diritti e l’ambiente
Associazione Culturale Scirarindi
Comitato Carlofortini Preoccupati
Comitati Sardi per la Lista “L’Altra Europa”
Comitato Nurra Dentro-Riprendiamoci l’Agro/Sassari
Presidio Piazzale Trento di Cagliari
Meeutp Polis Oristano a 5 Stelle
Associazione culturale Sustainable Happiness
Laboratorio Gallura
Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu
Comitato Terrasana Decimoputzu
Coordinamentu pro su Sardu Ufitziale
Sardegna Possibile
Movimento Pastori Sardi
Movimento Nonviolento da Nuoro
Associazione no profit “Zulema” – Oristano
Associazione culturale “Ozzy Eventi”
Ruja Karrera

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA: COMUNICATO STAMPA

Comunicato stampa del 26/06/2014

 

 

Bonifiche. Miracolo del Governo Renzi, 30.000 ettari di nuove aree industriali in Sardegna e migliaia in altre parti d’Italia!

 E’ solo un favore ai vertici militari, si alzano i limiti per l’inquinamento dei suoli di 100 volte.

Il decreto 91/2014 pubblicato ieri sulla gazzetta Ufficiale, chiamato in maniera tragicomica “Ambiente Protetto” dal Ministro Galletti, è un vero e proprio vergognoso colpo di spugna sullo stato di contaminazione delle aree militari del paese.

l Governo Renzi moltiplica le aree industriali del paese ma l’obiettivo non è creare occupazione ma mettere sotto al tappeto la contaminazione dei suoli delle aree militari alzando anche di 100 volte i limiti di legge.

Il decreto 91/2014 pubblicato ieri sulla gazzetta Ufficiale, chiamato in maniera tragicomica “Ambiente Protetto” dal Ministro Galletti, è un vero e proprio vergognoso colpo di spugna sullo stato di contaminazione delle aree militari del paese. Decine di migliaia di ettari distribuiti in tutto il paese occupati da poligoni militari, campi di addestramento, caserme, e in cui sono state svolte per decenni attività che possono aver liberato sostanze pericolose (si pensi ai continui brillamenti di cariche nei poligoni) ora vengono equiparati ad aree industriali per i quali la legge prescrive soglie di contaminazione molto più alte.

Il decreto prevede, infatti, che nelle aree militari si deve far riferimento ai limiti della colonna B della tabella relativa alle soglie di contaminazione dei suoli del decreto Legislativo 152/2006, quella relativa alle aree industriali, e non già alla colonna A, quella con i limiti per le aree residenziali e a verde.

Per fare un esempio, nelle aree a verde la soglia per il Cobalto è 20 mg/kg mentre per le aree industriali è 250 mg/kg, più di 10 volte. Per la sommatoria dei composti policiclici aromatici (tra cui diversi tossici e/o cancerogeni) addirittura il limite per le aree industriali è più alto di 100 volte (1 mg/kg contro 100 mg/kg). Il benzene, cancerogeno di prima classe per lo IARC, ha un limite più alto di venti volte (0,1 mg/kg contro 2 mg/kg). Per il tetracloroetilene, un altro sospetto cancerogeno e tossico per il fegato, il limite è 40 volte più alto.

Il tutto in aree che spesso appaiono come ampie zone verdi coperte da macchia mediterranea e boschi! Si pensi a Capo teulada e Quirra (Perdasdefogu) in Sardegna oppure a Monte Romano in Lazio (vasto 5000 ettari!).

Il Decreto di fatto impedirà l’alienazione delle aree militari a favore di regioni e comuni che li richiedono da tempo per un loro uso civile perché si prevede che in tal caso si debba tornare a considerare la tabella A, quella con i limiti più stringenti. A quel punto chi sarà così incauto da proporre di spendere centinaia di milioni di euro per le bonifiche in presenza di una legge che consente di rispettare la legge con limiti molto più elevati e senza spendere un euro?

 

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/06/24/14G00105/sg

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl2.pdf

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.198176676859980.55303.168610433149938&type=3

RIO IS CUNGIAUS: IL CANALE ABBANDONATO

Il canale dimenticato e abbandonato da tutte le amministrazioni

 

Ci chiediamo cosa mai stia facendo l’amministrazione attuale di Quartucciu, dopo l’abbandono da parte di quelle precedenti, per risolvere il problema del Canale del Rio Is Cungiaus?

 

Cosa ha fatto nell’immediato per evitare l’invasione di zanzare e altri insetti molesti?

Quale è stata la riposta di questa amministrazione data ai Cittadini  in merito alla  richiesta di intervento urgente per la disinfestazione e derattizzazione contro ratti , zanzare  e altri insetti presentata e protocollata in data 14 Maggio 2014 ,

in seguito ad una raccolta  firme fatta dal nostro consigliere Martingano dopo aver ricevuto ripetute segnalazioni di  parecchi residenti in corrispondenza dell’argine tra le vie Maracalagonis, Silanus e Domusnovas?

Vogliamo parlare del numero sempre maggiore di nutrie che percorrono indisturbate il letto del canale in mezzo ai canneti che superano ormai in altezza i campioni di NBA Statunitensi ?

 

 

 Cosa ha fatto finora  l’amministrazione per evitare che si formino nuvole di polvere col sollevarsi quasi quotidiano del vento e del passaggio delle auto lungo la Via Maracalagonis?

 

E del rischio incendi ?

E dei sacchetti di immondizia sparsi lungo gli argini?   Sono così ben mimetizzati da non rappresentare più un problema per nessuno ormai?

Ne vogliamo parlare?

 

Cosa ha fatto perché, con l’avvicinarsi dell’inverno, non si riformino buche che con le piogge diventano veri e proprie laghetti?

Ambiente idilliaco per Peppa Pig , George, Papà e Mamma Pig, che possono gioire saltando nelle pozzanghere di fango con le galosce, ma problematico per gli abitanti del quartiere che si snoda lungo il canale.

 

E per la bonifica definitiva della vegetazione all’interno del canale onde scongiurare pericolose situazioni di possibile esondazione come accaduto nell’ottobre del 2008?

 

Le domande sono parecchie ma le risposte coi fatti non arrivano.

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MOZIONE: DICHIARAZIONE DIRITTO ALL’ACQUA BENE COMUNE UNIVERSALE

PREMESSO CHE

 

L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità

dipende il futuro degli esseri viventi.

L’acqua costituisce pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale,

un bene comune pubblico che appartiene a tutti.

Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere di proprietà di nessuno,

bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come

un servizio pubblico.

L’accesso all’acqua deve essere garantito secondo principi di equità, giustizia e rispetto

per l’ambiente.

Il consigliere del Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu

 CHIEDE L’IMPEGNO A

 

1. Istituzionalizzare il diritto all’acqua, attraverso le seguenti azioni:

 

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua,

ossia l’accesso all’acqua come diritto umano,universale, inalienabile e lo status dell’acqua

come bene comune pubblico;

confermare il principio della priorità e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che

tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche

e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un

servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico

essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i Cittadini,

e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt.31 e 114 del d.lgs.n.267/2000;

incaricare la Commissione Consiliare Statuto e Regolamento al fine di integrare/modificare

lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegnare alla stessa il termine di

gg.30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio 

2. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica

e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato

attraverso le seguenti azioni:

 

informazione della Cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio,

sia ambientali che gestionali;

contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto

per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture pubbliche e dalle mense

scolastiche;

promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico,

con incentivazione dell’uso di riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione

dell’impianto idrico duale;

promozione attraverso l’informazione, gli incentivi e la modulazione delle tariffe,

della riduzione dei consumi in eccesso;

informazione puntuale della Cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle

analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e frazione;

promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico

Integrato nel territorio di propria pertinenza.

 

3. Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “ Enti Locali per

l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizazzione del servizio idrico integrato”

 

4. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle

proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

 

sensibilizzareall’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso

informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire

la gratuità di almeno 50 litri procapite al giorno.

 

PROPONE INOLTRE

 

di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi

di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso

la cooperazione internazionale.

 

Quartucciu, 10 Giugno 2014

mozione dichiarazione diritto all'acqua bene comune universale 1085 mozione dichiarazione diritto all'acqua bene comune universale 2086

 

 

 

 

QUIRRA, SUPERPERIZIA DEL TRIBUNALE

Sul caso Quirra le conclusioni del perito del Tribunale, prof.  Mariani, non confermano e non smentiscono la contaminazione ambientale, rinviano a ulteriori ricerche. I risultati non stupiscono. La metodologia di ricerca utilizzata dal superperito incaricato dal giudice Clivio si è rivelata da tempo inadeguata. E’ la stessa usata nel 2001 dall’UNEP (United Nations Environment Program) in Kosovo dove sono state sparate dieci tonnellate di uranio impoverito, stando alle documentazioni Nato corredate dalle mappe dei punti d’impatto. La “classica” analisi geochimica delle matrici ambientali (suolo, acqua ecc.) in quella situazione ha rilevato: “Non esiste alcuna contaminazione diffusa e misurabile”. L’UNEP, però, ha concluso con l’ ammissione di avere usato una tecnica non idonea e ha indicato metodologie più consone.

 

Scienza a parte, però, basta un briciolo di buon senso per capire che sostanze tossiche e nocive, se sparate o fatte brillare, si frantumano in un aerosol di polveri sottili e sottilissime, si disperdono a grandi distanze, non restano strette strette appollaiate su un albero o una roccia nel punto d’impatto, non resistono immobili per anni e anni alla forza dei venti, al dilavamento delle piogge, alla voracità di capre, api e pesci, ma in gran parte sono trasferite nel corpo di chi l’aerosol respirò, di chi quel formaggio, quel miele, quel pesce mangiò e si ammalò.

 

Dopo i risultati ottenuti dalla perizia la patata bollente torna al giudice Clivio, il 18 giugno dovrà decidere se affossare l’inchiesta del pm Fiordalisi o rinviare a processo gli imputati eccellenti o avviare l’ennesima puntata della telenovela “Ricerca scientifica infinita” come suggerisce il superperito prof. Mariani. Ricordiamo la valenza del principio di precauzione:

“L’assenza di certezze scientifiche non deve servire da pretesto per ritardare l’adozione di misure” ( ONU, art 15 protocollo di Rio 1992). “L’interesse nazionale cede di fronte al superiore interesse pubblico costituito dalla tutela della salute (…) che va protetta contro ogni iniziativa ostile da chiunque provenga e con la conseguenza che ha anche una valenza incondizionata. La tutela comprende le ipotesi in cui i rilievi scientifici non hanno raggiunto una chiara prova di nocività” (6/10/011 sentenza del TAR Sardegna di sospensiva all’installazione dei radar).

Comunicato Comitato Sardo Gettiamo le Basi

PREMIO AICA AL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO

Una piacevole notizia: AICA-Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale il prossimo martedì 3 giugno consegnerà a Torino i tre premi annuali destinati a chi, attraverso le proprie campagne di comunicazione, porta all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza e di una cultura ambientale. Anche quest’anno il  Premio è suddiviso in tre categorie: “Comunicare ai cittadini fa bene all’ambiente”, il Premio Speciale “Comunicare il Protocollo di Kyoto” ed il Premio alla Carriera “Beppe Comin”. La prima categoria verte ogni anno su un tema specifico che quest’anno sarà “Comunicare il consumo di suolo”. Il nostro Forum nazionale è stato scelto con questa motivazione: Nella categoria: Comunicare ai cittadini fa bene all’ambiente: comunicare il consumo di suolo, il premio è stato vinto dal Forum “Salviamo il Paesaggio”.Il Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio. Celebre è la prima campagna nazionale del Forum: il censimento in tutti i Comuni italiani degli edifici sfitti o non utilizzati e rimasti vuoti.

Felicitazioni a tutti (noi ….) !!!
http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/mozione-salviamo-il-paesaggio-approvata.pdf

 

10 MAGGIO 2014 QUARTUCCIU: LET’S CLEAN UP DAY PULIAMO L’EUROPA

Tre generazioni a confronto, Cittadini attivi per il Bene Comune.L’inquinamento ambientale nei comuni costituisce un problema sempre più attuale e preoccupante.La nostra speranza è che le amministrazioni interessate intervengano non solo attraverso la rimozione dei rifiuti ma anche e soprattutto attraverso un piano educativo finalizzato a sensibilizzare i cittadini alla cura e al rispetto
dell’ambiente in cui si vive, fin dalla più tenera età.
Ecco perché alcuni liberi cittadini di Quartucciu, assieme ai propri figli ,
hanno aderito alla 1° edizione della giornata Europea – Let’s Clean Up Day ( puliamo l’Europa ) un progetto della Commissione Europea a cui aderisce l’Italia con il ministero dell’Ambiente e con il comitato italiano che organizza la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.Il progetto intende sensibilizzare ed educare i cittadini alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente attraverso azioni di raccolta e pulizia straordinaria di porzioni del territorio in cui si vive.L’unico modo per mantenere pulito l’ambiente è far comprendere alle persone che si tratta di un bene comune che appartiene a tutti.Grazie a tutti i partecipanti.
Una bella giornata trascorsa in allegria e serenità

Video , grazie Andrea
https://www.youtube.com/watch?v=ZaNlPe6U_tk&feature=youtu.be

 

10 MAGGIO 2014 A QUARTUCCIU PRIMA GIORNATA EUROPEA LET’S CLEAN UP DAY

0001L’inquinamento ambientale  nei comuni  costituisce un problema sempre più attuale e preoccupante.

La nostra speranza è  che le amministrazioni interessate intervengano non solo attraverso la rimozione dei rifiuti ma anche e soprattutto attraverso un piano educativo finalizzato a sensibilizzare i cittadini alla cura e al rispetto

dell’ambiente in cui si vive, fin dalla più tenera età.

 

Ecco perché alcuni liberi cittadini di Quartucciu, assieme ai propri figli ,

hanno aderito alla 1° edizione della giornata Europea –  Let’s Clean Up Day  ( puliamo l’Europa )  un progetto della Commissione Europea a cui aderisce l’Italia con il ministero dell’Ambiente e con il comitato italiano che organizza la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

 

Il progetto intende sensibilizzare ed educare i cittadini alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente attraverso azioni di raccolta e pulizia straordinaria di porzioni del territorio in cui si vive.

 

L’unico modo per mantenere pulito l’ambiente è far comprendere alle persone che si tratta di un bene comune  che appartiene a tutti.

 

L’appuntamento è in Via dell’ Acqua  a Quartucciu  Sabato 10 Maggio dalle ore 09:00 alle 13: 00 ed è aperto a tutti i cittadini che intendono partecipare.

 

Munirsi di guanti, qualche sacchetto per la raccolta indifferenziata e… tanta voglia di rendere più pulito uno scorcio del nostro comune.  

Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero 340 3732009