COMITATO NO NUCLE : COMUNICATO STAMPA

                             A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE 

Conferenza stampa di presentazione della

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY 7 giugno

Venerdì 22 ore 10.30 a Cagliari sotto i portici Regione Sardegna, Via Roma 

Il Coordinamento comitados NONUCLE-NOSCORIE, riunitosi il 17/05/2015 ad Oristano, convoca per venerdì 22 una conferenza stampa per presentare la NONUCLE – DIE, evento che chiamerà tutti i sardi, le istituzioni, la chiesa, gli emigrati, i sindacati, le associazioni di volontariato ad una manifestazione di esistenza contro il pericolo delle Scorie Radioattive che incombe sulla Sardegna.

Tutti gli amici giornalisti sono invitati a partecipare per raccogliere l’appello del comitato e darne comunicazione a tutti i sardi residenti e a quelli dell’emigrazione.

 

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE

Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895

Email nonucle@tiscali.itcomitatosardonoscorie@gamil.com

 

Oristano 17/05-2015

NONUCLE DIE – NONUCLE DAY

NONUCLE-DIE, NONUCLE-DAY – POSTICIPATA AL 7 GIUGNO 2015

ASSEMBLEA NATZIONALE Coordinamentu comitados NONUCLE-NOSCORIE

DELIBERE N. 2 – NONUCLE-DAY – INIZIATIVE – FINANZIAMENTO

L’Assemblea Natzionale del Coordinamento comitato NONUCLE-NOSCORIE , riunitosi a Santa Giusta il giorno 11-05-2015 :

PRESO ATTO
– Che la data fissata per la giornata NONUCLE-DIE andava adeguata alle novità acquisite in seguito alle dichiarazioni del Ministro Galletti e alla necessità di produrre il materiale necessario, bandiere, volantini, e gaget, nonché al coinvolgimento dei comuni, della chiesa e delle autorità portuali.
– Che è necessario avere a disposizione il materiale di propaganda nel più breve tempo possibile e che occorrono i finanziamenti necessari.
– Delle proposte di organizzazione emerse nell’assemblea.

DELIBERA
– Di convocare la NONUCLE-DIE , NONUCLE-DAY per tutta la giornata di domenica 7 giugno a partire dalle ore 9.30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia, con modalità ed orari che verranno decisi in un prossima riunione esecutiva.
– Di acquistare subito almeno 500 bandiere e a tal fine chiedere il contributo di almeno 10 euro ai 380 iscritti la comitato.
– Di nominare tesoriere del comitato la iscritta Francesca Frigau che istituirà a suo nome un postepay che andrà a sostituire quella in scadenza intestata a Bustianu Cumpostu.
– Che il simbolo riportato nelle bandiere e in tutto il materiale prodotto dal comitato sarà quello riprodotto sugli attuali pieghevoli, a firma del Coordinamentu Comitados NONUCLE-NOSCORIE.
– Di coprire quante più piazze possibili con iniziative di informazione, presentazioni, banchetti, volantinaggi.
– Di chiedere per tutti i materiali da produrre i relativi preventivi.
– Di chiedere contributi a tutti gli eletti sardi ESCLUSIVAMENTE A NOME E PER CONTO DEL COMITATO NONUCLE-NOSCORIE.

NONUCLE-DIE – PROPOSTE DI ARTICOLAZIONE

ATTO DI ESISTENZA SARDA ALLE ORE 11 DEL GIORNO 7 GIUGNO
PRENUCLE-DIE 6 GIUGNO
– Chiedere a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e tutti gli universitari di preannunciare la NONUCLE-DIE sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi.
NONUCLE-DIE 7 GIUGNO
– Sincronizzare la sveglia dei cellulari di tutti i sardi in Sardegna e nel Mondo alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiamata dei sardi: convergere dalle ore 10 in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
– Al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, alle ore tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti.
– Chiedere ai circoli degli emigrati sardi di tutto il mondo di ripetere lo stesso atto simbolico alla stessa ora, tenendo conto dei fusi orari.
– Esposizione per tutto il giorno delle bandire nei municipi, nelle province, in regione e nelle case che vorranno aderire.
– Chiedere alla chiesa sarda, ai parroci e ai vescovi si suonare le campane per 5 minuti alle ore 11 del giorno 7 giugno.
– Chiedere a tutte le radio e televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12, in contemporanea.
– Chiedere ai due quotidiani di uscire con una pagina dedicata e con un adesivo, o una bandiera, o con la carta de responsabilidade generatzionale.
– Chiedere a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori che alle ore 11 del giorno 7 suonino contemporaneamente le sirene.

ORGANIZZA IL COORDINAMENTO NONUCLE-NOSCORIE
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonucle@tiscali.it – comitatosardonoscorie@gamil.com

Santa Giusta 11-04-2015

NO SCORIE NUCLEARI

Parto da un dato di fatto incontrastabile.
La Sardegna non deve apparire nell’elenco delle regioni idonee ad ospitare il deposito unico dei rifiuti radioattivi e un impianto per lo smaltimento degli stessi.
Il Popolo Sardo ha espresso nel 2011 la “propria contrarietà all’installazione di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive.”
Onorevole lo ricorda ?
Ritiene veramente che dobbiamo supini offrirci ancora una volta come capro espiatorio sull’altare di un ipotetico interesse nazionale ?
Potrà, ancora una volta, ” l’interesse nazionale ” costituire un limite all’autonomia delle Regioni?
Il Deposito è un impegno da cui non ci si potrà svincolare.
Io non mi fido di quello che può rappresentare in futuro un business di milioni di euro.
Pensate veramente di poterci convincere che smaltire quasi 100.000 mc di scorie nucleari sul nostro territorio non rappresenti un pericolo per la nostra terra?
Per la nostra salute.
Ci considerate ignoranti al punto tale da non capire a quale catastrofe irreparabile andremmo incontro?
Sieti così sicuri che siamo disposti a venderci per qualche falsa promessa e che il ricatto occupazionale sia ancora un asso vincente da tirare fuori al momento opportuno dalla vostra manica?
Deve ricredersi e fare i conti con un Popolo tenace, orgoglioso e fiero.
Il Popolo Sardo è consapevole della propria responsabilità generazionale.
Onorevole Meloni non ci proponga di arrivare alla frutta. Il Popolo Sardo non ha fame, il Popolo Sardo ha sete di giustizia e sovranità.

Bruno Flavio Martingano

In risposta all’articolo . http://www.marcomeloni.eu/2015/03/26/deposito-delle-scorie-nucleari-in-sardegna-stop-ai-ciarlatani/

 

QUARTUCCIU UN PRIMO NO ALLE SCORIE

Assieme ai Cittadini del Comune di Quartucciu abbiamo percorso un primo passo. Il cammino potrà essere difficile ed in salita, ma lo dobbiamo affrontare facendoci carico delle nostre 13.000 quote di responsabilità generazionale. La nostra proposta di ordine del giorno è stata accolta all’unanimità dal consiglio comunale. In allegato copia della delibera. DELIBERA NO SCORIE NUCLEARI

ABBIAMO GIA’ DETTO NO ALLE SCORIE NUCLEARI

Non c’è bisogno di petizioni on line o ulteriori raccolte firme.

IL POPOLO SARDO si è già espresso il 15 ed il 16 Maggio del 2011 Il 97% con 848.691 voti ha risposto sì al quesito semplice e chiaro:
« Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti? »

Non vogliamo le scorie , costi quel che costi !!!

Buona Domenica a tutti, la petizione che gira in queste ore on line la interpreto come pura ” propaganda ad personam” .
Una volta raccolte le firme a chi le gira? A Renzi che le scorie le vorrebbe sistemare in Sardegna?
Col comitato NoNucle del quale faccio orgogliosamente parte dal 2010, abbiamo elaborato , condiviso ed inoltrato via pec agli uffici protocollo di tutti i comuni Sardi l’ordine del giorno da discutere ed approvare con delibera.
A Quartucciu abbiamo deliberato in tal senso Venerdì 20 MARZO 2015.
Ritengo corretto da Cittadini dare il proprio contributo esortando i sindaci e i consigli comunali a dichiarare il proprio comune denuclearizzato.
Metto a disposizione copia dell’ ordine del giorno che vuole essere solo un indirizzo di proposta, da adattare ciascuno per come ritiene più opportuno. 

http://civico5stelle.it/wp-content/uploads/2013/02/PROPOSTA-DI-DELIBERA-NO-SCORIE-IN-SARDEGNA.pdf

Grazie, Bruno Flavio Martingano

LA SARDEGNA E’ IN PERICOLO!

Alla Sardegna potrebbe essere imposto IL DEPOSITO UNICO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI e un Impianto per lo Smaltimento di circa 75 mila mc di scorie nucleari di bassa e media attività e di circa 15 mila mc alta attività, prodotti fuori dall’isola e frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987.

Sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica prodotta dall’ISPRA, la Sardegna è uno dei siti più probabili per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e principalmente perché da tempo individuata come territorio di smaltimento, lontana geograficamente dall’Italia, poco popolata, e ricattabile in termini occupazionali.
La decisione più che tecnica sarà politica.

LA NOSTRA ARMA PIU’ FORTE SIAMO NOI STESSI, SE I SARDI SAPRANNO ESSERE POPOLO DECIDERANNO IL LORO FUTURO

Ieri il consiglio comunale di Quartucciu ha deliberato all’unanimità dei presenti in aula in merito all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cittadino “Civico 5 Stelle” Quartucciu dichiarando:

la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
la volontà di imporre l’assoluto divieto di stoccaggio e al transito di scorie nucleari all’interno del proprio territorio comunale.

Oggi, Sabato 21 Marzo 2015, ho portato la mia testimonianza alla conferenza stampa convocata a Cagliari in qualità di Cittadino aderente al Comitato NoNucle ed in qualità di portavoce M5S del comune di Quartucciu. E’ una battaglia di tutti i Sardi, di tutti i Cittadini che popolano la nostra Isola. Oltre i simboli dei partiti – UNITI sotto la stessa bandiera , quella dei 4 Mori , per una Sardegna migliore.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

IL MOVIMENTO CITTADINO CIVICO 5 STELLE DI QUARTUCCIU DICE NO ALLE SCORIE IN SARDEGNA !!!

Al Sindaco del Comune di Quartucciu
p.c. agli Assessori- Capi Gruppo – Consiglieri Comunali
PROPOSTA DI DELIBERA
del CONSIGLIO COMUNALE di QUARTUCCIU

OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO REGIONALE QUALE SITO UNICO DESTINATO AD OSPITARE IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E IL PARCO TECNOLOGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato
– che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” in cui vengono elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che devono essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);
– che la SOGIN in data 02/01/2015 ha consegnato a ISPRA la CNAPI con l’elenco dei siti, che sulla base dei parametri da questa individuati, hanno le caratteristiche per accogliere le scorie nucleari italiane secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 31/2010 e successive modifiche;
– che dal momento della consegna della CNAPI, ISPRA ha due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei criteri da parte di SOGIN, validare la Carta e trasmetterla al Ministero Economico e dello Sviluppo e al Ministero dell’Ambiente i quali, entro 30 giorni, procederanno al rilascio del nulla osta per la pubblicazione della CNAPI;
– che, in seguito, alla pubblicazione della CNAPI si aprirà la fase che porterà all’individuazione del sito definitivo che ospiterà il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico tra le aree considerate idonee;
– che il Deposito Nazionale è finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attività e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attività, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;
– che sulla base dei criteri individuati nella Guida Tecnica n.29, la Sardegna per via delle sue caratteristiche di stabilità geologica, geomorfologica e per l’assenza di attività sismica, con buona probabilità potrebbe essere indicata nella CNAPI tra le Regioni idonee ad ospitare le scorie;

Valutato
– che le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento piuttosto lunghi, che talvolta superano diverse migliaia di anni, per raggiungere livelli di radioattività comparabili con quelli ambientali, ne deriva che il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future per centinaia di anni;
– che ad oggi, dopo anni di ricerche e consistenti investimenti, nessuno Stato al mondo è ancora riuscito a trovare un sito idoneo per lo stoccaggio definitivo delle scorie che garantisca l’incolumità dell’ambiente e della salute pubblica;
– che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno d’immagine alla Sardegna, pregiudicando l’economia isolana che si basa sulla qualità dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari, con un impatto negativo sui ricavi del settore turistico e sulle esportazioni;
– che la Sardegna è già sottoposta all’insostenibile gravame delle servitù militari che hanno creato ingenti danni al territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull’economia dei territori interessati;
– che un eventuale deposito di scorie nucleari presuppone un’ulteriore imposizione di servitù militari a protezione delle sito;
– che in caso di guerra la Sardegna diventerebbe un obiettivo sensibile, con l’aumento esponenziale dei rischi per la popolazione residente;

Preso atto
– che con la Legge Regionale n.8 del 03/07/2003, pubblicata nel B.U.R.A.S. n. 20 del 8 luglio 2003, il Consiglio Regionale ha dichiarato la Sardegna Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;
– che Il 15-16 maggio 2011, il Popolo Sardo ha sovranamente detto no alle scorie attraverso il referendum di iniziativa popolare “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti ?”, decretando, con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%), l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;
Visto
– che è dovere dell’Amministrazione Comunale tutelare e riaffermare quanto già chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Sardegna;
– che è compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011 come espressione massima della volontà dei Cittadini, in questa sede rappresentati, e dell’intero Popolo Sardo;

– che i Sardi non accetteranno a nessuna condizione che l’isola diventi, oltre ad una servitù militare e una terra di confino per la deportazione dei 41 bis, una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni alla propria economia e alla salute dei Cittadini;
– la propria precedente Delibera n.9 del 03/02/2015 con la quale ha aderito all’ordine del giorno contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna promossa dall’ANCI;

Ritenuto
– di dover ribadire con maggior forza e con più appropriate motivazioni il fermo NO già espresso con l’approvazione del suddetto ordine del giorno;

Delibera
– di dichiarare denuclearizzato il territorio del Comune di Quartucciu e di imporvi l’assoluto divieto, allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari;
– la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico;
– di dare mandato al Sindaco per chiedere al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale una forte presa di posizione contro qualsiasi tentativo di stoccaggio di scorie e l’installazione del Deposito Nazionale.
– di dare mandato al Sindaco per tutte le azioni istituzionali ed eventualmente amministrative e giudiziarie utili a rappresentare questa deliberazione in qualunque sede;

il consigliere comunale del” Gruppo Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu ”

Bruno Flavio Martingano

 

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 0

PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 1PROPOSTA DELIBERA NO SCORIE 2

ACQUA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE A CAGLIARI

I Sindaci di 28 Amministrazioni comunali, che gestiscono direttamente la rete idrica, assieme ai cittadini, manifesteranno mercoledì 11 –03- 2015 davanti alla sede della Giunta Regionale a Cagliari, per rivendicare il diritto ad operare direttamente ed autonomamente in questa funzione.

La legge regionale che indica l’ente sostitutivo dell’ ATO vorrebbe impedire qualsiasi gestione della rete idrica che non sia quella di uno o due grandi gestori.

L’esperienza di queste amministrazioni dimostra che reti idriche locali e comunitarie rispondono, secondo economicità, efficienza ed efficacia, ai bisogni primari delle persone; cosa che il gestore unico finora non è riuscito a fare pur avendo a disposizione ingenti quantità di denaro pubblico, con buona pace di amministratore unico e direttore generale di Abbanoa che, a mezzo organi di stampa, affermerebbero che questi Comuni devono cedere la rete perchè non sono in grado di sostenere i costi di gestione.
Il Movimento Cittadino Civico 5 Stelle di Quartucciu aderisce all’iniziativa, sottolineando il proprio impegno per una gestione del servizio idrico pubblica, partecipata, senza scopo di lucro, sostenibile e solidale fra le comunità e per un ambito unico del bacino idrico sardo.

Buone azioni per l’acqua pubblica !

S.S.554 – ORA VI SPIEGO IL PERCHE’

I voti contrari sono stati 3 in totale dei presenti in aula.
Dopo aver seguito attentamente la discussione sono arrivato ad una conclusione diversa.

L’ oggetto del dibattito.

1 ) Le fasce di rispetto.
La fascia di rispetto stradale ha lo scopo di mantenere un’area utilizzabile per l’esecuzione di lavori, l’impianto di cantieri, l’eventuale allargamento della sede stradale e per evitare possibili pregiudizi alla percorribilità della via di comunicazione.
Era emersa in fase di dibattito la proposta di portare la distanza dal confine stradale a 20 metri nel tratto che verrà realizzato in prossimità dell’attuale zona industriale di Quartucciu. Di fatto questa scelta non può essere arbitrariamente decisa dal nostro comune, ma è regolamentata dagli articoli 16, 17 e 18, del D.LGT n. 285/1992 e dal Regolamento di attuazione articoli 26, 27 e 28, del DPR n. 495/1992.
Tradotto in Cittadinese.
Le strade sono classificate, riguardo alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, nei seguenti tipi :
A Autostrade, B Strade extraurbane principali, C Strade extraurbane secondarie, D Strade urbane di scorrimento, E strade urbane di quartiere, F strade locali, F bis itinerari ciclopedonali.
Le fasce di rispetto POSSONO VARIARE da 40 a 30 o 20 metri in funzione della classificazione della strada e non dipende certamente dai suggerimenti di nessuna forza politica.

2) Complanare o svincolo
La complanare è la strada che affianca un’altra strada e ne segue l’andamento e ha la funzione di svincolo o raccordo.
Il comune ha deciso di prendere in carico questi svincoli, quindi la manutenzione, la segnaletica e l’illuminazione, riservandosi la facoltà di apportare delle varianti al progetto iniziale che possano favorire ulteriormente l’accesso alle attività produttive e ai privati che si affacciano sulla nuova 554 , evitando in qualche modo di subire inerme eventuali decisioni da parte dell’ANAS qualora dovesse risultare Ente titolare di queste strade.
Ricordiamoci cosa è successo nel 2013 a Monserrato quando l’Anas decise di chiudere con dei guardrail le vie di penetrazione agrarie, nonostante l’indignazione dei Cittadini residenti.

Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto ad un voto di astensione, il gruppo Cittadino Civico 5 Stelle vigilerà sull’evolversi del procedimento.

Grazie, Bruno Flavio Martingano

UNIONE 01 MARZO 2015